BRUXELLES : BLAKE VALE IL RECORD DEL MONDO! (VIDEO)

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Si è chiusa questa sera in terra belga l’edizione 2011 della Diamond League e nonstante il clou della stagione sia passato (mondiali di Daegu) il Memorial Van Damme ha fornito una serie di risultati strabilianti e davvero inaspettati.

Senza nulla togliere al campionissimo Bolt,  che ci ha confermato (semmai ce ne fosse stato bisogno) di essere il migliore anche nei 100 vinti con il miglior tempo dell’anno 9.76 con +1.3, però l’acuto strepitoso della manifestazione è merito del suo giovane compagno d’allenamento nonché fresco campione del mondo dei 100 m. Stiamo parlando di Yohan Blake che impegnato nel mezzo giro di pista ha regalato al numerosissimo pubblico una prestazione mostruosa e storica.

Il giamaicano in settima corsia ha al proprio interno l’argento mondiale Dix che a metà curva lo affianca e sembra poterlo staccare; a questo punto Blake pare quasi cambiare marcia e rimane con il rivale fino al raccordo per poi volare ad una velocità portentosa e con una certa facilità fino a tagliare il traguardo in uno stupefacente 19.26 con +0.7. Secondo tempo della storia a soli 7/100 dal record di Bolt e davanti anche a Michael Johnson!!! Pensate che se il ragazzo non si fosse un po’addormentato sul blocco staremmo parlando del nuovo primato mondiale; infatti il suo tempo di reazione è stato di 0.269 quando la normalità è intorno a 0.170. Ottimo anche un incredulo Dix che chiude con il nuovo personale in 19.53.

Questo il video della gara: 

http://www.youtube.com/watch?v=dJYbm9B2weU 

 

Proprio Bolt, che era ancora in pista a firmare autografi, si è avvicinato a Blake per congratularsi con uno sguardo che dire attonito è poco, quasi avesse realizzato che d’ora in poi anche sui 200 c’è qualcuno che lo potrà infastidire.

Ottimi riscontri cronometrici anche per le sprinter dove la campionessa mondiale Jeter mette ancora dietro tutte nei 100 siglando un sontuoso 10.78 (+0.4), seguita nuovamente dalla Campbell con un bel 10.85.

Si è assistito anche ad un sorpresa (purtroppo negativa per la protagonista) nella gara dei 100 hs donne dove la favoritissima australiana Pearson, avviata verso la vittoria, ha incocciato sul settimo ostacolo cadendo e rischiando l’incolumità. Ne ha approfittato l’americana Carruthers che vince in 12.65 (+0.4).

L’altro acuto di serata si è avuto dalla pedana dell’alto femminile e la protagonista è l’iridata russa Chicherova che rimane sola in gara già a 1.99 m, misura risultata invalicabile per Vlasic(5°), Slesarenko(2°) e la nostra Di Martino(6°). A questo punto la russa salta alla terza 2.02 e poi brillantemente 2.05 alla seconda e chiede di posizionare l’asticella a 2.10 m  per tentare il record mondiale. Il pubblico apprezza e la sostiene calorosamente e l’atleta effettua tre salti nulli ma davvero molto incoraggianti che fanno intuire che nelle gambe la misura ci può essere. Ritroveremo Chicherova domenica sulla buona pedana dell’Arena Milano e chissà……

Un altro personaggio di spicco che sarà presente alla Notturna di Milano è Rudisha, che stasera ha prolungato la sua striscia di vittorie con un tempo che per lui è ormai normale 1’43.97 dato che ci ha abituato a tempi vicini ai 100 secondi.

Bella prova dei gemelli Borlèe che in un 400 metri organizzato su misura per loro (senza grandi avversari), si danno battaglia fino al rettilineo finale e Jonathan precede Kevin con l’ottimo tempo di 44.78 contro il 44.97 del gemello. Buon terzo con 45.46 il discusso atleta disabile Pistorius, che rivedremo all’opera a Milano.

Nel pre-meeting è stata inserita la gara dei 10.000 metri con presenze illustri e infatti la gara è stata di alto livello con ben 7 atleti sotto i 27 minuti. In volata ha vinto Kenenisa Bekele con 26’43.16 precedendo di 8/10 Lucas Rotich, scalzando come world leader l’assente britannico Mo Farah. In una gara quasi tutta “africana” ottimo terzo ma soprattutto grande tempo per lo statunitense Galen Rupp, cui la partnership di allenamento con l’inglese Farah deve aver giovato portandolo fino al nuovo record continentale in 26’48.00.

Buona notizia per l’atletica italiana arriva dai 3000 siepi donne dove era ai nastri di partenza la ventenne Giulia Martinelli che è riuscita a migliorare il proprio personale arrivando ad un buon 9’39.21 che le sarebbe valso il minimo A per i mondiali ma che la proietta direttamente verso la dimensione dell’Olimpiade di Londra 2012. La gara se la è aggiudicata la russa  Zaripova con 9’15.43 nuovo record del meeting.

Non brillano né Schembri quarto nel triplo con 16,63 m (vittoria al francese Compaorè 17.31 m) né Simona La Mantia quinta nello stesso concorso con 14.27 m quando per vincere serviva fare meglio del 14,67 m dell’ucraina iridata Saladuha.

In apertura di manifestazione si è assistito ad un’insolita competizione in pista che sicuramente spicca per originalità. Alcuni atleti belgi si sono sfidati su un 400 metri percorso però nel senso opposto a quello usuale, per intenderci hanno corso effettuando le curve verso destra. Vittoria per Vanhaeren in 47.28.

Di seguito l’elenco dei vincitori dei diamanti e qui i risultati del meeting.

 

UOMINI
200:
Walter Dix (USA)
800: David Rudisha (KEN)
5000: Imane Merga (ETH)
400hs: David Greene (GBR)
asta: Renaud Lavillenie (FRA)
triplo: Phillips Idowu (GBR)
peso: Dylan Armstrong (CAN)
giavellotto: Matthias De Zordo (GER)

DONNE
100:
Carmelita Jeter (USA)
400: Amantle Montsho (BOT)
1500: Morgan Uceny (USA)
100hs: Danielle Carruthers (USA)
3000st: Milcah Chemos (KEN)
alto: Blanka Vlasic (CRO)
triplo: Olha Saladuha (UKR)
disco: Yarelis Barrios (CUB)

 

 

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