2^ GIORNATA CAMPIONATO EUROPEO A SQUADRE STOCCOLMA

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Una giornata disastrosa di maltempo scandinavo ha visto la conclusione della terza edizione del European Team Championship, ossia Campionato Europeo per Nazioni o più praticamente la vecchia Coppa Europa rinnovata, tenutasi questo weekend allo stadio olimpico di Stoccolma, ristrutturato ma che conserva pienamente lo stile dell’impianto originario che ospitò i Giochi Olimpici del 1912  e le gesta del grandissimo e sfortunatissimo Jim Thorpe.

Sotto la pioggia battente per le prime ore del pomeriggio e nel freddo più autunnale che estivo la Russia ha vinto per la seconda volta consecutiva la manifestazione (nel 2009 a Leirìa si era imposta la Germania), che ora somma i punteggi maschili e femminili, e l’Italia si è classificata ottava con 237 punti.

Italia salva (almeno) e comunque con un bel po’ di patemi, visto che la Bielorussia, apparsa quasi spacciata nella prima giornata, ha infilato una serie di risultati in crescendo nella seconda, inguaiando la Repubblica Ceca davanti anche all’Italia nella prima giornata, mentre compagni di sventura nella retrocessione saranno i padroni di casa della Svezia, ultimissimi (davvero organizzare l’ETC non sembra porti bene: tre retrocessioni in fila per i Paesi organizzatori!), ed il Portogallo.

L’Italia deve ringraziare i propri soldatini visto che mancavano i pezzi da 90, in primis Fabrizio Schembri, vincitore nel triplo con un 16,95 agguantato all’ultimo salto (il 4., in questa manifestazione) con 4,5 m di vento a favore proprio davanti al bielorusso Dmitrij Platsnitskij, fin lì in testa con un 16,81 altrettanto ventoso. Vi è da dire che erano assenti il campione europeo e mondiale Phillips Idowu ed il fenomeno campione e recordman europeo e mondiale indoor Teddy Tamgho: ma onore al grande spirito combattivo del carabiniere di Rovellasca, capace comunque di precedere il campione olimpico ed ex-campione mondiale Nelson Evora, solo sesto con 16,63.

In mattinata, con un tempo meno impietoso, il capitano Nicola Vizzoni non ha potuto far meglio del quinto posto nel martello con 74,47, dietro il tedesco Esser (vincitore con 79,28), il polacco Fajdek e l’ucraino Sokirs’kij, entrambi al personale con 76,98 e 76,96 rispettivamente. Qui si è registrata una controprestazione a sorpresa del russo Alekseij Zagornij, considerato il martellista più in forma della stagione, con cinque gare oltre gli 80 m, solo settimo con 73,35.

Nel pomeriggio apertura sotto il diluvio col peso femminile, dove Chiara Rosa si è ben comportata su una pedana pericolosissima, classificandosi terza con 17,18 (serie 16,71-17,18-17,04-17,14)  dietro la vicecampionessa del mondo 36enne Nadine Kleinert con 17,81 e la russa Avdeeva con 17,33.

Nei 110 hs si è imposto nella seconda serie il campione europeo Andy Turner, alla terza vittoria consecutiva nella manifestazione, con 13″42 a fronte di un forte vento contrario (-2,.4). Nella stessa serie il nostro Emanuele Abate ha ottenuto l’ottavo tempo complessivo con 13″85.

Nei 200 femminili Giulia Arcioni ha fatto quanto poteva, con un 10. posto (24”10 con – 2,1 di vento nella prima serie). Ha vinto l’ucraina Marija Remen’ con 23”10 nella 2. e più forte serie (-2,2 vento).

Il lungo femminile è stato una bella gara malgrado le avversità. La bella ventenne russa Dar’ija Klishina ha vinto con 6,74 (+0,9) davanti alla padrona di casa Carolina Kluft, battuta di 1 cm. Decima Tania Vicenzino con 6,23.

Negli 800 maschili ottimo quarto posto di Mario Scapini, al personale con 1’47”20, in una gara vinta brillantemente dal giovane polacco Adam Kszczot con 1’46”51 (la Spagna qua ha avuto un’inusuale controprestazione dal decimo posto dell’esperto campione europeo del 2002 Reina, veramente una scelta infelice).

Il disco maschile pure nelle difficoltà enormi del meteo ha visto brillare la classe cristallina del tedesco campione del mondo Robert Harting, autore di una serie fenomenale (64,42-65,50-65,63-65,46) e dominatore sui bravi Yennifer Frank Casanas (62,43) e Piotr Malachowski (61,66). Nono Giovanni Faloci con 56,09.

