IAAF:NUOVE NORMATIVE SULLA MARATONA FEMMINILE

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Durante il congresso mondiale della Iaaf, svoltosi a Daegu nell’imminenza dei Mondiali, è stata ratificata una norma che in questi giorni sta sollevando polemiche e discussioni, soprattutto nel Regno Unito.

La nuova regola riguardante il primato mondiale della maratona femminile, dispone che eventuali record potranno essere ratificati solo se ottenuti in gare nelle quali le atlete corrano da sole e non nelle maratone dove la partenza di uomini e donne avviene contemporaneamente, avendo così le ragazze l’opportunità di un riferimento e “traino”maschile. Il tutto chiama in causa l’attuale record stabilito dalla britannica Paula Radcliffe a Londra nel 2003 con il fantastico tempo di 2h15:25, visto che all’epoca uomini e donne partivano assieme.

Ora tale risultato è stato “declassato”, con uno strano escamotage a miglior prestazione mondiale, mentre il nuovo primato mondiale ufficiale sarà dichiarato (la norma entrerà in vigore ufficialmente il 1 novembre prossimo) quel 2h17:42, siglato dalla stessa atleta, ancora a Londra, ma nel 2005,quando la partenza avvenne secondo quanto prescritto ora dalla Iaaf.

Peraltro risulta abbastanza strano che sia stato messo in atto un meccanismo di retroattività, che in altre specialità non è stato accettato, ma la decisione dipende probabilmente dal fatto che l’atleta con il nuovo record è la stessa, risultando così, secondo la Federazione, non oltremodo danneggiata. Come detto vi sono discussioni e polemiche come quelle sollevate dagli organizzatori del circuito internazionale World Marathons Mayors, comprendente Boston, Londra, Berlino, Chicago, New York e dall’Associazione internazionale della maratona, che vorrebbero due primati mondiali ufficiali: quello per le gare, chiamiamole unisex, e quello per le maratone “miste”.

Non poteva mancare ovviamente un parere dell’atleta coinvolta dal caso, ed infatti la britannica Paula Radcliffe si è espressa sulla vicenda dicendosi piuttosta perplessa visto che fare rispettare tale regola completamente non sarà facile. La maratoneta ha detto che sarebbe stato meglio rendere le cose più chiare nel momento stesso in cui furono ratificati come record le gare su strada e di come molti record nazionali sono stati stabiliti in gare miste. Facendo riferimento alla gara incriminata ricorda come corse sempre al fianco e mai di spalle dei colleghi maschi, evitando di sfruttarli come “traini”, dicendosi convinta che quel tempo lo avrebbe siglato anche in una corsa con sole donne.

Discussioni che sono destinate a durare nei prossimi mesi, ora che con la conclusione dell’attività su pista, inizia la stagione delle maratone autunnali, in primis Berlino, domenica prossima.

Fonte: Gazzetta dello Sport / Trackandfield
Fonte foto: Ed Costello
 

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