C.D.S. 2011: LA PAROLA A MENEGAZZI DELLA VOLTAN

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Sul tema dei Campionati Italiani di Società su Pista Master 2011 ospitiamo una lettera inviataci da Adriano MENEGAZZI, dirigente dell’Atletica Voltan Martellago, una delle società di vertice del nostro movimento atletico master. Ricordiamo che questa società, per protesta contro le scelte della F.I.D.A.L. riguardanti i C.D.S. su Pista, ha deliberatamente disertato la Finale Nazionale sia nel 2010 che nel 2011. Un sacrificio pesante, soprattutto verso gli entusiasmi dei suoi atleti, ma coerente con una posizione coraggiosa e finalizzata al bene di tutti i masters italiani. 

C.D.S., ERA QUI LA FESTA?
Con la vittoria scontatissima dell’Atletica San Marco nel  settore maschile,  prevista già tre mesi fa (vedi l’articolo  ospitato su questo sito  il 10 luglio, dal  titolo”A CHE GIOCO GIOCHIAMO?”) si  è chiusa finalmente l’edizione 2011 dei Campionati Italiani Master. La FIDAL ha gestito in pessimo modo questa finale. Le squadre che si sono presentate a Cosenza non sono state nemmeno premiate.


Si è consegnato loro un modulo per l’autocertificazione, nonostante tutti i dati fossero lì a disposizione con i protagonisti presenti. Nel regolamento 2011 dei Campionati, emanato dalla FIDAL, ancora ad inizio anno, era scritto chiaramente che l’autocertificazione doveva essere prodotta solo per le due fasi  regionali (ai punti 6.1 -6.2). Non era assolutamente prevista tale modalità per la finale (al punto 7.1 del regolamento). L’impressione è che la FIDAL non si sia minimamente impegnata per garantire una decorosa conclusione di questi Campionati, dimostrando un atteggiamento avverso nei confronti delle società.  

Bastava penso, pur non essendo un esperto in materia di  informatica e di computer, aggiungere o costruire un programmino specifico, impostando la selezione automatica dei 15 migliori risultati di squadra, con il massimo di due gare per atleta, come scritto nei regolamenti. Non credo fosse difficile. Per evitare errori, si concedeva il tempo previsto dal R.T.I. di 30¬ minuti per i reclami, direttamente alla Giuria d’Appello, per segnalare subito eventuali anomalie. Ogni squadra, del resto, viaggia sempre con un portatile o con l’incaricato che manualmente tiene conto dei punteggi. Perciò  sarebbe balzato subito all’occhio un errore. Si poteva semmai, volendo una controprova, chiedere alle società il favore di consegnare subito, terminate le gare, un’autocertificazione, anche se non obbligatoria, in modo da essere sicuri al 100%  della correttezza dei risultati. Ho lavorato tanti anni nella scuola e mi ricordo che alle gare degli Studenteschi, dove pure c’erano dei limiti simili alle gare dei Master, la classifica al termine delle gare risultava leggibile immediatamente, in automatico, con lo scarto dei punteggi più bassi. E c’era la soddisfazione da parte dei   professori e dei ragazzi di alzare la coppa dei primi dei secondi o dei terzi, attorniati dalle altre compagini, in un atmosfera non cupa come quella di Cosenza, ma viva e allegra.

Qualcuno può obiettare che c’era poco tempo. Questo è un vecchio problema. Bisogna che il programma-gare dell’ultimo giorno sia ridotto e si disputino alcune discipline in serata il giorno prima, come si fa per  i meeting. Oppure ridurre il numero complessivo delle gare. Si dovrebbe terminare entro le ore 12,00 e le premiazioni al massimo entro le ore 12.30, per consentire la presenza di tutte le squadre alle premiazioni e il ritorno a casa in serata, senza incidenti per strada per stanchezza o colpi di sonno, come già avvenuto. Inoltre, due giorni di gare devono essere sufficienti per ovvi motivi, economici e pratici. Non tutti gli atleti sono pensionati!

Mi chiedo come mai la FIDAL si sia permessa  di rovinare una festa così bella. Adesso manderà per posta la classifica finale, come giustamente ha osservato il mio compagno di squadra Domenico Furia. Poi chissà quando farà la premiazione ufficiale. Sicuramente farà freddo qui al nord.

