FBK GAMES HENGELO: ROBLES RISPONDE “PRESENTE”

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E’ andato in scena ieri pomeriggio il meeting intitolato alla memoria della velocista e ostacolista olandese Fanny Blankers Koen (conosciuta anche come la “mamma volante”) entrata nella leggenda sportiva per aver vinto 4 ori alle olimpiadi di Londra 1948. L’evento si tiene da tradizione nella città di Hengelo, non molto distante dal confine tedesco, e come ogni anno il cast di atleti che vi prendono parte è di alto livello.

L’atleta forse più atteso era il cubano Dyron Robles impegnato nei 110 ostacoli e da cui ci si attendeva una replica all’ottimo tempo fatto segnare da Lui Xiang (uno dei suoi più acerrimi rivali nella disciplina) qualche giorno fa in Diamond League. Il responso del cronometro è stato all’altezza e il 13.07 (+0.7) del cubano pareggia al centesimo il tempo del cinese e fa intuire che la sfida quest’anno sarà davvero avvincente (senza tener conto c’è anche un terzo incomodo che si chiama Oliver).

Altri due big si sono affrontati sulla pedana del lungo dando vita ad un antipasto di quello che potrebbe essere il duello per l’oro ai mondiali di quest’estate. C’è da capire cosa ne pensa il nostro Andrew Howe che sicuramente vorrà battagliare con loro. Stiamo parlando del panamense Saladino (autore proprio qui ad Hengelo nel 2008 di uno strabiliante 8.73 m) e dell’americano Philips dominatore della scorsa stagione. Mentre il primo ha trovato la vittoria con un buon 8.38 m, seppur aiutato oltre misura dal vento (+3.1), il secondo non ha trovato per niente la giornata giusta e si è fermato ad un modesto 7,97 m che gli è valsa la sesta posizione. Alle spalle del vincitore il ghanese Gaisah con 8.28 m (+1.6).

Molto serrate entrambe le gare dei 1500 metri dove tra le donne rinforza la leadership stagionale mondiale l’atleta del Bahrein Maryam Jamal che rimane 33 centesimi oltre il muro dei 4 minuti, staccando di una manciata di decimi l’etiope Gezaghegne. Al maschile necessario il fotofinish per stabilire il vincitore della volata a tre. La spunta il saudita Shaween con il record nazionale portato a 3’31.82 precedendo di 4/100 il keniano Keitany e di 8/100 l’etiope Gebremedhin.

Nella velocità breve si segnala un ottimo 11.05 (+1.7) della 22enne giamaicana Calvert che lima dal suo personale altri 8/100, precedendo l’esperta bahamense Ferguson con lo stagionale di 11.12.Nella gara maschile buone notizie per i colori azzurri, dove l’aviere Di Gregorio piazza all’esordio stagionale un tempo notevolissimo : 10.22 (+1.1) a soli 5/100 dal personale corso a Barcellona lo scorso anno. In finale si scatenano i big e su tutti si distingue il minuto Kim Collins che a 35 anni è ancora in grado di correre in 10.05 (+0.3) tenendosi dietro il neo olandese Martina (qualche disturbo gastrointestinale per lui) con 10.10 (record olandese) e il trinidegno Thompson con 10.13. Peccato per Di Gregorio che non è riuscito a confermarsi anche a causa di una reazione allo sparo non ottimale (0.194) e si ferma all’ottavo posto con 10.38.

In evidenza la britannica Meadows nel doppio giro di pista percorso in 1’59.76 nuovo stagionale e quinta posizione nelle liste mondiali. Il successo negli 800 uomini è andato al polacco Kszczot con il tempo di 1’45.11; battuti il keniano Boaz Lalang e il compagno di nazionale Lewandowsky.

Ottimo livello nei 100 ostacoli femminili, dove sul filo si butta meglio l’americana Carruthers che precede la connazionale Wells di 1/100. Tempo finale della vincitrice 12.64(+1.0). Al terzo posto la vincitrice della gara di Roma Dawn Harper con 12.71.

Nella giornata di sabato si è disputata la gare del lancio del peso maschile dove un grande Hoffa ha scagliato la palla metallica a ben 21.87 m andando in vetta alla top list mondiale.

 

Nella foto l’ostacolista cubano Robles (foto atletiek.nl)

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