COSENZA 2011, ADESSO BASTA !!

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Potremmo anche titolare: “Cronaca di un fallimento atteso”. Si perchè da questa esperienza dei 31° Campionati Italiani Individuali Masters + 21° Finale dei C.D.S. Masters c’è ben poco da salvare …e le premesse c’erano ed in parecchi le avevamo paventate già nell’inverno scorso. Cominciamo allora dalle note positive: condizioni meteo eccellenti; una città piacevole e con una buona dotazione alberghiera e ristorativa; poi, cosa rara se non unica in Italia, due impianti di atletica adiacenti. Finito. Ora viene l’imbarazzo da dove cominciare nella lista delle negatività verificate a cose fatte. Partiamo dal basso, cioè la gestione della manifestazione nelle tre giornate di gare. Per poi passare al livello superiore, ovvero la Federazione e chi ha portato a questo “fallimento atteso”. 


LA GESTIONE DI QUESTI CAMPIONATI
Premessa, non basta fare giuramenti di buone intenzioni per meritarsi l’assegnazione dalla F.I.D.A.L. di una manifestazione di campionato. Cos’è successo? Che il Comitato Regionale della Calabria, più alcuni Consiglieri Nazionali e mettiamoci anche qualche atleta calabrese masters di vertice avevano garantito (a parole) che questi Campionati sarebbero stati affrontati con il massimo impegno e perciò tutti potevano dormire tra quattro guanciali. Anzi in più avremmo avuto la possibilità di fare turismo, potendo scegliere tra due mari e la montagna. Risultato? Una lista di inefficenze sul campo (anzi tra i campi e la Segreteria) come mai forse era stato dato di assistere. Potremmo riferire di tanti fogli-gara non arrivati per tempo, con i pesanti ritardi conseguenti; di rilevazioni cronometriche dubbie; di giudici impreparati a sostenere un campionato italiano e digiuni dei regolamenti masters; di rigidità formali oltre il limite del buon senso o addirittura frutto di incaricati alla mansione trasformati in autocrati; servizi navetta disattesi; ristorazione sul campo per spennagrulli. Sta di fatto che il livello di insoddisfazione dei partecipanti è stato ben oltre il livello per così dire fisiologico: alla fine era un coro unanime di scontentezza. Colpa dei singoli? No, la responsabilità è innanzitutto di chi doveva dirigere e non lo ha fatto o lo ha  fatto male. Troppo facile come sempre scaricare tutto sui giudici di gara. A Cosenza gli organizzatori si sono dimostrati incapaci di predisporre e preparare il personale a disposizione; di intervenire tempestivamente nelle inevitabili situazione critiche; di adattare il programma con opportuno senso pratico. Ci dispiace dirlo, ma il giudizio finale è negativo.

I C.D.S. MASTERS
 
C’è poi la questione tutt’altro che trascurabile che riguarda la Finale dei C.D.S. Masters. Qualcuno tra i presenti a Cosenza ha avuto l’impressione di partecipare a questo tipo di Finale? Tanto per cominciare non è stata svolta neanche la riunione tecnica con le società, da sempre indispensabile. Gli organizzatori e il delegato tecnico hanno tirato dritto, cioè gestito solo i Campionati Individuali. La Segreteria con il Sistema Sigma era impreparata ad elaborare in contemporanea le due manifestazioni, scegliendo tacitamente di sacrificare i C.D.S. Mai vista prima di adesso nella storia della F.I.D.A.L. una Finale C.D.S. come questa!! Colpa degli organizzatori e della Segreteria? Oppure di chi ha avuto la bella idea di sovrapporre le due manifestazioni? A voi la risposta.

