SCHWAZER, MEUCCI, E GLI ALTRI

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Diamo un rapido sguardo ai risultati degli altri meeting di un week end denso di impegni. A Pergine si è rivisto il marciatore altoatesino, mentre il mezzofondista è piaciuto sui 5.000 a Barcellona. In campo internazionale solite prestazioni d’eccezione ai Campionati russi.

Il meeting di Pergine Valsugana ha rappresentato un banco di prova per diversi azzurri a poco più di un mese dai Mondiali coreani. Su tutti l’attesa era per Alex Schwazer, impegnato nei 10 km in pista di marcia. Il carabiniere ha lanciato segnali lusinghieri, chiudendo la sua fatica in un probante 38:50.28.

Positivo ma non altrettanto buono il test di Andrew Howe, alla prese con i 200 metri, dopo le dichiarazioni di abbandonare per un po’ il salto in lungo. Condizioni climatiche autunnali con parecchia umidità non hanno favorito l’azzurro, parso piuttosto indurito in curva, per poi riuscire ad avere la meglio in rettilineo sull’osso duro irlandese Paul Hession. Per Howe crono di 20.47, niente di eccezionale alla luce di quanto fatto finora, adesso l’attenzione si sposta sulla ricerca di un posto in un grande meeting entro luglio, per poi dedicarsi in toto all’appuntamento mondiale.

Pergine ha regalato ancora un’ottima performance dell’ostacolista romana d’adozione Marzia Caravelli (Cus Cagliari), in odore da qualche tempo dello storico primato italiano sui 100 ostacoli della frascatana Carla Tuzzi, 12.97. In Trentino la Caravelli ha chiuso in 13.01, a soli quattro centesimi dal record, con vento neanche così sostenuto alle spalle, +0,7 m/s, segno che in condizioni ottimali qualcosa dovrebbe cambiare nella tabella dei primati italiani. Le barriere alte sorridono anche al poliziotto Emanuele Abate, che copre i 110 ostacoli in 13.69. Discreti 400 metri per Marco Vistalli (Fiamme Oro), allo stagionale con 45.76 ma ancora senza minimo B, davanti al carabiniere Luca Galletti (46.66) e Isalbet Juarez (46.70), mentre si è rivisto anche Claudio Licciardello (Fiamme Gialle) con 47.16. Sul doppio giro di pista sono arrivati infine buoni riscontri da Mario Scapini (Cus Pro Patria Milano) e Lukas Rifesser (CS Esercito), con 1:47.34 e 1:47.81, seguiti da Giordano Benedetti (Fiamme Gialle) con 1:48.62.

A Barcellona, tra i diversi italiani impegnati nel meeting sulla pista dell’Europeo di un anno fa, il migliore è stato Daniele Meucci (CS Esercito), con un 13:24.94 sui 5.000 metri che rappresenta il miglior auspicio per correre al meglio l’obiettivo di stagione, i 10000 metri . Ancora non decolla invece la compagna di squadra Elisa Cusma, quarta in 2:01.70 sugli 800 metri. Sotto tono anche la quattrocentista Marta Milani, non oltre 52.62. Bene Manuela Gentili (Cus Palermo) nei 400 ostacoli con un discreto 56.72.

Dai Giochi Mondiali Militari di Rio è arrivato un bell’oro da Simona La Mantia, prima nel salto triplo con 14.19. A medaglia anche la compagna di squadra Veronica Borsi con tanto di primato personale nei 100 ostacoli, 13.08. Altra medaglia della spedizione è il bronzo di Leonardo Capotosti sui 400 ostacoli con 50.86.

Infine un cenno a quanto verificatosi nei Campionati Russi di Cheboksary, ancora una volta prodighi di prestazioni eccelse. Su tutte il 2.07 nell’alto della recuperata Anna Chicherova, tornata a volare più di prima dopo lo stop per gravidanza. Con questa performance la russa è la terza atleta di sempre, superata solo dal 2.09 di Stefka Kostadinova e dal 2.08 di Blanka Vlasic. Sorprendente anche il 49.35 sui 400 metri di Anastasiya Kapachinskaya, seguita da Anna Krivoshapka, seconda in 49.92. Grandi gare di mezzofondo femminile con Maria Savinova che si aggiudica gli 800 metri con 1:56.95, quattro centesimi meglio di Yuliya Rusanova e con ben cinque atlete sotto 1:59. Spettacolare anche il 1500, con un duello fino all’ultimo metro tra Yekaterina Martynova e Yekaterina Kostetskaya, vinto dalla prima in 4:01.68 contro 4:01.77. Da segnalare anche Natalya Antyukh prima sui 400 ostacoli con un ottimo 53.75, mentre nel lungo la migliore è Olga Zaytseva con 7.01. Spiccano poi i lanci di Tatyana Lysenko, prima con 73.26 nel martello, Maria Abakumova, dominatrice nel giavellotto con 66.05. Tra gli uomini spicca il ritorno al successo di Yuri Borzakovski sugli 800 metri, e l’ottima gara sulla pedana dell’alto, con due atleti oltre i 2.36, Aleksei Dmitrik e Aleksandr Shustov. Due acuti infine dai lanci con un buon 21.45 per Maksim Sidorov nel peso, e l’ennesimo successo nel giavellotto per il veterano Sergey Makarov, primo con 81.21.

foto: Giancarlo Colombo (Fidal) 

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