DIAMOND LEAGUE A SHANGHAI: XIANG LIU È TORNATO!

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La seconda tappa della Diamond League passa per Shanghai e Xiang Liu non si lascia sfuggire questa appetibile occasione per esordire di fronte al suo pubblico.

Il pubblico lo ama talmente tanto che non gli concede il silenzio alla partenza, deve invitarlo a placarsi. Addirittura un “al tempo” se ne va proprio per l’euforia. L’occasione sarà anche appetibile ma non è sicuramente facile esordire al fianco di uno degli atleti di recente più imbattuti del panorama internazionale, cioè David Oliver.

La star d’oriente non delude la folla, esibendo non solo l’efficacia della sua nuova partenza formata da sette passi prima del prima del primo ostacolo invece di otto, ma anche la sua agilità e perfetta sincronia fra gli ostacoli che gli regala un tempo con i fiocchi: 13.07 +0.2. David Oliver dal canto si vede volare via Liu dopo lo sparo e questo sembra condizionare la sua tecnica, rincorre male e chiude in 13.18. Degno di nota e euforico per il risultato Aries Merritt non lontano con il suo stagionale di 13.24.

Nel giorno del suo compleanno conduce una gara di grande livello Veronica Campbell sui 100 metri dove, dopo una partenza stratosferica, mantiene il ritmo, resistendo a una volata pazzesca di Carmelita Jeter, e taglia il traguardo in 10.92 +1.2. Carmelita Jeter deve ancora mettere a punto qualcosa in partenza ma ha dimostrato, forse ancora più della Campbell, di avere nelle gambe un grandissimo sprint: nonostante la pessima partenza, il suo fenomenale lanciato la spinge a 10.95.

Per quanto riguarda gli uomini gara ordinata per Asafa Powell, senza impressionare nella decontrazione finale come ci ha abituato nei meeting, ma fermando il cronometro in un incoraggiante 9.95 +0.3, che è un incoraggiante tempo considerato il periodo della stagione. Il piccolo Michael Rodgers non sfigura dietro di lui in 10.01.

Altro duello USA-Giamaica: sconfitta a sorpresa sui 400 ostacoli per Lashinda Demus che si imballa nel finale in 54.58 lasciandosi superare da Kaliese Spencer che val mondiale stagionale di 54.20.

Pioggia di mondiali stagionali nel mezzofondo. Partiamo dai 1500 dove una volata da urlo assegna la vittoria al 20enne keniano Chepseba nel record del meeting di 3:31.42 di fronte al connazionale Asbel Kiprok che per questa volta viene superato arrendendosi in 3:31.76.  Altro mondiale stagionale e record del meeting nelle siepi. Koech e Kipruto si sono dati battaglia da veri sprinter nel rettilineo finale con la vittoria che va al più giovane Kipruto in un ottimo 8:02.28, appena 14 centesimi meglio del connazionale keniano. Il terzo mondiale stagionale del mezzofondo parla ancora keniano e viene dai 5000 donne dove la Cheruiyot conclude in 14:31.92 con un piccolo vantaggio sulla concorrenza etiope Ejigu in 14:32.87

Il salto in alto femminile ha messo in mostra una Blanka Vlasic vincitrice ma lontana dai suoi standard, dalle sue belle gesta. La sua gara si ferma a 1.94, dopo 3 scoraggianti tentativi a 1.97. Rimandato qualsiasi giudizio ma in questo momento il salto in alto donne non sembra essere monopolio di alcuna specialista (chissà che qualcuno non ci stia facendo un pensierino).

Nel salto in lungo un nome spicca su tutti, Mitchell Watt, il lunghista del momento. La sua stagione è partita fortissimo. Oggi ha di nuovo eguagliato il suo recente record personale saltando 8.44 per la seconda volta quest’anno con un vento insignificante di +0.6. Il 23 enne non vola solo nella sua Australia ma anche nella umida Shanghai. Il canguro sta vivendo un ottimo momento frutto di talento, di una tecnica ben collaudata e di un buono stato di salute. Vedremo se questa forma sarà in grado di mantenerla fino all’appuntamento che conta in fine agosto. Giudizio completamente diverso per Dwight Phillips che sembra pesante e lontano dai suoi giorni migliori, faticando ad acciuffare un 8.07 che lo mette fuori dal podio. Meglio di lui fanno Gaisah con 8.12 e il 20 enne cinese Xiongfeng Su che viene spinto dal suo pubblico al notevole record personale di 8.19 (quest’anno aveva già fatto parlare di se con un 8.17 e alle indoor con 8.27).

Il triplo donne va alla Savigne con un triplo balzo da 14.68, seguita dal record personale della 20enne cinese Yanmei Li a un interessante 14.35, e da una Olga Rypakova sottotono a 14.17.

Nei lanci si guadagna la copertina la 20enne dal curriculum ricchissimo, la croata Sandra Perkovic, con un lancio da 65.58. Copertina triste sarebbe stata quella del giavellotto uomini dove Thorkildsen non solo le prende da Pitakmaki (seppur per qualche centimetro) ma soprattutto se ne va via toccandosi la coscia, poco sopra il ginocchio. Pitkamaki dal canto suo eguaglia il mondiale stagionale di Makarov con un lancio da 85.33.  Tanta Cina nel getto del peso con Lijiao Gong veloce e potente in pedana al personale stagionale di 19.94, seguita dall’americana Camarena-Williams con 19.35 e da due connazionali cinesi di buon livello, Ling Li 19.34 e Xiangrong Liu 18.54.

Da segnalare infine la facile vittoria dell’orgoglio britannico Jenny Meadows sugli 800 in 2:00.54, il figlio d’arte Calvin Smith in 45.47 sul giro e il personale stagionale della tedesca Spiegelburg con 4.55 nell’asta.

Fonte: iaaf.org
Fonte foto: cautare.poze.org

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