VERONICA CAMPBELLVOLA NEL GOLDEN SPIKE E RUBA LA SCENA A BOLT

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Usain Bolt
aveva iniziato la sua avventura nel 50° meeting Golden Spike, con le classiche lacrime da coccodrillo, rilasciando dichiarazioni pesanti dopo la sua discesa romana al Golden Gala. Ai giornalisti, con il suo solito modo da guascone aveva dichiarato in conferenza stampa: «La mia stagione incomincia a Ostrava l’incubo di Roma è alle mie spalle, quella di Roma è stata per me una gara infamante». Dichiarazioni fatte ad arte per attirare l’attenzione di media e pubblico, ma che lasciano un pò l’amaro in bocca a noi italiani che lo abbiamo accolto a braccia aperte.

Nella serata di Ostrava Bolt si ripete come al Golden Gala in una vittoria fotocopia (9″91), rompendo la promessa di andare più veloce che aveva esternato alla stampa appena giunto in terra Ceca. Il giamaicano ha dichiarato a fine gara: «Mi sento bene, ho migliorato l’esecuzione della gara, volevo andare più veloce e non so come spiegarmi la cosa, l’importante è che sto bene e non ho problemi. Ora guardo con più confidenza al resto della stagione».

Veronica Campbell ruba la scena al suo connazionale, correndo nei 100 metri con un fantastico 10″76, sorprendendo tutti e anche se stessa. Ai giornalisti ha dichiarato «Volevo correre intorno ai 10″92 sono sorpresa e felice, ringrazio Dio di avermi dato la forza di correre cosi veloce, la pista il pubblico sono stati fantastici, poi stabilire il mio record personale lo è stato ancora di più. Adesso andrò a casa per continuare ad allenarmi duramente e non gareggerò più fino ai campionati giamaicani e ai trials, dove prenderò parte sia ai 100 che ai 200 metri. Alla domanda pensi di migliorarti la Campbell ha risposto “l’unico limite è il cielo”».

Il sudafricano Louis Van Zyl continua il suo trend positivo nei 400 ostacoli. Una gara solitaria la sua che l’ha visto vincere, confermando ormai che è l’uomo da battere ai Mondiali sud coreani. Nei 110 ostacoli è il cubano Dayron Robles a confermare la sua leadership. L’atleta che nel 2008 aveva stabilito il suo record del mondo con il crono di 12″87, a Ostrava ha vinto per la quarta volta consecutiva, mettendo alle sue spalle il giamaicano Thomas Dwight e l’americano Terrence Trammel.

Nel giavellotto femminile e la russa Mariya Abakumova a rovinare la festa alla detentrice del record del mondo, la campionessa Barbora Špotáková. Le due atlete continuano con il Golden Spike, in quella che sembra un’eterna e personale sfida tra di loro, basti pensare all’oro Olimpico del 2008 che la ceca strappo alla russa nell’ultimo lancio. A Ostrava stavolta è il turno della Abakumova, che vince stabilendo la migliore prestazione stagionale con 65 metri e 89. Tra gli uomini e il tedesco Matthias De Zordo a lanciare più lontano con la misura di 85 metri e 78, mettendo alle sue spalle il finnico Tero Pitkämäki (82.31) e il ceco Petr Frydrych (81.81).

Nel salto in alto Ivan Ukhov e Raul Spank, sono stati costretti a un tie-break dopo aver entrambi superato i 2 e 33 e sbagliato i 2 metri e 36. Ukhov alla fine è riuscito ad avere la meglio sul tedesco superando a ritroso di nuovo i 2 e 32.

I 3000 siepi sono stati appannaggio Paul Kipsiele Koech. Il keniano con un tempo finale di 8’02″55, ha strapazzato il suo connazionale Hillary Kipsang Yego, giunto alle sue spalle con il tempo di 8’12″63, terzo l’etiope Gari Roba con 8’15″16.

 

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