LUTTO NELL’ELITE DELL’ASTA, MUORE QUINON

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Il mondo dell’atletica mondiale è in lutto per la tragica scomparsa di Pierre Quinon, uno degli esponenti più illustri della scuola francese del salto con l’asta.

Nato a Lione il 20 febbraio 1962, si è spento ieri in drammatiche circostanze, suicida a soli 49 anni. Alla pari di Thierry Vigneron e Philippe Houvion è stato l’atleta di punta della scuola transalpina negli anni 70/80, che aveva le caratteristiche di esaltarsi nei meeting, ma di non riuscire a rendersi giustizia nelle grandi competizioni dove sovente primeggiavano sovietici e polacchi dotati di una maggiore saldezza di nervi, cosa importantissima in una competizione lunga e stressante come il salto con l’asta.

Nel biennio 83/84, Quinon ha colto i momenti migliori della sua carriera. A Colonia, il 28 agosto 1983 stabiliva con 5.82mt. il primato del mondo che avrà, peraltro, una brevissima durata, visto che solo 4 giorni dopo il connazionale Vigneron lo migliorerà a Roma di un centimetro. Vale la pena di ricordare che quel giorno, a Colonia, Quinon fu il primo atleta della storia a mettere l’asticella a 6.00mt., ed i suoi tre tentativi, come ebbe a dire il suo allenatore Jean-Claude Perrin, non furono certo “ridicoli”.  Coglierà l’alloro più significativo della sua carriera l’anno seguente nella competizione che consegna alla storia vincendo l’oro olimpico a LosAngeles 1984. Si impone con 5.75mt. sullo statunitense Mike Tully (5.65mt.) e sull’accoppiata di bronzo Earl Bell/Usa – Thierry Vigneron/Fra, entrambi fermi a 5.60mt. Purtroppo rimarrà anche l’amarezza di una Olimpiade dimezzata e con l’assenza di grandi protagonisti (uno su tutti Sergey Bubka), ad inficiare, secondo molti, il reale valore di tale vittoria.

Nel 1985 sigla con 5.90, quello che rimarrà il suo primato personale, poi inizia un rapido declino che lo porterà a ritirarsi nel 1988 a soli 26 anni. Dopo il ritiro aveva intrapreso delle attività commerciali ed in ultimo aveva aperto una rosticceria. Soffriva di depressione e negli ultimi tempi la situazione era precipitata fino a tragico epilogo di ieri sera quando Quinon si è gettato dalla finestra della sua abitazione a Hyeres dove viveva.
Commosso il ricordo di Jean Galfione che aveva raccolto negli anni90 l’eredità di Quinon&C. Galfione afferma “Era un atleta che ammiravo, era suo l’unico poster che avevo in camera da bambino. Mi parlava come un fratello maggiore, aveva sempre belle parole e bei valori”. Vale la pena di ricordare come proprio Galfione, vincendo le Olimpiadi ad Atlanta1996, a ranghi completi, aveva finalmente reso giustizia alla scuola francese, finalmente vincente senza dubbi e complessi

Fonte: Gazzetta dello Sport
fonte foto: athletesmondiaux.com

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