DAEGU 2011: DONATO E SALIS IN FINALE, BOLT PRUDENTE

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Il laziale centra la finale nel triplo, la ligure finisce tra le prime dodici nel martello. Fuori Schembri, Caravelli e la 4×400 donne, torna Bolt con 20.30 ed un’uscita dai blocchi controllata.

Triplo M: Destini diversi per i portacolori azzurri. Fabrizio Donato si qualifica per la finale, grazie al 16.88 nel terzo tentativo, che lo fa rientrare in extremis tra i primi 12. Fabrizio Schembri al contrario non fa meglio di 16.71, distante anch’egli dai suoi standard e fuori dalla finale. Il turno di qualificazione ha mostrato un grande Nelson Evora, atterrato a 17.20 al suo secondo salto. Tutto facile anche per Phillips Idowu con un secco 17.17 in totale sicurezza. Oltre il limite di qualificazione, fissato a 17.10, anche Alexis Copello, Christian Olsson, Will Claye, Leevan Sands ed il francese Compaorè.

100 Hs (Batterie): finisce subito l’avventura coreana di Marzia Caravelli, quarta nella propria batteria con 13.29, sfortunata in quanto prima delle non qualificate ed incappata nell’unica batteria con vento abbondantemente contrario (-1,6 m/s). L’atleta del Cus Cagliari non ha comunque entusiasmato come ci aveva abituato nelle ultime uscite. Non sbaglia un colpo invece l’australiana Sally Pearson, addirittura da 12.53 nel primo turno, rivale durissima per il tris di americane presenti a Daegu. Carruthers, Wells e Harper fanno molto bene nelle loro batterie, controllando azione e avversarie.

Martello W: A Silvia Salis basta un miglior lancio da 69.82 per cogliere la qualificazione, undicesima totale. La cubana Yipsi Moreno lancia segnali di podio, con un primo lancio in qualificazione, da 73,29, in risposta al 74,17 della cinese Wenxiu Zhang, prima nel gruppo A. Formalità di qualifica al primo lancio anche per Tatyana Lysenko, Anita Wlodarczyk e la primatista mondiale Betty Heidler.

200 M: Usain Bolt è tornato quello di sempre, giocherellone e nettamente superiore agli avversari. Se proprio dobbiamo trovare un cambiamento nei suoi comportamenti è la maggior prudenza in partenza, con tempo di reazione lentissimo, 0,314. Gara controllata sin dall’uscita in curva, con un rettilineo a passeggio per un 20.30 conclusivo. Buone impressioni anche per il connazionale Nickel Ashmeade, primo nella sua batteria in 20.47. Lo statunitense Walter Dix apre la gara in 20.42, il francese Lemaitre non lascia nulla in partenza, grande curva e azione aperta di gambe in rettilineo, per chiudere in 20.51. Occhio anche al panamense Alonso Edward, secondo dietro a Bolt nella gara record di Berlino, disinvolto al traguardo in 20.55. Più impegnato il giamaicano Mario Forsythe nell’ultima batteria, preceduto da Rondell Sorrillo, con 20.68 per entrambi.

4×400 W: Prime delle escluse anche le ragazze della 4×400, terze dietro Gran Bretagna e Giamaica nella loro batteria con 3:26.48. Chiara Bazzoni, Maria Enrica Spacca, Libania Grenot e Marta Milani, non sono riuscite nella rincorsa cronometrica sul 3:26.01 della Repubblica Ceca. Nessun problema per Stati Uniti e Russia, con queste ultime a far segnare il primato mondiale stagionale in 3:20.94.

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