ISTAF A BERLINO FRA RICONFERME, RIVINCITE E QUALCHE SORPRESA.

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Prosegue la serie dei meeting europei del dopo Daegu. Ieri è toccato allo stadio del mondiale 2008 ospitare gli atleti che hanno appena concluso la rassegna mondiale in Corea. Alcuni sono ancora al top, mentre altri hanno palesato evidenti e comprensibili cali di tensione. Vediamo alcuni dei protagonisti.

Yohan Blake ha piazzato un altro 9”82 sui 100 e si è ampiamente riconfermato il più “affidabile” sprinter in circolazione. Il giovane Giamaicano rispetto alla gara di Zurigo (dove ha vinto in rimonta) ha mostrato una splendida progressione e già ai 40 era davanti a tutti.  “Avrei potuto correre facilmente in 9”7 è stato il suo commento post gara, “La vittoria ai mondiali mi ha dato molta confidenza nelle mie possibilità, e penso già ai trials preolimpici del prossimo anno. Sarà una cosa pazzesca”  Prossima e ultima gara a Bruxelles per la finale della Diamone league. Dietro di lui l’inosidabile Kim Collins con il personale stagionale (10”01) e Richard Thompson di Trinidad & Tobago (10”08)

Da una riconferma ad una rivincita. Barbora Spotakova si è presa una rivincita sia sulla Abakumova, che sulla Obergfoll che l’aveva battuta a Zurigo. Le tre tostissime interpreti del giavellotto hanno comunque dato spettacolo anche a Berlino. La Obergfoll si presentava come la più costante su certe misure in questa stagione, la Abakumova forte del titolo mondiale e la Spotakova come outsider d’eccellenza. Alla fine la ceca ha piazzato un 67,14 davanti alla tedesca con 64,95 e alla muscolosa russa che ha lanciato solamente a 63,57,. “Penso che Maria e Christina fossero un po’ stanche, ma comunque è sempre una soddisfazione batterle” ha dichiarato la ceca nel dopo gara.

Sempre a proposito di lanci e di rivincite bella vittoria per Betty Heidler la rossa e graziosa martellista tedesca che a Daegu ha dovuto ingoiare il boccone amaro della sconfitta dalla russa Lysenko.  La Heidler ha lanciato a 77 metri e 40 al secondo lancio (dopo avere aperto con un ottimo 76,99). La Lysenko che il giorno prima aveva vinto a Rieti si è dovuta accontentare di un buon 74,67 (fatto due volte).

La Heidler non ha fatto segreto della delusione di Daegu: “lentamente mi sta passando, ma la delusione è stata bruciante” le sue parole.

Si parla di lanci e si continua con gli atleti tedeschi, veri dominatori del mondiale. Robert (Hulk) Harting ha spiattellato il disco a 67,22 tanto gli è bastato per battere l’Estone Gert Kanter (un po’ sottotono quest’anno) e l’eterno Alekna.

Per concludere con I lanci, il pubblico molto si aspettava dal prodigioso David Storl, ma il giovane campione non è mai riuscito a trovare il ritmo giusto. La vittoria nel peso maschile è andata al più giovane degli americani, Ryan Whiting che ha colto la sua prima vittoria nel circuito grazie ad un ottimo 21 metri e 61. (record del Meeting). Whiting ha preceduto Reece Hoffa (21,47) e il campione Olimpico, il polacco Majewsky (21,33) Grande gara!

Passando alle corse riconferma per Kirany James sui 400 maschili anche se con un “normale per lui” 45,33. “per quest’anno sono a posto, adesso devo tornare a scuola” le sue parole post gara.  Tanto di cappello a Kirany!

Sui 400 femminili ha vinto la russa Kapachinskaya, (bronzo a Daegu) con 50”75 davanti alla americana McCorory a 50”91

 

Nei salti riconferma per Jesse Williams che ha riprodotto la gara di Daegu saltando tutte le misure alla prima prova per concludere a 2,33 al terzo salto. Dietro di lui il Bahamense  Trevor Barry fermo a 2,30. per Williams una prova a 2,38 ma senza troppa convinzione.

Nell’asta femminile bella vittoria per Silke Spiegelberg, una delle deluse dai mondiali (solo 7° ndr) qui ha saltato 4,77 battendo la stella nascente cubana Silva (4,66 per lei) e la veterana Feofanova fermatasi a 4,56.

A sorpresa nel lungo maschile ha vinto un po’ a sorpresa il russo Menkov con 8,15 davanti Dwight Phillips, che però la sorpresa l’aveva fatta al recente mondiale.

Chi non mostra cali di forma sono I keniani nel mezzofondo. Janeth Jepkosgei ha vinto gli 800 donne dominando la gara fin dai primi metri; per lei 1’58” 26 davanti alla Semenya. Augustin Choge ha vinto un grande 1500 in 3’31”14, mentre I 3000 siepi, gara  conclusiva del meeting sono stati vinti  da Paul Kipsiele Koech in 8”04”48 davanti alla lepre Bernard Nganga che invece di fermarsi ai 2000 ha deciso di continuare chiudendo in 8’05”88 (non male per un pacemaker vero?)

Per concludere vittoria della americana Dawn Harper sui 100 hs con 12”68. Sui 100 femminili sprint vincente per Kelly Ann Baptiste  in 11”15. Seconda vittoria della giornata per gli atleti di T&T dopo quella di Jehue Gordon sui 400 hs maschili.

Nota di merito conclusiva per I quasi 52.000 spettatori che hanno nobilitato il meeting.(giunto alla sua 90° edizione) Per una atletica in crisi di popolarità non è male, ma su questo argomento ci torneremo più avanti.

Per i risultati completi: http://www.iaaf.org/iwc11/results/eventcode=4715/

foto di Erik van Leeuwen 

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