IL BOTTINO DEGLI OVER-35 AI MONDIALI DI DEAGU

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Tracciamo un bilancio dei Campionati Mondiali di Deagu in chiave over-35. All’attivo di questo teorico gruppo atletico c’è stato: un titolo conquistato, una medaglia d’argento e tre di bronzo. A tenere alto il valore degli atleti, per così dire, stagionati è stato innanzitutto lo statuario martellista giapponese quasi 37enne Koji MUROFUSHI (08/10/1974) protagonista di un’epica gara con l’ungherese Krisztiàn PARS, nella quale ha prevalso con un lancio di 81,24mt. contro 81,18mt. dell’avversario. Il giapponese è stato autore per di più di una serie con i controfiocchi: 79,72 – 81,03 – 81,24 – 79,42 – 81,24 – 80,23. Questo figlio d’arte (il padre Shigenobu è stato olimpionico nella stessa specialità nel 1972, 1976 e 1984; nonchè campione e recordman mondiale master M45 nel 1993 con 63,26mt.) nel corso dell’anno era rimasto sottotono, ma evidentemente aveva finalizzato tutto al momento topico dell’anno e così è stato. Per lui c’è stato con questo oro ai Mondiali coreani il completamento della collezioni di medaglie in quanto era già stato 2° nel 2001 e 3° nel 2003; oltrechè campione olimpico dell’edizione 2004. 

La medaglia d’argento a Deagu è finita al collo del pronosticato statunitense Bernard LAGAT (12/12/1974) nella splendida gara dei 5.000 metri, in cui s’è dovuto piegare al rush finale del favorito inglese Mohamed FARAH. Sul podio LAGAT sprizzava gioia rimirando la sua nuova medaglia, ma ad un’analisi tecnica della gara il suo scatenato recupero su FARAH, che l’ha portato a soli 28 centesimi dell’avversario, avrebbe potuto essere vincente se non si fosse fatto imbrigliare dai keniani ed etiopi all’inizio della retta finale. Per lui s’è trattato di una riconferma del piazzamento già ottenuto nei Mondiali del 2009 dopo la vittoria con titolo ai Mondiali del 2007.  

Due medaglie di bronzo se l’è portate a casa il velocista normotipo (nel senso che a occhio sembra l’unico ad non apparire come un vitello gonfiato) Kim COLLINS (05/04/1976) dello staterello di Sant Kitten and Nevis forse fortunosamente, ma sarebbe più giusto dire prodigiosamente, sul terzo gradino dei 100 metri in 10″09, lasciando al quarto posto un certo Christophe LAMAITRE. Quindi con la staffetta 4×100 del su Paese COLLINS è stato di nuovo terzo nella giornata conclusiva. Già nel 2003 nella finale di Parigi dei 100 metri quando a sorpresa si lasciò dietro tutta la muta degli ipervitaminizzati si disse che avesse vinto per puro caso. Sta di fatto che questi risultati restano per sempre scritti nella pietra e che a 35 anni nessuno come lui era arrivato in alto in una finale planetaria dei 100 metri.

Ultima medaglia over-35 per il pesista bielorusso Andrei MIKHNEVICH (12/07/1976), giunto 3° con 21,40mt. in un’altra gara molto vibrante sul piano agonistico ed anche tecnico, che ha messo in luce il talento emergente del 21enne tedesco David STORL vincitore con un ultimo lancio di 21,78mt. E dire cheMIKHNEVICH l’8 agosto scorso ha stabilito il suo record personale con la misura di 22,10mt., con cui ha occupato il 15° posto nel  ranking mondiale alltime della specialità. Il bielorusso è un atleta di lungo corso con all’attivo già il titolo mondiale nel 2003, quello europeo nel 2010, la medaglia di bronzo alle Olimpiadi del 2008. Ed è molto probabile che i prossimi anni lo ritroveremo ancora a giocarsi le medaglie internazionali che contano.

 

Qui di seguito invece la lista con gli over-35 classificati finalisti dopo i medagliati:
Maratona: 8°  Ruggero PERTILE (Ita – 08/08/1974) 2°11’57”
Peso: 8° Adam NELSON (Usa – 07/07/1975) 20,29
Disco: 6° Virgilljus ALEKNA (Ltu – 13/02/1972)
Martello: 8° Nicola VIZZONI (Ita – 04/11/1973) 77,04 
200mt: 6° Debbie FERGUSON-McKENZIE (Bah – 16/01/1976) 22″96 
Triplo: 5° Yamile ALMADA (Gbr – 14/08/1972) 14,50 
Peso: 8° Nadine KLEINERT (Ger – 20/10/1975) 19,26
Disco. 8° Nicoleta GRASU Rom – 11/09/1971) 62,08 
Marcia Km.20: 6° Susana FEITOR (Por -28/01/1975) 1°31’26” 
Marcia Km.20: 8° Kristina SALTANOVIC (Ltu – 20/02/1975) 1°31’40” 

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