DAEGU 2011: EPTATHLON INIZIA BENE LA DOVERI, FUORI DI UN SOFFIO LA GENTILI

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Sotto un sole cocente, la terza giornata dei Mondiali coreani si apre con l’eptathlon e anche qui non manca la sorpresa.

Jessica Ennis, reginetta dell’atletica britannica e grande speranza per l’oro di Londra 2012, scopre inaspettate difficoltà nella difesa del titolo. Non si può certo dire che l’inglese, dominatrice indiscussa delle ultime due stagioni, abbia “bucato” le prime due prove (100H in 12.94 e salto in alto a 1.86) ma, inaspettatamente, con 2187 p. insegue l’americana Hyleas Fountain (12.93 e 1.89), staccata di 41 punti. Distacco certo poco significativo, ma le prime due gare sono il punto di forza della Ennis: vietato sbagliare d’ora in poi. Seguono le altre candidate al podio: Chernova (2093 punti), Oeser (2091) e Dobrynska (2076). Da segnalare che la Fountain, solo sesta ai Trials per via di un infortunio, è presente a Daegu perché chi l’ha preceduta a Eugene non aveva il minimo A… Buono l’inizio dell’azzurra Francesca Doveri (13.44 e 1.71) attualmente 23a con 1926 punti.

Malgrado il caldo e l’orario mattutino gli specialisti dei 3000m siepi non si sono risparmiati nelle batterie di qualificazione alla finale, in programma giovedì 1° settembre. Miglior tempo in batt.2 per il defender Ezekiel Kemboi (8:10.93) seguito dal sudafricano Rafolefi, al record nazionale con 8:11.50; Bob Tahri, primatista europeo, solo quinto ma ripescato grazie al suo 8:13.22. Restano fuori nomi di un certo prestigio come il marocchino Hachlaf, il finlandese Keskisalo e l’americano Huling.

Nessuna sorpresa nel primo turno dei 400H maschili dove impressionano il duo sudafricano Fredericks (48.52) – Van Zyl (48.58) ed il britannico Greene (48.52); molto facile anche il successo nelle rispettive batterie per Culson, Anderson e Jackson. Male invece il due volte iridato Kerron Clement che si è piantato sull’ultimo ostacolo, superato in tromba dall’intramontabile Felix Sanchez, entrambi comunque qualificati alle semifinali. E bello è stato vedere in gara il diciannovenne di Trinidad Jehue Gordon, già quarto a Berlino, che in un primo tempo non era stato iscritto per una “svista” della sua federazione…

Nulla da segnalare nell’omologa gara femminile se non i migliori tempi per Walker (54.86) e Antyukh (54.88) nell’ultima batteria dove la nostra Manuela Gentili ha chiuso al 6° posto in 56.71, primo tempo delle escluse, penalizzata da un’incertezza al primo ostacolo. Peccato, la semifinale non era un sogno proibito.

Chiudiamo con la qualificazione del disco uomini, dove il limite di 65.50 è rimasto inviolato. Bene Malachowski (65.48), seguito da Hadadi (65.21) e Pestano (65.13), solo quinto il tedesco Harting (64.93) apparso non al meglio per un infortunio al ginocchio che lo accompagna da diverse settimane. Subito fuori l’ungherese Kovago, capofila stagionale con 69.50, qui incapace di far meglio di 62.16.

Francesca Doveri nella foto di Giancarlo Colombo (Fidal)

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