EUROPEO PER NAZIONI 2011 STOCCOLMA – 1° GIORNATA

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L’affascinante cornice del Campionato Europeo per nazioni 2011 (ex Coppa Europa) è l’ormai quasi centenario stadio olimpico (Stockholms Olympiastadion) della capitale svedese, che ospita le rappresentative maschili e femminili delle dodici nazioni che per meriti sportivi hanno acquisito il diritto di darsi battaglia per il titolo finale.

In gara anche i nostri azzurri e le nostre azzurre con il compito di tenersi sempre a distanza dalla decima posizione per evitare la retrocessione nel secondo raggruppamento, pur sapendo di non avere a disposizione tre punte di diamante come Andrew Howe nel lungo, Antonietta Di Martino nell’alto e Libania Grenot nei 400 che sicuramente avrebbero potuto garantire un bottino di punti prezioso.

La giornata di gare però non inizia molto bene per l’Italia (ma il peggio dovrà ancora venire…) perché Silvia Salis forte di una buona misura stagionale(71,93 m) non va oltre i 66,55 m che le valgono l’ottavo posto finale nella gara vinta dalla tedesca Heidler con 73,43 m. Non entusiasmano per piazzamento anche altri azzurri/e che si collocano nella parte bassa delle classifiche delle proprie discipline, come Audrey Alloh (11.68) decima nei 100 vinti dalla francese Mang con 11.23 (-0,5), Marta Milani (52.64) che esagera un po’nel passaggio ed è ottava nei 400, Elena Scarpellini (4,25 m) nona nell’asta vinta con il mondiale stagionale della polacca Rogowska a 4,75 m, Marco Di Maggio (undicesimo) si ferma ad un modesto 17,51 m nel peso, così come Emanuele Formichetti (decimo) non salta più di 7,52 m nel lungo vinto poderosamente dal russo Menkov con 8,20 m.

Nel mezzofondo maschile non hanno retto il finale veloce né Lukas Rifesser nei 1500 m che è scivolato fino alla nona posizione con 3”44.45, né il giovane El Mazouri nei 5000 m che chiude ottavo con 13”45.89 lontano dal personale fatto segnare in questa stagione.

Qualche punto in più ci arriva dai 100 di Emanuele Di Gregorio quinto in 10.35 (+1.0) che non ha però convinto; gara stravinta con un grandissimo 9.95 (record francese) dal fenomeno Lemaitre che ormai si sta abituando ai sub 10 e probabilmente è pronto anche per scendere sotto i 9.90 non appena troverà la gara perfetta.A quel punto la finale mondiale per il bianco più veloce della storia potrebbe non essere più utopia.

 

Discreti anche i piazzamenti di Silvano Chesani nell’alto quinto con 2,24 m (vittoria per l’ucraino Demyanyuk con un sontuoso 2,35 m), di Elisa Cusma al rientro negli 800 prudente quinta in 2”01.04, di Silvia Weissteiner quinta nei 3000 m con 8”58.10 e della giovane (esordiente in azzurro ) Giulia Martinelli che sfiora il proprio record italiano U23 nei 3000 siepi e si piazza settima con 9”52.78.

A rigenerare un po’il morale della spedizione ci pensano con due ottimi piazzamenti a podio Simona La Mantia nel triplo (già due medaglie continentali per lei nelle ultime due manifestazioni europee) e Marco Vistalli sempre più solido e convincente. Proprio per quest’ultimo c’è un pizzico di amarezza perché è stato ad un passo dalla vittoria e forse se non avesse corso in corsia esterna avrebbe potuto valutare meglio il confronto con i due avversari che l’hanno beffato in extremis relegandolo al terzo posto. Buono comunque il suo 45.99. Si conferma ancora atleta di livello europeo la triplista siciliana, e anche se non è soddisfatta della misura di 14,29 m si consola con il secondo posto (che vale 11 punti) dietro la formidabile ucraina Saladuha che vince con l’ottimo 14,85 m.

La prima giornata di gare si chiude con le staffette 4×100 dove l’Italia al maschile è stata protagonista a Barcellona l’anno passato e conta di fare valere l’argento conquistato. Il quartetto è stato modificato per la metà, in quanto Donati e Checcucci ancora non hanno ritrovato la condizione, e sono stati sostituiti da Riparelli in prima frazione e Cerutti in quarta. Insostituibili Collio in seconda e Di Gregorio in terza. Nemmeno il tempo di valutare la frazione di Riparelli e l’Italia è già fuori. Collio probabilmente anticipa l’avvio e il compagno non lo raggiunge in tempo…..patatrac!! Zero punti per l’Iitalia e questo può essere un brutto colpo in chiave salvezza. Vince la Gran Bretagna con un buon 38.60.

Le colleghe staffettiste per lo meno portano il testimone al traguardo, seppur con qualche difficoltà nei cambi che le relega al decimo posto con un modesto 44.55. Vittoria schiacciante delle fortissime ucraine con 42.85.

Nella classifica per nazioni l’Italia al giro di boa è al nono posto, cioè l’ultimo utile per salvarsi. La Spagna settima non è lontanissima (10 punti) però non bisogna lasciare altri punti per strada perché da dietro Bielorussia e Portogallo non sono ancora fuori dai giochi come la Svezia. In testa troviamo saldamente la Russia, seconda la Germania con margine su Gran Bretagna e la sorprendete Ucraina. Domenica seconda giornata di gare con il resto del programma che sancirà vincitori e retrocessi.

Qui tutti i risultati 

Nella foto il fenomeno Christophe Lemaitre durante il Golden Gala di Roma

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