 Nei 100 hs grande sorpresa, con Marzia Caravelli bravissima seconda nella 1. serie (teoricamente meno forte), con 13”21 (vento – 1), battuta dalla russa Tat’jana Dektjareva (13”16), capace però di far meglio della serie “più forte” vinta a sorpresa dalla bielorussa Alina Talai (13”19, vento – 0,2).

Il mezzofondo ha visto gare molto combattute. Nei 3.000 maschili la Spagna con Juan Carlos Higuero ha fatto dimenticare la controprestazione degli 800, l’iberico con 8’03”43 ha piegato di poco il giovane e coriaceo russo Egor’ Nikolaev, settimo Stefano La Rosa con 8’05”70.

Sui 3.000 siepi il francese Vincent Zouaoui Dandrieux ha piegato in volata il tedesco Uliczka (8’30″85 contro 8’31″01). Bravo il nostro Patrick Nasti, 21enne giunto sesto col personale in una gara sicuramente non ideale (8’40″30).

In campo femminile i 1.500 sono stati vinti a sorpresa dall’inglese Charlene Thomas, che sul rettilineo ha superato con 4’06”86 le favorite russa Mart’inova e ucraina Anna Mishchenko. Undicesima e staccata fin da subito Valentina Costanza (4’25”35), che ha sostituito Elisa Cusma ma ha saputo comunque superare nel rettilineo finale la francese F. Félix.

Infine sui 5000 femminili la spagnola Dolores Checa ha confermato il grande momento di forma mostrato ad Oslo una settimana fa dominando con 15’16”89. Settima la bravissima maratoneta palermitana Anna Incerti con 15’49”54.

Ennesimo lampo di classe di Christophe Lemaitre sui 200 maschili. Nella seconda serie, con – 2,8 di vento, ha segnato un bellissimo 20”28, lasciando a sette m il secondo. Nella prima serie bravissimo il vicentino Matteo Galvan con 20”93 (-1,8), che gli è valso il quinto posto assoluto.

L’alto femminile, dove era assente Antonella Di Martino, ha visto prevalere tra mille difficoltà la bella svedese Emma Green, argento europeo, con 1,89 alla prima prova, battendo per minor numero di errori l’ucraina Stepina, la spagnola Beitìa e la russa Gordeeva. Ottava ex-aequo con la ceka Mariskovà Raffaella Lamera, con 1,80 al 1. tentativo e tre nulli a 1,85.

Nel disco femminile, l’ex-squalificata per doping Dar’ja Pis’chal’nikova, campionessa europea nel 2006, è stata battuta all’ultimo lancio a sorpresa dall’ucraina Katerina Karsak, capace di un bel 63,35. Settima Laura Bordignon con un discreto 54,05.

Infine, nell’asta maschile, tenutasi al coperto per l’inclemenza del tempo, e dove il nostro Beppe Gibilisco con tre nulli alla misura d’entrata non ha portato neppure un punto al carniere azzurro, l’ucraino Maksim Mazurik ha colto l’ennesimo successo per il suo Paese (vera sorpresa della manifestazione) con 5,72, davanti al tedesco Malte Mohr a pari misura, deludente quinto il campione europeo e leader mondiale Rénaud Lavillenie con 5,50.

Nelle staffette del miglio finali (in pista), l’Italia femminile con un ottimo 3’30”11 che dovrebbe qualificarla per Daegu e per le Olimpiadi di Londra del 2012 con Chiara Bazzoni-Maria Elena Spacca-Libania Grenot-Marta Milani ha chiuso seconda nella 1. serie dietro la Cekia e sesta assoluta (vincitrice la solita Russia con una formazione “B” in 3’27”17); gli uomini con Isalbet Juarez-Luca Galletti-Matteo Galvan-Marco Vistalli hanno vinto la 1. serie con 3’05”66, classificandosi quinti assoluti (vincitori anche qua i russi con 3’02”42, grazie ad un cambio finale sciagurato dei britannici che li ha visti squalificare).

 

Classifica finale quindi con Russia prima con 385, davanti a Germania 331,5 – Ucraina 304 – Gran Bretagna 289 – Francia 284 – Polonia 264 – Spagna 245 – ITALIA 237 – Bielorussia 220- Cekia 217 – Portogallo 176,5 – Svezia 158 (retrocessi).

Nel 2012 l’appuntamento salterà a causa dell’introduzione dei Campionati Europei “intermedi” che si svolgeranno ad Helsinki in giugno. Nel 2013 a Gateshead nell’Inghilterra del nord vi saranno anche Grecia e Turchia, già nettamente in testa dopo la 1. giornata della First League di Smirne, mentre il dodicesimo posto alla fine è stato assegnato alla Norvegia, che l’ha spuntata su Romania, Olanda, Ungheria.

Risultati completi al sito http://www.sportresult.com/sports/la/ajax/eaa2.asp?module=timetable_date&event_id=10011100000004&lang=en.

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