L’EUROPA CONTINUA A GAREGGIARE MENTRE L’ITALIA SI FERMA

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L’atletica nel nord Europa è ancora in fermento nonostante i campionati del mondo di Daegu siano ormai alle porte. Così mentre l’Inghilterra annuncia che porterà più di sessantasette atleti (Italia 32+1) ai mondiali, sono andati in scena i meeting di Karlstad in Svezia, il BigBang Kuldliiga in Estonia e il Cuxhaven in Germania, questo mentre in Italia non si riesce a gareggiare per assenza totale di gare.

In Svezia al Karlstad nei cento metri piani ad imporsi è l’atleta dello Zimbabwe Ngonidzashe Makusha che fa registrare il tempo di 10.11, dietro di lui una teoria di Giamaicani che fanno siglare dai 10.30 con Jaques Harvey passando per i 10.36 di Dexter Lee  ai 10.41 di Anderson Kenroy. In Germania al Cuxhaven lo sprint è appannaggio di un altro africano l’atleta dello Zambia Gerald Phirl vincitore con 10.43 sul nigeriano Peter Emelleze 10.55. In Estonia al BigBang Kuldliiga è il giamaicano Clarke Leroy a vincere con un forte vento contrario che gli fa siglare 10.36, alle sue spalle il turco Guliyev Ramil 10.44, i due si sono scontrati anche nei 200 metri invertendo il podio con Guliyev primo con 20.86 e Clarke secondo con 21.23.

Nella velocità femminile da registrare in Estonia i 100 metri piani della russa Anna Gurova prima con 11,85 mentre in Svezia la giamaicana Carrie Russel fa registrare un buon 11.27.

Nel mezzofondo a Karlstad negli 800 metri bel crono per il britannico Mukhtar Mohammed, primo con 1:45.90, di contro in Estonia l’estone Tidrek Nurme firma un 3.59,74 sulla mai dimenticata gara del miglio. Tremila piani in Svezia sotto il giogo dell’atleta portacolori del Qatar, ma di origini sudanesi, Ali Abubaker Kamal, primo con 7.57.10 secondo l’americano Garrett Heath con 7:57.32.

tidrek_nurne_estonia_1500_metri
Nel salto in alto la scuola russa detta legge al BigBang Kuldliiga con Nikita Anishchenko che s’impone sui suoi connazionali con 2 metri e 26, modesta la misura ottenuta nel meeting tedesco andato all’ucraino Shapoval Viktor 2 metri e 22. Buona la prova femminile nel meeting estone di Anna Iljuštšenko, prima con 1 metro e 96, mentre nei lanci al Cuxhaven il tedesco David Storl,  campione europeo juniores di lancio del peso, va a vincere con la misura di 21 metri e 05, suo nuovo record personale e record europeo U23 (al momento in corso di ratifica).
Nel martello sempre in Germania, il tedesco Frank Mark fa volare il martello a 78,26. In Estonia nei 400 piani l’ucraina Natalia Pigida sigla un sub cinquantadue secondi di un centesimo (51.99) nei 100 ostacoli femminili la russa Yekaterina Galiatskaya vince siglando un 13.30, altre gare da segnalare sono il lungo femminile vinto dall’atleta delle isole vergini Sara Proctor con 6 metri e 71, e il triplo vinto dalla sudanese Yamile Aldama  con 14 metri e 20. In Svezia l’atleta simbolo della nazione Carolina Klüft va a vincere il salto in lungo con la misura di 6.58. I 100 ostacoli femminili vanno alla forte americana Nichole Denby vincitrice con 13.12. Giavellotto sopra gli ottanta metri ad opera dell’estone Risto Mätas con la misura di 80.87, mentre lo svedese Alhaji Jeng va a vincere il salto con l’asta alla quota di 5 metri e 60.

Tutte gare ampiamente alla portata anche degli atleti italiani, che però, oltre a non gareggiare nella loro patria per un calendario stranamente arido, sembrano non cogliere l’atmosfera internazionale che poi pagano nei momenti decisivi del calendario mondiale.

Nelle foto David Storl Fonte Wikipedia  e Tiidrek Nurme Foto Raigo Pajula

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