MULLINGS-POWELL, BOTTA E RISPOSTA

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I due sprinter giamaicani hanno caratterizzato il week end appena trascorso. Lemaitre e Chambers volano nei campionati nazionali, buoni gli ostacolisti azzurri con Caravelli e Abate, ottimo Meucci sui 10.000. Mottadelli e Trevisan campioni italiani di prove multiple.

Budapest: Asafa Powell prosegue nella sua marcia di avvicinamento ai Mondiali di Daegu all’insegna delle grandi prestazioni. Un’altra occasione per accrescere il suo ruolo di anti-Bolt è arrivata sabato dal meeting di Budapest, dove Powell ha coperto i 100 metri in 9.86, sia pur aiutato da folate a favore ai limiti del consentito, + 2 metri al secondo. Nettamente staccati tutti gli altri, con Ngoni Makusha, atleta di Zimbabwe e stella dell’atletica universitaria statunitense, secondo in 10.16. Per Powell, che già aveva fatto segnare in batteria 9.90, un’altra gara dominata sin dai metri iniziali, con la solita seconda parte di gara corsa in scioltezza.
Giamaica sugli scudi anche al femminile, con un bel 200 di Veronica Campbell Brown, corso nel suo primato stagionale di 22.26. Dietro di lei, piuttosto staccata l’americana Sanya Richards-Ross con 22.63, ancora alla ricerca della forma persa per strada un paio di anni fa.
Il risultato migliore della riunione arriva dalla pedana del disco grazie all’atleta di casa Zoltan Kovago, con la miglior misura mondiale dell’anno, metri 69.50. Ancora un ungherese vincente nei lanci, si tratta di Kristian Parsz, primo nel martello con 79.37, nella gara che ha visto terzo il nostro Nicola Vizzoni, con 75.61. Gli altri due azzurri impegnati non hanno brillato: Giuseppe Gibilisco, ha chiuso terzo nell’asta con un modesto 5.22, mentre Claudio Licciardello, è arrivato settimo sui 400 in 47.46. 

Terra Sarda: Ottimi riscontri cronometrici sono arrivati dal meeting “Terra Sarda” di Arzana, in primis per merito di un altro giamaicano, Steve Mullings.
Mullings, che ricopre il terzo posto nelle graduatorie mondiali stagionali con 9.80, ha dominato 100 e 200 metri rispettivamente in 9.93 e 20.22, dimostrando una brillante condizione.
Splendido periodo anche per l’azzurra Marzia Caravelli, brava ad imporsi sui 100 ostacoli in 13.01 senza vento, a precedere Veronica Borsi, seconda in 13.15. Per la Caravelli si tratta del secondo in 13.01 in appena una settimana, ad una manciata di centesimi dallo storico record italiano di Carla Tuzzi. Sempre Caravelli in evidenza poco più tardi nei 200 metri, con un quarto posto in un buon 23.59. Bene anche altre due azzurre: Marta Milani prima sugli 800 metri in 2:02.91, e Maria Enrica Spacca, terza sul giro di pista in 52.77, entrambe vicine al personale.

Campionati francesi: Sempre in tema di velocità dalla Francia è arrivato l’ennesimo record nazionale ad opera di Christophe Lemaitre, vincitore del titolo nazionale sui 100 metri in 9.92, con vento limite di 2 metri al secondo. L’asso transalpino si è poi ripetuto sui 200 metri vincendo in 20.08, ma senza conseguire record per via di una brezza oltre i limiti da +2,3 m/s.
Il vento sostenuto ha lasciato a secco Renaud Lavillenie nell’asta, con tre tentativi falliti a 5.73, misura superata in extremis invece da Romain Mesnil.

Campionati britannici: Sui 100 metri si è rivisto Dwain Chambers ed ancora una volta il discusso atleta inglese si è tolto la soddisfazione di primeggiare in patria, con un 10.09 che gli regala il quinto successo ai campionati nazionali. Sul podio con lui finiscono Harry Aikines Arieetey e Marlon Devonish, entrambi con 10.14.
Martin Rooney beffa tutti nel giro di pista con 45.44, mentre Jenny Meadows si fa rispettare negli 800 metri con 2:02.28. Passeggiata sui 5000 metri per Mo Farah, mentre sui 1500 si mette in evidenza James Shane con 3:36.22, staccando Andrew Baddeley.
Solo terza Christine Ohurougu sui 400 metri, 51.91 per lei, nella gara vinta da Perri Shakes Drayton in 51.52, poi al successo anche tra le barriere con 55.52. Bene Hannah England, prima sui 1500 metri con 4:07.05, davanti a Liza Dobrinskey. Sui 100 ostacoli, Jessica Ennis è seconda in 12.96, battuta da Tiffany Porter con 12.76.

Altri azzurri: il fine settimana era stato aperto da un ottimo Daniele Meucci, terzo sui 10.000 metri proprio a Birmingham, ospite all’interno della rassegna nazionale britannica. Meucci ha sgretolato il primato personale sulla distanza con 27:44.30, per la prima volta sotto i 28 minuti. Un risultato che significa anche minimo B per i Mondiali coreani, a pochi secondi dal minimo A, consentendogli di fatto di presentarsi a Daegu sia su 5000 che su 10000 metri.
Un week end memorabile per il poliziotto Emanuele Abate, autore di un doppio personale sui 110 ostacoli in appena due giorni. Primo atto sabato nel meeting svizzero di Fribourg con un 13.57 che lima di 2 centesimi il primato dell’ostacolista ligure (1 metro e mezzo di vento alle spalle), poi il bis nell’incontro altoatesino di Malles, sempre con 13.57, minimo B per i Mondiali.
Infine, uscita a Sundsvall, in Svezia, per Simone Collio sui 100 metri, dove lo sprinter delle Fiamme Gialle ha corso in 10.34 e 10.30 regolari, ed in un 10.16 ventoso (+ 2,8 m/s). 

Campionati Italiani Prove multiple (Formia): nell’impianto del Centro di Preparazione Olimpica di Formia si laureano campioni italiani di prove multiple, Paolo Mottadelli ed Elisa Trevisan.
Il forte decatleta della Cento Torri Pavia ha chiuso con 7250 punti, precedendo Lukas Lanthaler (ASV S.V. Lana Raika) ed il compagno di squadra Marco Ribolzi.
La portacolori delle Fiamme Azzurre ha vinto l’eptathlon aggiudicandosi la sfida contro la compagna di squadra Cecilia Ricali, con 5649 punti totali.

 

 

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