MONDIALI ALLIEVI 2011 – LILLE – GIORNATA 4

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Giornata iridata numero quattro al  “Lille Metropole” che vede poche luci e molte ombre sulla nazionale azzurra; delusione massima per la sperata medaglia nell’asta donne che non si concretizza, avanti a tutta le lunghiste Angioi e Cestonaro; tra i tanti titoli assegnati si conferma il trend, le pedane e la marcia sono affare europeo, il mezzofondo veloce và all’Africa, due allori alle Americhe…

 

Il medagliere azzurro oggi aveva concrete speranze di aggiungere altra medaglia al bronzo sin ora messo in cascina, purtroppo l’azzurrina Roberta Bruni incappa in una giornata no e chiude sesta con la misura di 4,00 mt dopo aver fallito due volte a 4,15 ( misura che sarebbe valsa il bronzo) e una precedente a 4,10. L’oro và alla tedesca Singh con lo stagionale mondiale a  4,25 ( wyl) davanti all’australiana Parnov argento con 4,20.

 E pensare che la giornata azzurra era iniziata nel migliore dei modi con la doppia qualificazione nel lungo donne di Anastassia Angioi, l’azzurrina che ai recenti assoluti di Torino ha fatto tremare le assolute arrivando all’argento, e della poliedrica vicentina Ottavia Cestonaro, che rispettivamente con 5,97(+1,3) e 5,87 (+0,4) si sono qualificate agevolmente alla finale di domani.

 Poi, il buio. Nella marcia 10km maschile, dall’alto contenuto tecnico, finale thriller per le posizioni che contano e anche per gli azzurrini, Michele Palmisano e Vito Minei incappati in un incomprensibile ritiro ad un giro dalla fine. Oro al russo Parshin che prima perde di centesimi l’inusuale volata con il colombiano Esteban Soto, poi sorride per la squalifica del sudamericano e con 40’51’’31 mette in tasca l’oro e il record dei campionati. Argento che và comunque in Colombia con Martin Perez (40’59’’25) e bronzo in Messico con Erwin Gonzales (41’09’’60) che ha la meglio per un solo centesimo nella lotta fratricida con il  connazionale Vega.

 Qualificazione del giavellotto maschile 700gr da dimenticare con gli azzurri lontanissimi dai 67 metri qualificazione; Stefano Contini  con 58.33 è 33°, 35^ piazza per Joseph Figliolini 56.46.

Non và meglio alle staffette svedesi (100+200+300+400); le ragazze Maria Paniz, Rebecca Palandri, Ilenia Vitale,e Raphaela Lukudo con 2’10″83 sono terze in batteria e  11^ complessivamente; eliminate.

Non và nemmeno alla squadra maschile (Giovanni Cellario, Lorenzo Bilotti, Lorenzo Perini, Vincenzo Vigliotti) con 1’56″83 sono complessivamente 16^ lontani dalle 8 nazioni finaliste.

 Il pomeriggio di finali ha visto assegnare altri otto titoli oltre a quello già citato dell’asta con il dominio del Vecchio Continente capace di portare a casa ben 5 titoli.

 Il disco donne và alla cubana Vasquez con 53,51 mt davanti alla cinese Liang e l’americana Vaughan, lontane le europee, nell’alto maschile oro al padrone di casa il francese Gael Leveque che al primo salto supera quota 2,13 che vale l’oro a pari misura con il russo Usmanov e l’americano Fondren. Finale a 12 tutta europea nel martello donne con la britannica James all’oro con 57,13.

 Il triplo maschile vede due eredi di Leevan Sands sul podio. Il caraibico bronzo olimpico e mondiale della specialità  ha ispirato i due gemelli Latario e Lathone Collie-Mins che con 16,06 e 15,51 conquistano oro e bronzo per le Bahamas con nel mezzo il sudafricano Janki atterrato a 15,95.

 Venendo al giro di pista con ostacoli, pronosticato l’oro al femminile di Nnenya Hailey al mondiale stagionale con 57’93. WyL anche per il russo Kuznetsov oro con 50’’97.

 Le due gare di mezzofondo, come consuetudine vanno all’Africa; duello Kenia-Etiopia al femminile sui 1500 mt con oro alla  giovanissima classe 94, già iridata juniores nel cross a Punta Umbria a marzo, Kipyegon Faith Chepngetich, dominatrice in 4’09’’48 sulle etiopi  Teferi e Tibeso. Prima europea quarta la britannica Peel.

Negli 800 maschili con sette africani e un portoricano al via ( che finirà poi settimo) dominio kenia con Kosencha Leonard Kirwa oro con l’ottimo crono di 1’44’’08 ( record del mondo di categoria) davanti all’etiope Aman (1’44’’68)  e l’altro africano Kitum (1’44’98’’).

Quinta e ultima giornata domani con ben 12 finali nella sola sessione pomeridiana. Speranze azzurre nel lungo donne e in una incerta finale dei 1500 mt con Lorenzo Dini ed Emilio Perco a fare da outsiders tra  i 12 partenti con 5 europei, 1 americano e ben 6 africani, naturali favoriti della vigilia.

 Nella foto l’astista Roberta Bruni

 RISULTATI COMPLETI:

 http://www.iaaf.org/wyc11/results/eventCode=4528/index.html

 

 

 

 

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