DAEGU 2011: SI VOLA NELL’ALTO, FUORI GLI AZZURRI

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Nel catino bollente dello stadio di Daegu evaporano le speranze azzurre nella mattinata della 4a giornata dei Mondiali, dedicata alle qualificazioni.

Salto in alto maschile – Silvano Chesani, alla sua prima esperienza in una grande manifestazione, paga un poco lo scotto dell’emozione e si arrende sulla quota di 2.28 (sarebbe stato PB eguagliato) dopo aver superato i 2.25 al terzo tentativo. Prova tutto sommato positiva per questo giovane atleta che ha poi riconosciuto di dover lavorare ancora sodo per potersi confrontare con i grandi della specialità. I quali non hanno tradito le attese, qualificandosi tutti per la finale, ad eccezione del cipriota Ioannu, medagliato sia ad Osaka che a Berlino, che ha rinunciato all’ultimo momento. Grande impressione hanno destato il 23enne greco Dimitrios Chondrokoukis (2.32 il suo PB ottenuto quest’anno), l’unico senza errori fino alla quota qualificazione di 2.31, ed il rappresentante di Santa Lucia Darvin Edwards (in foto), secondo in graduatoria, che con 2.31 ha anche stabilito il RN.

Nel triplo femminile, la nostra Simona La Mantia si ferma al 15° posto con la misura di 14.06 ottenuta alla prima prova, poi due nulli che valevano ampiamente la qualificazione, in particolare l’ultimo invalidato per pochi centimetri. Prova decisamente sfortunata, condizionata anche dal vento che spesso falsava la rincorsa; peccato perché la finale era sicuramente alla sua portata, sarebbe bastato un 14.15. Che le condizioni fossero difficili per tutte lo dice la classifica, tre soltanto le atlete in grado di superare la misura richiesta (14.45). Primo posto per la favorita Savigne (14.62 ma solo al 3°), seguono Gay e Ibarguen; Olha Saladuha non fa meglio di 14.40 e Olga Rypakova 14.33, tanto per dire delle altre top.

Nelle batterie dei 5000m donne nessuna sorpresa, le migliori passeggiano. C’è chi si impegna nella volata (Defar, aveva qualcosa da provare a se stessa?), chi se la ride in quinta posizione (Cheruiyot); la finale di venerdì ci dirà chi aveva ragione.

Qualche nome importante viene invece eliminato nelle batterie dei 1500m uomini, come gli australiani Riseley e Gregson, l’americano Wheating ed il saudita Shaween. Mehdi Baala, caduto nella concitata volata finale della 2.a batteria, potrebbe essere ripescato per danno subito.

Le donne dell’heptathlon si avviano al termine della loro fatica. La favorita Jessica Ennis (5754p.), brava nel lungo ad eguagliare il suo PB di 6.51, paga una sciagurata prova di giavellotto (39.95) e si trova inaspettatamente nel ruolo di inseguitrice prima degli 800m finali. Guida la classifica con 5887 punti la russa Chernova grazie a due solide prestazioni (6.61 e 52.95); a giocarsi il bronzo restano Oeser (5613), Fountain (5611) e Nana Djimou (5600). La nostra Francesca Doveri precipita al 26° ed ultimo posto (4867 p.)

Qui i risultati completi:

http://daegu2011.iaaf.org/ResultsByDate.aspx?racedate=08-30-2011

foto:  http://terryfinisterre.blogspot.com/

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