GIOMI, NUOVA LETTERA APERTA AL MONDO DELL’ATLETICA

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Il Consiglio Federale ha varato in via pressoché definitiva (3+1 ancora i sospesi) la squadra che parteciperà ai prossimi Campionati del Mondo di Daegu. Come si evince dal sito federale 16 (15+1) uomini e 16 donne per un equilibrio praticamente perfetto!!! Qualche riflessione riteniamo opportuno farla ora poiché dopo ci sarà solo da fare il tifo per chi gareggia a proposito dei quali si può solo dire, in primis agli atleti e poi tecnici e società, bravi bravissimi, poiché acquisire il titolo di partecipare ad un Mondiale è già grande titolo di merito.

Il problema infatti è rappresentato da chi non c’è, il problema è chiedersi come mai un movimento di base così ricco (perché il movimento è ancora ricco di passione, talenti, capacità, grazie al radicamento delle Società), non riesca a produrre una squadra più numerosa, magari con qualche giovane in più (se l’età media della squadra, come qualcuno ha fatto notare, è molto alta non è colpa  di chi c’è ma del fatto che non c’è quasi ombra delle nuove generazioni).

Bene, nel leggere la composizione della squadra sul sito federale mi aspettavo anche di leggere che una lunga e approfondita riflessione, promossa naturalmente dal Presidente, si era sviluppata nel Consiglio per approfondire i molti temi che il varo della squadra sicuramente aveva sollevato.

Per esempio, a livello maschile, un solo atleta (il bravissimo Meucci che si fa trovare sempre pronto) tra tutte le competizioni individuali su pista, oppure l’assenza della 4×400 maschile e 4×100 femminile, o ancor di più i pochissimi giovani presenti o … mille altri spunti che a tutti saranno venuti in mente!!! Se c’è stato, ma non mi risulta, non se ne trova traccia e comunque nulla del genere ha accompagnato formalmente il varo della squadra.

Però poi al di là dell’ufficialità le voci corrono … ed allora si viene a sapere che nella realtà è stato votato un documento presentato dal Presidente ed accolto con tale soddisfazione da essere stato votato quasi all’unanimità! (C’è sempre un “pierino” che disturba e che si è astenuto!)

Peccato che questo “documento” fosse ben altro e cioè, udite udite, la richiesta della deroga alla clausola compromissoria richiesta dal Presidente stesso nei confronti di Gigi D’Onofrio!!! In altre, molto povere, ma ben più sostanziose parole, il Presidente Arese ha chiesto al Consiglio Federale di poter perseguire D’Onofrio utilizzando la giustizia ordinaria (quindi roba di querela, denuncia) invece che per il tramite più naturale (e di prassi) della giustizia sportiva.

Questa mossa non è piaciuta un granché perché ci porta nelle aule dei Tribunali invece che sui campi di atletica dove tutti, uniti dalla passione per il nostro bellissimo sport potremmo incontrarci e scontrarci, magari mandandoci a quel paese, ma alla fine, pur rimanendo di idee opposte, darci la mano in attesa di un nuovo scontro. 

Se questo è il cambiamento che si voleva dopo l’era Gianni Gola, io mi tengo ben stretto quel periodo e non solo perchè nel bene e nel male sono stato tra i protagonisti (anche sbagliando ma assumendomi la responsabilità), ma poiché una seduta di Consiglio Federale come quella di cui abbiamo parlato non sarebbe stata nemmeno immaginabile e chiamo a testimoni tutti coloro che al governo e all’opposizione hanno vissuto quegli anni.

 Un caro saluto
Alfio Giomi

foto di Andrea Bruschettini 

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