LILLE – BRAGA E’ BRONZO! GILL DA RECORD

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Nel resoconto di ieri avevamo concluso portando l’attenzione della giornata odierna sulla finale del lungo maschile dove l’Italia poteva contare su due pedine che, stando ai risultati di ieri, potevano dire la loro.

 In effetti l’epilogo di questa gara è stato davvero piacevolissimo per i nostri colori e questo grazie  al piacentino Stefano Braga che trova il salto buono aiutato da un bel vento di 3.0 m/s e atterra ad un 7.42 m che vale il bronzo. Per lui anche il personale con vento regolare portato a 7.37 m. Il ragazzo emula proprio Andrew Howe che conquistò la stessa medaglia ormai 10 anni fa….l’augurio è che non smetta di emularlo. Peccato invece per Pagan, l’altro finalista azzurro, che a causa di un fastidio muscolare non riesce a saltare e rinuncia. La vittoria è del cinese Quing Lin che stacca tutti nettamente con un buon 7.82 m +1.7, argento per lo svedese Taléus.

 

In apertura di giornata era previsto l’esordio in gara di 8 azzurri e segnaliamo tra questi le qualificazioni per la finale di Marco Bortolato nel martello con 71,49 m quarta misura assoluta, di Lorenzo Dini ed Emilio Perco nei 1500 m entrambi al personale con 3’52.14 e 3’51.20 rispettivamente, di Roberta Bruni cui basta un 3,85 m nell’asta. Accede alle semifinali nei 110 hs Lorenzo Perini che nonostante un leggero vento contrario sfiora di 1/100 il personale con 13.71 che è anche la seconda prestazione della giornata. Niente da fare per Samuele Dini nei 3000 m, per Lorenzo Del Gatto nel peso (gara che riserverà grandi emozioni in serata) e per Francesco Neri nel martello.

 

La sessione serale è stata caratterizzata dal super risultato del pesista neozelandese Jacko Gill che non ancora 17enne ha già vinto il titolo mondiale junior nel 2010 e oggi ha stracciato il primato mondiale under 18 che già gli apparteneva. In pratica il peso da 5 Kg è decollato dal suo palmo per poi atterrare 24,35 m più lontano!! Ma quello che più impressiona è che Gill è stato capace di oltrepassare i 24 metri per ben tre volte su sei lanci. Completano il podio gli americani Shultz e Days che lanciano 4 metri meno del vincitore.

 

Tra gli italiani impegnati nelle semifinali dobbiamo purtroppo registrare solo eliminazioni, precisando che l’accesso alle finali era effettivamente un obiettivo particolarmente arduo per Maria Paniz dei 100 hs, Ilenia Vitale (ancora personale per lei con 55.29) e Raphaela Lukudo nei 400 m e Mattia Contini nei 400 hs. Incredibile il brutto rapporto che si è instaurato tra la pedana e i nostri altisti. Ieri avevamo assistito attoniti all’eliminazione della Rossit ad una misura modesta e oggi va ancora peggio a Eugenio Meloni con tre nulli alla misura d’ingresso.

 

In chiusura di giornata si sono svolte le finali dello sprint breve, con gli allori mondiali che sono andati all’americana Jennifer Madu con il personale di 11.57 -0.6 e al giamaicano O’Dale Todd che al fotofinish precede il nipponico Kazuma Oseto di 1/100 con il nuovo personale di 10.51.

Avvincente anche al sfida nei 100 hs femminili dove le favorite per l’oro sono giunte sul traguardo separate da 6/100. Altro oro per gli States con Trinity Wilson al mondiale stagionale con 13.11 e argento alla svizzera Noemi Zbaren.

 

Interessante,anzi direi notevolissimo, il punteggio con cui l’australiano JakeStein vince l’octathlon. Stiamo parlando di 6491 punti che è il nuovo primato mondiale under 18 e tenendo conto che le prove si sono disputate in condizioni atmosferiche molto variabili (soprattutto ieri) e con il vento contro, possiamo capire che tipo di impresa abbia fatto questo ragazzo.

 

Domani occhi puntati su Anna Clemente nella 5 Km di marcia e sulle finali di Francesca Lanciano nel triplo e Marco Bortolato nel martello. Inoltre se l’ostacolista Perini riuscirà a ripetersi in semifinale ci sono buone possibilità di vederlo nella finale in serata. Forza azzurri!

 

Nella foto il fortissimo pesista neozelandese Jacko Gill (foto otd.co.nz)

 

Risultati completi

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