LA F.I.D.A.L. DEI DIRIGENTI-POLITICI 
Quanto scritto sopra ci riporta al punto di partenza, cioè la decisione lo scorso anno di accorpare nel 2011 i Campionati Italiani Individuali e la Finale dei C.D.S. in un’unica manifestazione. La decisione era già stata presa nel luglio 2010 e tentata di rifilare ai masters e alle loro società furbescamente in silenzio. Ricordate com’è andata? La troika di consiglieri federali, che da un anno fa il bello e cattivo tempo nella F.I.D.A.L. per il Settore Master (nel 2005 era uno; dal 2009 sono diventati due; nel 2010 tre), ha tirato dritto (viene in mente un motto del Ventennio), mettendo in disparte i delegati regionali masters, tappandosi le orecchie dalle proteste a tonnelletate piovute dalla base master, per rifilare beatamente il loro pastrocchio. Con la logica: “Tanto a noi chi ci tocca?!!”. E’ stato un atto di arroganza, da similpolitici autoreferenziali da parrocchietta. Già perchè ormai tutta F.I.D.A.L. da anni è diventata così, con la spartizione in tanti orticelli per altrettanti capetti.     

ADESSO COSA CI ASPETTA ?
Veramente un atto di facciata la troika l’ha compiuto, durante i Campionati Italiani Indoor 2011, quando per la prima volta è stato convocato un incontro con i rappresentanti delle società per illustrare il senso delle scelte prese. Con questo messaggio finale consegnato ai presenti nell’occasione: “Per il 2011 non si tocca niente di quanto deciso (perchè noi non vogliamo). Se ne riparla per il 2012”. Con la promessa che da quel momento in poi ci sarebbe cominciato un confronto costruttivo con il mondo dell’atletica masters italiana (delegati regionali, società e anche atleti rappresentativi). Invece finora il nulla, tranne i soliti pour-parlez interpersonali e un incontro ristretto ed informale tra un consigliere nazionale e alcuni rappresentanti di società sabato scorso a Cosenza. Intanto incombono i prossimi Consigli Federali in cui sarà approvato il Regolamento Attività 2012 che contempla anche il Settore Master. Qualcuno ha notizie certe sulle scelte che ci riguardano per l’anno prossimo? Ufficialmente tutto tace. I delegati regionali masters sono del tutto all’oscuro di quello che bolle in pentola, non per loro scelta. Siamo ai “pare che”. La troika al momento sembra scomposta in queste posizioni: un consigliere vorrebbe riproporre le scelte del 2011 (“perchè servono almeno due anni per capire…”); un altro sarebbe favorevole a tornare per così dire all’antico (i due campionati separati e una formula dei C.D.S. più vicina alle esigenze delle società); il terzo preferisce stare sui monti e pare debba ancora decidere da che parte far pendere l’ago delle decisioni. Insomma quanto basta per temere nuovi pastrocchi, nuove spartizioni della torta master a fini che non coincidono che il bene dell’atletica master italiana. Invece tra i presenti alle tre giornate di Cosenza si può dire corresse un corale “Adesso basta !!!” Per non contare quelli che hanno scelto di non venire per protesta. Ci sarebbe da porsi il quesito sul che fare (noi masters) per far sentire la nostra voce ed orientare il Regolamento 2012. Ma sconsolatamente è da pensare che un’altra volta la troika farà di testa propria. Almeno ricordiamoci conseguentemente di loro quando nel novembre 2012 si andrà a votare per l’Assemblea Elettiva del quadriennio 2013-2016.

POST SCRITTUM
Intanto venerdì scorso (30 settembre) il Consiglio Federale ha già deliberato che in conseguenza delle ristrettezze del bilancio federale nel 2012 (si parla di 1 milione di euro in meno rispetto al 2011) il tesseramento per gli atleti masters nel 2012 passerà da 10 a 13 euro. Di questo sovrapprezzo scaricato sui masters cosa verrà a loro? Tanto per cominciare lo smantellamento dell’Ufficio Master, le cui funzioni saranno ripartite tra altri uffici. Ricordiamo che nel 2010 il peso dei tesserati amatori-masters nella F.I.D.A.L. sommando tutte le categorie (dai Ragazzi ai Masters) era del 59.6%. Domanda finale: i consiglieri federali e la Giunta F.I.D.A.L. chi rappresentano? Personalmente rispondo che rappresentano ormai palesemente loro stessi (autoreferenziali) o al più le loro parrocchiette regionali. Una classe dirigente sportiva da rottamare e rigenerare. 

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