ANCORA ARGENTO AD OSTRAVA: MICHAEL TUMI!

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Il vicentino arriva a 2/100 dall’oro del britannico Alaka con un vento contro di 1,5 m. Quarto e quinto Basciani e Delmas Obou.
Anche negli 800 Benedetti e Scapini ai piedi del podio. Brave la D’Elicio quinta nel triplo e la Apostolico sesta nel disco. Qualificati per le finali la Benecchi, Nasti, Fassinotti. 

 

 

Seconda giornata degli Europei Under 23 ad Ostrava (Rep Ceca), ed arriva un altro argento nel medagliere azzurro. Tocca al vicentino Michael Tumi salire sul podio dei 100 m, secondo in 10”47 (vento contrario, -1.5) per soli 2/100 dietro al vincitore britannico James Alaka (10”45), mentre al connazionale Andrew Robertson è andato il bronzo (10”52). Subito dietro gli altri due finalisti italiani, i finanzieri Francesco Basciani (10”57) e Delmas Obou (10”59). Quella di Tumi è la prima medaglia italiana al maschile sui 100 metri nelle otto edizioni degli Europei Under 23. Ventuno anni compiuti a febbraio, Tumi aveva sorprendentemente vinto il titolo assoluto indoor dei 60 metri ad Ancona, arrivando poi in semifinale agli Europei di Parigi-Bercy. All’aperto sui 100 ha portato il personale a 10”35 vincendo il Tricolore Promesse a Bressanone.
Con tre azzurri nei primi cinque della gara individuale, come non pensare ad una medaglia “importante” per la 4×100 di domenica???

Vediamo ora gli altri azzurri impegnati nelle finali della giornata.

800m uomini – C’era grande attesa per Giordano Benedetti e Mario Scapini nella finale, pur sapendo che il forte polacco Adam Kszczot (campione uscente, oro agli Euroindoor di Parigi e bronzo ad Europei e Mondiali Indoor 2010) è l’uomo da battere. I due azzurri per grossa parte del primo giro restano abbastanza vicini nella strettissima pattuglia di gara. Nel rettilineo finale, dopo che Kszczot si era involato già alla fine del primo giro, Benedetti trova il tunnel giusto per piombare sul traguardo a soli quattro centesimi (1’48”05, stagionale) dal bronzo del britannico Mukhtar Mohammed (1’48”01). Oro per Kszczot (1’46”71) dopo una lotta serrata sul campione europeo junior in carica, lo spagnolo Kevin Lòpez (1:46.93). L’ex-campione europeo junior Mario Scapini giunge a ridosso di Benedetti, quinto in 1’48”43.

Triplo donne – Buona gara per Eleonora D’Elicio,  giunta quinta con il nuovo PB di 13,57 (vento + 1,2) già al primo salto, poi una serie costante oltre i 13 m con un nullo. La greca Paraskevì Papachristou, grande favorita per l’oro, vince in scioltezza con 14,40 (vento + 1,2) già al primo salto, poi resta a guardare le altre. Seconda la romena Carmen Toma con 13,92, terza la polacca Anna Jagaciak, già finalista nel lungo agli Europei di Barcellona, con 13,86.

 

Disco donne  –Tamara Apostolico, accreditata con il 54,54 del recente personale, fa anch’essa una buona gara con 51,63 al quartolancio, che le vale il sesto posto. Vince senza problemi la tedesca Julia Fischer, ex-campionessa mondiale allievi ed europea junior, con una gara costantemente in testa ed un gran lancio finale di 59,60 che le vale il personale. Seconda la bielorussa Nastassja Kashtonova con 56,25, terza l’ungherese Anita Màrton (più conosciuta come pesista) con 54,14. 

 

Veniamo al comportamento degli altri azzurri ed azzurre nella seconda giornata.

Alto uomini (qualificazione) – Il piemontese Marco Fassinotti deve saltare 2,20, altrimenti passano i primi 12. L’azzurro inizia a 2 metri, e poi salta facile 2,08 e 2,11. Dopo un errore, non gli serve saltare ancora a 2,14, perchè con 2,11 è già matematicamente in finale domenica 17 luglio alle 15.05. Avrà di fronte, tra gli altri, il russo, campione europeo junior, Sergey Mudrov (costante a 2,30 o giù di lì nell’inizio di stagione)e l’ucraino Bohdan Bondarenko.

110hs (batterie) – Primo turno superato dal bravo Michele Calvi, secondo nella quarta batteria in 14”13 (-1.4), alle spalle del russo Shubenkov (13”96). Il decatleta reggiano ex-Self Montanari & Gruzza che qui ad Ostrava aveva già vestito l’azzuro ai Mondiali Allievi del 2007, malgrado ben quattro ostacoli abbattuti fa comunque suo il secondo posto che dà l’accesso diretto alla semifinale di domani. I migliori del primo turno sono stati, entrambi con 13”73, il britannico Lawrence Clarke (-0.3) e il russo Dryomin (-0.9).

Asta (qualificazioni) – La parmigiana Giorgia Benecchi centra anch’essa la finale di domenica (ore 15.05). La primatista nazionale indoor Under 23 (4,36 nel 2010) inizia la scalata a 3,85 alla prima rova, così pure a 3,95. Sia a 4,05 che a 4,10, valica l’asticella al secondo tentativo. A 4,15 fa ancora meglio e centra subito la qualificazione, arrivando a soli 5 cm dal suo personale all’aperto (4,20). Le altre due astiste italiane in gara, Alessandra Lazzari (3,95) e Miriam Galli (3,85) restano fuori dalle prime dodici.