Per quanto riguarda la classifica mi sono divertito, a farla manualmente, visto i tempi biblici della FIDAL. In base all’art.13 punto 1 del regolamento sulle Manifestazioni dovrebbe pubblicarle ufficialmente entro 3 giorni! Il titolo dunque va all’Atletica San Marco, con 833 punti di media in 15 gare. Non  poco. Solo l’Olimpia Amatori Rimini avrebbe potuto seriamente contrastarla e poche altre squadre in piena forma. Sarebbe stato un bel confronto diretto, con la difesa del titolo da parte dell’Olimpia. Ma ciò non è avvenuto, perché partecipare quest’anno sarebbe stata una grave contraddizione per le società che avevano assunto una posizione critica nei confronti di questi Campionati così concepiti. Nel caso dell’Atletica San Marco invece non c’è stata questa correttezza. Vincere era per questa società l’unico obiettivo. Non è stata data alcuna importanza al fatto che il Comitato FIDAL Veneto, forse l’unica regione italiana, attraverso un’assemblea, alla presenza del delegato regionale FIDAL e della stessa Atletica San Marco, avesse assunto un comune impegno a sostenere le ragioni della non partecipazione. Un titolo,conquistato in questo modo, ha quindi il sapore amaro di una beffa. E’ un titolo che non fa certo onore.

Risultati alla mano, frutto dei miei conteggi, la classifica finale delle prime sette squadre sarebbe la seguente:
1° pt. 598 ATL.S.MARCO  (12.509 a Cosenza) (300+298)
2° pt.593 LA FRATELLANZA MODENA  (11.977) (299+294)
pt.593 LIBERATLETICA ROMA  (11.795) (297+296)
pt.591 ROMATLETICA (11.470) (294+297)
pt.586 MACERATA punti 586 (11.585) (295+291)
pt.585 VIRTUS CASTENEDOLO  (11.934) (298+287)
pt.580 ROAD RUNNERS (11.660) 296+284

Naturalmente è una classifica che può contenere degli errori. 

Per concludere vorrei lanciare un messaggio alle varie società. E’ chiaro che la FIDAL ha perso ancora una volta l’occasione di coinvolgerle. Si soffrirà ancora un anno se i presidenti dei comitati regionali, delle società ed i referenti regionali  non faranno sentire urgentemente, in modo forte, la loro voce, essendo  già in discussione,a Roma la programmazione 2012, solitamente da approvare entro il 31 ottobre di ogni anno. Bisogna far si che venga ripresa la formula precedente, magari con qualche perfezionamento, ma tenendo ben separati i Campionati individuali da quelli a Squadre, organizzando questi ultimi in regioni italiane centrali.

La  FIDAL  farebbe bene a prendersi  un anno  di tempo per rendere nota  una seria proposta definitiva e chiedere esplicitamente alle società un parere scritto per avere una sicura maggioranza.
Non so se i dirigenti FIDAL leggano mai ciò che si suggerisce loro o se vogliano ostinarsi nel loro atteggiamento di mediocri soloni, abituati a lavorare nei corridoi del palazzo o in riunioni tra intimi, come a Cosenza. Basterebbe che mettessero sul sito ufficiale FIDAL ciò che pensano, invitando le società ad esprimere un parere e poi decidere. Ogni volta invece che apro il sito della FIDAL alla voce MASTER-TUTTO NOTIZIE trovo desolatamente la sola scritta: NOMINATIVI REFERENTI REGIONALI e la lista di questi nomi.

Non metto in dubbio l’utilità di sapere chi sono queste persone, ma è mai possibile che non ci siano  mai altre notizie importanti da comunicare, che non possano questi referenti  esprimere un loro pensiero o raccogliere pareri, riferendo ufficialmente quanto vengono a conoscere, mettendolo a disposizione di altri? L’unico che ha fatto qualcosa sinora in questo senso è il Referente del Veneto Sergio Gallo. Basta andare sul sito FIDAL Veneto per trovare la sua presa di posizione, riportata poi da questo sito. E gli altri? Va tutto bene così? Abbiamo un canale a costo zero di grandi potenzialità, perché non impariamo ad  utilizzarlo, semplificando le procedure, evitando perdite di tempo e denaro?   


Ciò che deve cambiare, come altri già hanno detto, è l’approccio mentale della FIDAL nei confronti dei master. La maggior parte degli atleti di tale categoria è costituita da persone disponibili, pazienti, che accettano la disciplina, che sostengono la FIDAL nei momenti difficili, come si è visto più volte. Dimostrano anno per anno fedeltà con il tesseramento. Fanno sacrifici per partecipare alle manifestazioni, com’è avvenuto a Cosenza. Perché non si porta loro il rispetto che meritano?  

Adriano Menegazzi, 10/10/2011

P.S. Mentre invio questa lettera ho notato che su ATLETICANET e WEBATLETICA sono stato preceduto con due tabelle di classifica un po’diverse dalla mia. Mi è venuto da pensare che se su tre che abbiamo fatto i conti abbiamo avuto tre risultati diversi, anche per le squadre da podio ad eccezione dell’Atletica San Marco, forse perché le tre gare che hanno fatto molti  atleti hanno reso complicata la questione scarti. Comincio a dubitare che la classifica che verrà fuori con le autocertificazioni sia quella giusta. Nel qual caso la FIDAL che farà? Accetterà così le autocertificazioni, con il rischio che contengano errori sia pure involontari? Farà penso un controllo dei risultati, cioè quello che avrebbe potuto fare subito, dati alla mano a Cosenza.

 

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