EURO JUNIOR: SECCI PESO D’ARGENTO, TRICCA BRONZO DA RECORD, E CHE LORENZI!

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Tricca_ItaliaPartono benissimo le prime due giornate dei Campionati Europei Junior nella capitale estone Tallinn.

Partiamo proprio dalla fine, dall’ultima della seconda giornata, quando i migliori quattrocentisti junior del continente sono scesi in pista per il fatidico giro. Fra i migliori otto due sono italiani e portano il nome di Michele Tricca e Marco Lorenzi (quest’ultimo detentore del record italiano di categoria con 46.39).

La gara è dominata dal fenomeno ungherese Deak-Nagy che stravince la gara come da pronostico con l’eccezionale tempo di 45.42, record nazionale ungherese. Dietro di lui il piemontese Tricca combatte con destrezza contro il russo Uglov. Alla fine l’argento va al russo con 46.01 (PB), e il bronzo al nostro portacolori con il nuovo strabiliante record italiano junior di 46.09. Un poco più lontano Marco Lorenzi si prende la quarta piazza a soli tre centesimi dal suo record personale di 46.39 in una gara bellissima condotta senza punti di riferimento. La gara dei due italiani Tricca e Lorenzi entrerà nella storia. Non si può non ricordare il fatto che con il tempo di Tricca si sarebbe vinto nella maggior parte delle edizioni passate e in quasi tutte le scorse edizioni si sarebbe raggiunto il podio con il tempo di Lorenzi. La specialità sta vivendo un momento di grazia storica in Italia e sembra stia mettendo le basi per una forte generazione di quattrocentisti; a proposito di questo, anche l’azzurro Incantalupo non ha sfigurato raggiungendo la semifinale e mancando la finale per 30 centesimi in 47.81.

L’altra storica medaglia che l’Italia raggiunge è di argento addirittura e va al collo del laziale Daniele Secci delle Fiamme Gialle che getta il suo peso a 20.45 all’ultimo lancio. Questa misura gli ha permesso di sorpassare il tedesco Jagush nella classifica e passare così dal terzo al secondo posto vicino al suo record personale e record nazionale junior di 20.61. L’oro non sarebbe stata una pura utopia ma va meritatamente al Brozozowski, ancora al primo anno di categoria, con 20.92.

La finale dei 100 uomini di oggi ha mostrato al mondo l’incredibile talento del velocista francese Jimmy Vicaut. Il francese aveva già fatto vedere un incredibile gesto atletico ieri in 10.12 contro un muro di vento di -1.8; vento che aveva frenato anche il nostro Galbieri in 10.70, senza impedirgli di passare il turno. Poi nella finale Vicaut interpone un lasso di tempo di 34 centesimi tra lui e il secondo classificato con un fantastico record personale di 10.07. Galbieri è riuscito comunque a esserci nella grande finale e a onorare la gara in 10.65, settimo posto.

Oggi è stata un’ottima giornata anche per i nostri bravi altisti, entrambi promossi a pieni voti nel proprio turno di qualificazione, Alessia Trost senza problemi alla quota di qualificazione di 1.82 e il marchigiano Gianmarco Tamberi senza problemi a quella 2.15. Ora c’è grande attesa per due finali che ci stuzzicano l’idea.

A destare un’ottima impressione e a regalarci qualche pensierino per i prossimi turni è il ragazzone di Cuneo Bencosme De Leon, capitato nella batteria più veloce che lo tira a 51.37 al secondo posto dietro all’irlandese  Barr (record personale per quest’ultimo). Sorride anche l’atleta di Civitanova Marche Lorenzo Veroli al record personale di 52.19 che lo proietta direttamente alle semifinali di domani.

In finale ci saranno anche il mezzofondista Abdikadar Sheik Ali della Studentesca Cariri nei 1500 (3:51.05 nelle batterie) che l’astigiana (sì, ancora Piemonte) Francesca Massobrio nel lancio del martello, volata in finale con la discreta misura di 58.99.

Vediamo gli altri piazzamenti delle prime due giornate. Sui 10000 uomini l’azzurro Ed Derraz non va oltre un’ottavo posto in 32:43.01. La marciatrice Federica Curiazzi non fa meglio con un nono posto sui 10 mila metri di marcia in 50:19.49 nella migliore gara della rassegna finora: non solo l’oro ma anche il nuovo record del mondo junior per la russa Lashmanova in 42:59.48.

Sui 110 ostacoli Ivan Mach Di Palmstein aveva il talento per raggiungere la finale ma questa volta gli è andata male, ha avuto di fronte avversari di livello più alto;  il vento di -1.6 l’ha costretto a un 14.00 non molto lontano dal suo personale. Il vento da -2.5 ha destabilizzato enormemente l’altro italiano Praolini a un 14.94 difficile da giudicare; è degno di menzione il britannico Jack Meredith, il secondo dei finalisti in 13.68 proprio nella fastidiosissima batteria di Praolini.

La buona qualificazione di giovedì con 45.23 nel disco femminile ha permesso a Elisa Boaro di gareggiare anche oggi per la finale. Per entrare fra le prime otto serviva un 46.77 alla sua portata ma Elisa s’è dovuta accontentare del dodicesimo posto con un modesto 41.49.

Citiamo infine le migliori gare delle due giornate, quelle senza italiani in gara.

Una delle più belle imprese di questi Campionati che rimarranno in mente per molto tempo è quella della piccola britannica già distintasi nella velocità da qualche anno Jodie Williams sui 100. La 17enne ha impressionato la platea chiudendo in un 11.18 +0.5 di livello assoluto, nuovo record personale e nuovo record dei Campionati.

La gara che ha davvero infiammato il pubblico è stata quella del lungo uomini dove il russo Morgunov e il polacco Jaszczuk hanno combattuto fino all’ultimo salto in una gara dai contenuti tecnici altissimi. Ad avere la meglio è stato proprio il russo Morgunov con un ultimo tentativo da 8.18 che sarebbe record dei campionati se non fosse per i 3.6 metri di vento a favore. Il suo secondo miglior salto è un 8.10 regolare al penultimo tentativo. Il polacco Jaszczuk era stato in testa per quasi tutta la gara con un 8.01, poi aveva dovuto rispondere all’8.10 del russo con un 8.11 regolare e infine la resa contro il russo.

Grandi le gesta da registrare nella gara dei 400 donne dove la romena Bianca Razor, ancora allieva, vince con il tempo di 51.96 alla tenera età di 16 anni. Il martello uomini va al francese Bigot che scaglia l’attrezzo a 78.45 mentre il triplo donne è della russa Borodina con 14 metri.

È di grande interesse la performance della olandese Shippers che ha deciso di partecipare all’heptathlon vincendone l’oro con 5362 punti ma che, con molte probabilità avrebbe potuto fare bene anche nel lungo dove ha saltato 6.47, sui 100 ostacoli che ha corso in 13.27 e avrebbe molto probabilmente vinto sui 200 metri dove per poco non faceva il record dei campionati con un incredibile 22.91 (22.90 è il record personale).

Per tutti i risultati cliccate su questo link.

Fonte: europea-athletics.org
Fonte foto:  news.sportduepuntozero.it

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