3000 siepi uomini (batterie) – Il trentino Patrick Nasti nella seconda batteria raggiunge la quinta piazza, con un buon 8’42”16 (vicino al suo recente PB 8’40”40 di Stoccolma), più che sufficiente per la finale di domenica (ore 17.40). Non ci sarà, invece, Andrea Scoleri che, nella prima batteria (più lenta, vinta dal norvegese Karbo con 8’42”40), non fa meglio del nono posto con 8’56”75.

400hs uomini (semifinali) – Nella seconda delle tre semifinali Giacomo Panizza appare un po’ scarico rispetto alle batterie e così è soltanto quinto in 51”31. In quella successiva Andrea Gallina, malgrado un buon avvio, termina ultimo in 53”41. Eliminati. Sempre grandioso il britannico Nathan Woodward che si impone in 49”59, ottenuto in completa rilassatezza negli ultimi 20 metri.

200 donne (batterie) – La piemontese Martina Amidei va in semifinale, agguantando il quarto posto nell’ultima batteria e il suo 24”11 (-1.4) vale il secondo dei quattro tempi utili per il ripescaggio. Solo sesta nella prima batteria Michaela D’Angelo con 24”67, lontana dal tempo che l’avrebbe qualificata.

200 uomini (batterie) – Davide Manenti si qualifica per le semifinali giungendo terzo nella quarta ed batteria in 21”05 (-0,4). Alex Da Canal viene ripescato con il quinto posto in  21”34 (-0,8) nella prima batteria. Avanti quindi domani, ma per la finale sarà dura.

Nelle altre gare di finale senza italiani:

 

– grandissima gara negli 800 donne con la russa Elena Arzhanova (campionessa europea indoor sui 1.500 a Bercy) a dominare vincendo con un grande personale di 1’59”41, sulla turca Merve Aydin (2’00”46) e sulla sorprendente inglesina Lynsey Sharp, terza col PB di 2’00”65.

 

– nei 100 donne gara rovinata dal forte vento contro (-1,7), con la romena Andreea Ograzeanu a vincere a sorpresa in 11”65 (tempo comunque modesto), sull’ucraina Dar’ja Pizhankova (11”69) e la tedesca figlia d’arte Leena Guenther (11”75).

 

– nel peso femminile domina la russa Yevgenija Kolodko, con due lanci finali a 18,84 e 18,87. Segue la tedesca Sophie Kleeberg, seconda col personale di 17,92; terza l’olandese già campionessa europea junior Melissa Boekelman con 17,88. Quinta la Màrton già bronzo nel disco.


– sui 10.000 donne vince come da pronostico il doppio argento europeo junior in carica (su 1.500 e 3.000 siepi!), l’etiope naturalizzata azera Layesh Abdullayeva, che stacca ben presto la compagnia e dà un giro a tutte chiudendo con 32’18”05, dietro l’ucraina Lyudmila Kovalenko arriva all’argento senza problemi in 33’35”36, terza dopo una battaglia sul rettilineo finale la portoghese Catalina Ribeiro col personale di 34’10”29.

– nel lungo uomini si impone uno dei due favoriti, il russo Aleksander Menkov, con un buon 8,08 (+0,1) al 4. salto. Menkov quest’anno è arrivato al personale di 8,22, ha vinto l’ex-Coppa Europa ed è oggi senz’altro il lunghista più forte del suo Paese. L’altro favorito, il 19enne spagnolo Eusebio Càceres, a dire il vero quest’anno poco in forma, ha ottenuto l’accesso agli ultimi tre salti di un soffio con un 7,64 al 2. salto e si è poi perso in una selva di nulli, finendo ottavo. Sul podio anche il portoghese Marcos Chuva con 7,94 ed il francese Guillaume Victorin, al personale con 7,86.

– Infine seconda giornata del decathlon, dove il bielorusso Eduard Mihan ha condotto fino alla penultima gara del giavellotto,  dove ha fatto una gara gagliarda stabilendo l’ennesimo personale della due giorni con 57,10, ma venendo inesorabilmente scavalcato dal belga Thomas Van der Plaetsen, campione europeo junior in carica, anch’egli al PB con 63,57, e dal serbo Mihail Dudas, pure al personale con 58,58. Nei 1.500 finali, il bielorusso ha lottato allo spasmo ed ha sfiorato la grande impresa, giungendo secondo con un nuovo PB di 4’23”67, ma chiudendo col nuovo personale di decathlon a 8.152 punti a soli 5 punti dal personale stabilito a sua volta da Van der Plaetsen con 8.157, dopo aver perso ben 13” da Mihan nella gara finale. Mihan ha un precedente illustre in questo, avendo perso i Mondiali junior del 2008 per 2 soli punti dal tedesco Jan-Felix Knobel, qui presente ma ritiratosi dopo tre nulli nel giavellotto. Terzo a completare un podio di livello molto elevato il serbo Dudas, anch’egli al nuovo record serbo con 8.117 punti, con un tempo sui 1.500 di 4’27”79. Il padrone di casa Adam Sebastian Halcelet non ha fatto meglio del quarto posto con 7.966 punti.

Domani quindi ancora attesa per le finali che vedranno impegnati gli azzurri. Risultati completi su http://www.sportresult.com/sports/la/ajax/eaa2.asp?module=timetable_date&event_id=10011500000001&lang=en.

 

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