MEMORIAL NEBIOLO, RICORDANDO CALIANDRO

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Una festa di sport così bella come quella organizzata sapientemente dal Cus Torino per ricordare il suo illustre presidente Primo Nebiolo, si è aperta quest’anno con una notizia che ha sconvolto l’atletica italiana: Cosimo Caliandro, il campione di Francavilla Fontana ha perso la vita in un incidente stradale, mentre guidava la sua moto. Proprio per questo è stato osservato un minuto di silenzio in apertura della manifestazione.

Dopo questa triste parentesi, il meeting ha preso il via con il lancio del martello maschile, vinto da Aleksey Zagorniy (RUS) con un lancio di 81.49m, seguito dal capitano azzurro Nicola Vizzoni (77.83m) e da Marco Lingua (75.45m).

Ha fatto un po’ scalpore vedere al via della serie “extra meeting” dei 200m il forte sprinter francese Ronald Pognon, che si è aggiudicato la prova in 21”10.

In ordine cronologico di svolgimento successivamente sono scese in pedana le atlete del triplo femminile, gara in cui la campionessa europea Simona La Mantia ha confermato il suo valore con 14.39m lasciandosi alle spalle la slovacca Dana Veldakova (13.37m) e terza la statuaria slovena Snezana Rodic (13.77m).
In contemporanea nel lancio del giavellotto femminile vittoria di Goldie Sayers (ENG) con 60.30m, argento per la tedesca Linda Stahl (60.14m) e bronzo per la lettone Madara Palameika (59.03m); in questa gara si ferma a 54,59 per la nostra Zahra Bani. 
Il salto in alto maschile è stato vinto da Aleksey Dmitrik (RUS) con 2,25m, sul connazionale Sergey Mudrov (2.25m pari merito e terzo il greco Konstadinos Baniotis (2.22m), i nostri Ciotti, Lemmi e Bettinelli si sono fermati tutti e tre  2,15m. 

Nei 100m U23 donne prima l’ucraina Yelizaveta Bryzhina con 11”79, seconda la nigeriana Udochy Ekeh 11”89 e ottima terza la sprinter del Cus Torino Martina Amidei  con 11.“99. Nella versione maschile della medesima gara, primo il namibiano Dantago Gurirab con 10”72, su una nutrita schiera di italiani di cui sono risultati i migliori Edoardo Sangiorgi con 10”97 e Giovanni Cellario con 11”02.
Nei 100m uomini del meeting: si impone il marocchino Aziz Ouhadi con 10”25sull’atleta di casa Fabio Cerutti a 10”38 e il camerunense Idrissa Adam (10”39), con Simone Collio a 10”40 e Jacques Riparelli a 10”41.
Nei 400m femminili trionfa l’ucraina Antonina Yefremova con 51”43, seguita dalla senegalese Souma Fatou con 51”93 e dalla russa Kseniya Vdovina con 52”61; per l’italia erano al via Maria Enrica Spacca che ha chiuso in 53”12, Chiara Bazzoni (53”27) e Eleonora Sirtoli (54”47).

Gara di spessore nei 3000 siepi femminili dove si aggiudica la vittoria l’etiope Birtukan Alemu  con il nuovo PB di 9’36”31, seconda la keniana Christine Muyanga con 9’42”79 e terza la connazionale Purity Kirui con 9’46”39: Grande gara di Giulia Martinelli che demolisce il suo PB portandolo a 9’52”51 e si concede il lusso di battere la plurititolata Docus Inzikuru.

Arrivano ancora dal programma gare femminile risultati imortanti: negli 800m la cubana Yusneysi Santiusti di stanza in italia vince la gara e stabilisce il nuovo record del meeting con 1’59”00, seconda l’ucraina Lilya Lobanova con 1’59”28 e terza la keniana Eunice Sum 2’00”79; ottimo 2’01”50 in chiave azzurra per Marta Milani.

Nei 100hs vince l’americana Yvette Lewis con 13”04, argento per Giulia Pennella con 13”44, ad 1/10 dal personale e bronzo per l’americana Landria Buckley 13”44. Tra gli ostacoli alti maschili (I 110hs) protagonista il cubano campione olimpico 2008 a Pechino della specialità e primatista mondiale dei 60hs indoor Dayron Robles, con un normale 13”23, lasciandosi alle spalle l’americano Jeff Porter 13”49 e il russo Konstantin Shabanov 13”56; 13”82 per Emanuele Abate e 13”93 per Stefano Tedesco.
Non hanno deluso i 1500m uomini dove il marocchino Amin Laalou fa grandissime cose: con 3’31”92 stabilisce il nuovo primato del Meeting strappandolo al leggendario connazionale Hicham El Guerrouj. Secondo il connazionale Fouad El Kaam con 3’36”73 e terzo il keniano Remmy Ndiwa Limo 3’37”52. Azzurri in gruppo con il PB di Lukas Rifesser che scende a 3’41”02, dopo di lui Marco Salami con 3’42”38, Gilio Iannone con 3’42”79, merihum Crespi con 3’44”09 e un po’ più indietro Michele Fontana con 3’47”34. 
I 5000m maschili sono stai un affare del continente africano come spesso succede nelle distanze del mezzofondo: vince il marocchino Aziz Lahbabi con 13’14”07, secondo il keniano Joseph Kiplimo Kitur con 13’17”44 e terzo l’ugandese Goffrey Kusuro con 13’18”28. In luce Stefano La Rosa con 13’33”42.
Sorride ai colori azzurri il salto triplo uomini: Fabrizio Donato atterra a 17.01m facendo sua la gara su Fabrizio Schembri con 16.88m. Bronzo per il russo Aleksey Fedorov con 16.82m

Qui tutti i risultati

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