L’ITALIA PERDE UNA DELLE STELLE DELL’ATLETICA LEGGERA, RAFFAELLA LUKUDO SI E’ TRASFERITA A LONDRA

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In bilico ormai da mesi tra l’Italia e l’Inghilterra, è considerata una delle migliori atlete della categoria allieve, ma ormai il suo trasferimento in Inghilterra insieme alla sua famiglia sembra definitivo.

Dopo il suo ultimo turn over di successi, culminato con i mondiali allievi di Lille lo scorso 7 Luglio, dove aveva siglato un ottimo settimo posto, nonostante una contrattura che l’aveva costretta a correre con un bendaggio sulla coscia, piazzandosi tra le migliori al mondo nei 400 metri piani con il ragguardevole crono di 56″46, a pochi decimi dal suo primato personale (56″16) ottenuto nel meeting Liberazione lo scorso 25 Aprile, come un fulmine a ciel sereno, la notizia che avrebbe lasciato a breve l’Italia.

Raffi (come la chiamano tutte affettuosamente al campo scuola di Modena) all’anagrafe Lukudo Raphaela Boaheng, ormai sì è trasferita in Inghilterra nella periferia di Londra, e le speranze che ritorni in patria sono legate ad un flebile filo.

Lanciata nell’atletica con la maglia del Mollificio Cittadella, sua attuale società sportiva, Lukudo è stata varie volte la ragazza più veloce di Modena, la tradizionale gara di sprint indoor che si disputa sulla classica distanza dei 60 metri, gara in cui vanta un primato di 7″86. La sprinter modenese non ha mai disdegnato gli ostacoli con un record personale sui 60 hs indoor di 8″86 stabilito ai campionati italiani di categoria di Ancona lo scorso Febbraio. Il suo punto di forza è di non aver ancora trovato la sua specialità ideale, spaziando nelle varie discipline dell’atletica con ragguardevoli successi, infatti, aveva stabilito il suo primato personale alle Olimpiadi Giovanili di Trazbon nei 400 hs con 1:01.56 due settimane dopo i mondiali di Lille.

Nel 2011 aveva collezionato due maglie azzurre, e la federazione iniziava a vedere in lei un punto di riferimento, una promessa per lo sport italiano dato la facilità con cui macinava successi e record, tutto questo prima della doccia fredda, del suo trasferimento in Inghilterra. Un’esperienza forse analoga a un’altra campionessa dello sport italiano, Fiona May, che dall’Inghilterra sì era trasferita in Italia, purtroppo per Lukudo sembra che il percorso sia inverso, adesso per l’atleta la necessità di trovare un nuovo ambiente e nuovi stimoli per continuare la sua esperienza sportiva, dato che, in un’intervista, dopo i mondiali francesi, aveva espresso il desiderio di diventare un’atleta professionista sulle orme di Elisa Cusma.

La speranza è l’ultima a morire è il sogno sia per la sua società, che sì è fatta in quattro per cercare di tenere la sua campionessa a Modena, che per l’atleta di rimanere sotto l’ombra della Ghirlandina, è duro a morire. Tutto ormai è legato a flebile filo con alle due estremità la maglia dell’Italia e quella della Union Jack, ma al momento sembra che il destino dell’atleta penda sempre più inesorabilmente verso l’Inghilterra.

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