DAEGU 2011: STRAPOTERE KENYA NELLA PRIMA GIORNATA (VIDEO BOLT)

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Dopo il tris di medaglie nella maratona femminile, il Kenya occupa l’intero podio anche sui 10000 metri in rosa, vinti da Vivian Cheruyot su Kipyego e Masai. Qualificazione per Marta Milani sui 400 metri e per Nicola Vizzoni nel martello. Bolt e Lemaitre in salute sui 100, la Felix vola sul giro di pista.

10000 metri W: Una finale iniziata sull’andatura della statunitense Shalane Flanagan e conclusa sulla progressione incontenibile del quartetto kenyano. E’ questa la sintesi dei 10000 metri donne, con i primi chilometri corsi su ritmi attorno ai 3:10. A metà gara etiopi e kenyane si portano in testa: la campionessa mondiale in carica Linet Masai, sorniona nelle retrovie fino a quel momento, viene fuori e si avvicina alle connazionali Priscah Cherono, Vivian Cheruyot e Sally Kipyego. Le etiopi tengono il passo con Meseret Defar e Meselech Melkamu, mentre si allontana Tigist Kiros. Poi è un crescendo del Kenya con le sue quattro atlete ad alternarsi al comando, intensificando via via l’andatura. La Defar perde il treno e si ritira, solo la Melkamu rimane in corsa per il podio. Ma la volata decisiva la lancia nel giro conclusivo Vivian Cheruyot, con un cambio di passo che lascia sul posto le altre. E’ lei la nuova campionessa mondiale, chiudendo al traguardo in 30:48.98, seguita da Kipyego, 30:50.04, e Masai, 30:53.59. Quarta ancora una kenyana, Cherono, per una giornata che si fa storica nello sport del Paese africano. Sei medaglie nel fondo femminile che seppelliscono l’altra potenza mondiale del settore, l’Etiopia.

Decathlon: detto della prima prova sui 100 metri, ha preso quota nel corso della giornata l’astro dell’americano Trey Hardee, campione mondiale in carica, a ridosso del connazionale Ahston Eaton, distante dai personali di specialità, ma in testa al giro di boa. In zona podio poi i soliti interpreti della scuola dell’Est, su tutti l’ucraino Oleksey Kasyanov, terzo dietro i due americani. Tredicesimo l’inossidabile superman ceco e primatista mondiale, Roman Sebrle.

Turni di qualificazione:

400 W (Batterie): nella batteria che vede volare una delle favorite al titolo, Allyson Felix, nettamente prima con un notevole 49.81, va alla grande anche la nostra Marta Milani. L’azzurra, partente in terza corsia, due dietro alla Felix, non si è distratta, conducendo una gara su ritmi assai vicini al primato personale, conclusa con un ottimo 51.94 che vale lo stagionale. Per lei quarto posto al traguardo e passaggio del turno in tasca. Nelle altre batterie da registrare un’incredibile squalifica per evidente falsa partenza della britannica Ohurougu, campionessa olimpica a Pechino 2008. Esibizioni positive anche per l’atleta del Botswana Amantle Monthso, quest’anno protagonista in Diamond League, e per la campionessa mondiale in carica, Sanya Richards, entrambe al successo nelle rispettive prove, sebbene la statunitense sia stata impegnata fin sul rettilineo d’arrivo dalla giamaicana Shericka Williams.

Martello M: L’ottava partecipazione di Nicola Vizzoni ai Mondiali regala un’altra qualificazione al lanciatore toscano, capace di una miglior misura di 76.74, distante dal suo stagionale ma sufficiente a superare l’ostacolo. Nello stesso gruppo qualifica al primo colpo per il tedesco Esser, mentre pesa l’uscita del campione europeo, lo slovacco Charfreitag. Nel primo gruppo bene l’ungherese Pars e il giapponese Murofushi, vecchie conoscenze della specialità, che risolvono la qualificazione al primo lancio. Lancio oltre la misura di qualificazione anche per un altro veterano, il polacco Ziolkowski.

100 M (Batterie): dopo la farsa dei preliminari mattutini, arrivano i treni veri in serata. Usain Bolt è il personaggio più ricercato dalle telecamere, letteralmente pedinato sul campo di allenamento. A stupire in pista è innanzitutto il vento contrario, fortino, spesso oltre il metro. Poi ci pensano i vari Dix, Blake, Carter, Lemaitre a far lampeggiare i flash in tribuna. Il francese è piaciuto parecchio, per facilità di corsa e per un crono di 10.14 con 1 metro contrario, che fa presagire grosse cose a seguire. Bene anche il “vecchietto” Kim Collins, campione mondiale addirittura nel 2003 a Parigi, primo in 10.13 nella sua batteria, frenato da un vento -1,7 m/s. E’ chiaro poi che la sfida sarà soprattutto tra giamaicani e statunitensi, nascosti nel primo turno, così come il leader del Mondiale, Usain Bolt. Che in realtà decolla nella prima parte di gara, per poi atterrare di nuovo tra gli umani nella seconda metà, quando ormai il distacco dagli altri è notevole. Il crono dice 10.11, una passeggiata per prendere confidenza con il pubblico coreano.

Lungo W: fatica più del dovuto la favorita Brittney Reese, campionessa in carica. L’americana acciuffa la qualificazione all’ultima prova con 6.79. Non sbaglia invece la portoghese Naide Gomes, qualificata al primo salto, imitando l’avvenente Darya Klishina e la bielorussa Nastassia Mironchik Ivanova. Miglior misura di giornata la fa invece segnare la brasiliana Maurren Maggi con 6.86.

La batteria di Usain Bolt:

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