A DAEGU ANTEPRIMA MONDIALE

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Con il primo meeting della Diamond League andato in scena la settimana scorsa a Doha si può dire che sia ufficialmente iniziata la stagione dei grandi meeting internazionali.  Su questa stessa pista di Daegu, dove oggi si è svolto il Colorful Daegu Pre-Championships Meeting, le prestazioni dal 27 agosto al 4 settembre saranno comunque ben altre, dato che vi andranno in scena i Campionati del Mondo. Intanto incominciamo a goderci le prime gare di qualche atleta di primo livello.

Nel corso della manifestazione sono in ogni caso state stabilite tre migliori prestazioni mondiali dell’anno e un record nazionale coreano. Di David Oliver nei 110hs la prima (con 13”14) e in compartecipazione tra la kazaka Marina Aitova e la cinese Zheng Xingjuan nell’alto femminile (1,94), con quest’ultima vincitrice per il minor numero di errori ad 1,91,  la seconda. Accoppiata World Leading e Record del Meeting per Allyson Felix nei 200m, che è riuscita a correre con il tempo di 22”38, rifilando un’eternità alla seconda classificata. Il record coreano è stato invece stabilito da Jung Dong-Ho nella gara dei 400m per atleti su sedia a rotelle.

Andando a scorrere la lista dei risultati si trova subito una sorpresa, la sconfitta dello statunitense Bershawn Jackson, ex campione del mondo e bronzo olimpico a Pechino nei 400hs, e del connazionale Angelo Taylor, due volte campione olimpico nella stessa gara. Ad aggiudicarsi la gara è stato infatti il classe ’89 Johnny Dutch, con il tempo di 49”03. Ordinaria amministrazione invece le vittorie di Walter Dix, con 10”00, e di Carmelita Jeter, con 11”09, nei 100m maschili e femminili. Primato stagionale per Dix, che ha regolato Mike Rodgers e il norvegese Jaysuma Saidy Ndure, prestazione di ordinaria amministrazione per la Jeter, reduce dal 10”86 di Kingston.

Vittoria sul filo di lana per il giapponese Yuzo Kanemaru nei 400m uomini. 45”23 per lui contro i 45”24 dello statunitense David Neville. Ad imporsi con 1’45”90 sugli 800m è invece il kenyano Boaz Lalang Kiplagat. Secondo posto per l’americano Duane Solomon. Con una volata lunga Anna Mischshenko si aggiudica la gara dei 1500m femminili riuscendo a resistere ad un drappello di atlete africane. Per lei record del meeting (4’03”52) e seconda vittoria di prestigio in pochi giorni, dopo quella nella Diamond League a Doha del 6 maggio.

Vittoria con personale per Hilary Kipsang Yego nei 3000st maschili sul più quotato Richard Kipkemboi Matelong, in una gara che ha visto 6 africani nei primi 6 posti, seguiti infine da uno statunitense.

Salti davvero incerti ed emozionanti fino all’ultimo. Detto della prima posizione decisa dagli errori nell’alto, si ha un pari merito anche nel lungo, con Funmi Jimoh (6,52 e 6,35 lo spareggio) che vince per la seconda miglior prestazione su Anna Nazarova (che invece aveva fatto 3 nulli). Lo stesso dicasi per il terzo posto, con Shara Proctor (6,47 e 6,31) ad aggiudicarselo su Teresa Dobija (6,47 e 6,26). Nel triplo maschile vittoria per Kim Deok-Hyeon con 16,99 su Leevan Sands (16,97 e 16,82) e Alexis Copello (16,97 e 16,68), per un’altra gara combattuta fino all’ultimo salto. Nell’asta femminile 5 salti per la tedesca Silke Spiegelburg, che fa l’Isinbayeva di turno. Entra in gara a 4,40 quando le altre stanno arrancando, passa alla prima prova sia 4,40 che 4,50 e potrebbe terminarla li. Cerca il 4,65, ma non riesce a superare l’asticella, aggiudicandosi comunque la gara nella maniera più comoda possibile.

Il giavellotto maschile è appannaggio di Igor Yanik (82,18m). Yanik avrebbe vinto anche con la misura peggiore delle tre lanciate, ma per sicurezza ha piazzato la miglior misura al terzo tentativo, quasi a voler scoraggiare i suoi avversari dal tentare una rimonta nell’ultima occasione disponibile. Senza storia il martello femminile, dominato fin da subito dalla cinese Zhang Wenxiu, che mette in cassaforte il risultato alla seconda prova. Nessuna sarà più in grado di avvicinarla e vittoria relativamente comoda anche per lei.

foto: Kerstin Winterkamp 

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