LA POSIZIONE DELL’ATLETICA SAN MARCO

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Il dibattito sull’attività master italiana, in particolare quello sul Campionato di Società su Pista, sta coinvolgendo sempre più il nostro movimento. Nelle settimane scorse già varie opinioni sono state rese pubbliche da questo sito e quindi ben volentieri pubblichiamo la posizione inviata da Gian Carlo PASQUALI a nome dell’ATLETICA SAN MARCO, società vincitrice del C.D.S. maschile 2011. A tal proposito si deve far rilevare che, mentre qui ci confrontiamo per il bene dell’atletica master, venerdì scorso il Consiglio Federale ha deliberato in materia di Norme ATTIVITA’ 2012. E’ presumibile che ormai “la pappa è cotta”. In attesa di conoscere le scelte imposte a questo settore agonistico, leggete le opinioni e le proposte degli amici di Venezia.

Passati ormai alcuni giorni dalla proclamazione ufficiale della nostra vittoria ai C.D.S. Master 2011 la Società Atletica San Marco vorrebbe  innanzitutto ringraziare pubblicamente tutti gli artefici di questo risultato, dai dirigenti al direttore tecnico ma soprattutto agli atleti che pur tra mille difficoltà, infortuni , contrattempi, ecc, hanno dato tutto se stessi con grande spirito di sacrificio per contribuire al conseguimento di questo grande risultato attraverso prestazioni (e conseguenti punteggi) di alto rilievo tecnico di fronte ai quali qualsiasi altra considerazione volta ad inficiarne il valore e l’ “onorabilità” risulta priva di fondamento.

Vorremmo poi intervenire anche noi nel dibattito sul discusso regolamento di questi campionati per chiarire, per quanto possibile, la nostra posizione. Confermiamo infatti la nostra contrarietà ad alcuni aspetti del regolamento quali, in particolare, il meccanismo di determinazione dei punteggi e la “virtuale” soppressione di un appuntamento importante del calendario master conseguente alla sovrapposizione della 3a prova del CDS ai Campionati italiani individuali. Tuttavia siamo dell’idea che qualsiasi forma di protesta tesa ad ottenere una modifica dell’attuale  regolamento, per poter avere la massima efficacia debba essere supportata dall’adesione di tutte o, quantomeno, della maggioranza dei Comitati Regionali non ritenendo sufficiente la sporadica iniziativa di un singolo Comitato. Ed è per tale motivo che si è deciso di inviare l’autocertificazione; in questo rafforzati dall’esito di una riunione, in data 04/12/2010, della Società con i nostri atleti; i quali, memori di quanto accaduto l’anno precedente, hanno unanimemente manifestato la volontà di partecipare alla 3° prova dei C.D.S. Master.

Glissando sulle accuse  rivolte alla nostra Società  nei mesi scorsi ci rendiamo disponibili fin d’ora a qualsiasi iniziativa a carattere nazionale (come del resto era ben scritto nel comunicato di alcune società venete, tra cui anche la nostra, inviato a febbraio 2011che, tra le altre cose così recitava: “…saremmo intenzionati ad adottare una forma di protesta che potrà concretizzarsi concordando con altre Società non solo Regionali, ma dell’intero movimento Master Nazionale, a non sottoscrivere l’autocertificazione dei propri risultati…”) atta ad ottenere una almeno parziale modifica del regolamento che tenga conto del parere delle Società  e che  possa riportare entusiasmo nel mondo Master.

A tal proposito le nostre proposte di modifica riguardano i seguenti punti: 

1) Ritorno alla separazione dei Campionati di Società  dai Campionati individuali per   non sottrarre di fatto una gara ai master e per ripristinare l’entusiasmo e lo spirito del confronto diretto della  competizione a squadre.

2) La squadra vincitrice dovrà uscire dalla terza fase a prescindere dai punteggi ottenuti nelle precedenti due fasi regionali che, pur necessitando di alcune correzioni (ad esempio la contemporaneità delle gare), secondo noi possono rimanere in calendario; la somma dei punteggi ottenuti nelle due fasi regionali formerà la classifica delle società che potranno accedere alla terza fase;

3) Le classifiche, sia nelle fasi regionali che in quella nazionale, dovrebbero essere ottenute non più dalla somma dei punteggi ottenuti dagli atleti bensì dal loro piazzamento (ad es. 20 punti  al primo, 19 al secondo e così via); questo nell’intento di evitare che le singole prestazioni possano essere condizionate dalle diverse condizioni climatiche delle varie regioni. Per capirci, un salto fatto dallo stesso atleta darebbe in Veneto con la pioggia un punteggio inferiore rispetto ad un salto fatto  nel Lazio all’asciutto. 

4) Introduzione di correttivi nelle tabelle dei punteggi master in modo da evitare di premiare in modo abnorme le prestazioni degli atleti over 65/70 rispetto a quelli più giovani. Questo naturalmente senza nulla togliere al valore intrinseco dei loro risultati.

Naturalmente si tratta di un primo abbozzo sul quale invitiamo tutte le Società del movimento Master  ad esprimersi per avviare un confronto che possa portare ad una proposta il più possibile condivisa da sottoporre alla Fidal Nazionale. I tempi sono stretti per ottenere qualche risultato già dal 2012, per cui riteniamo giusto prendersi tutto il tempo necessario per un proficuo dibattito che possa anche, almeno inizialmente , riguardare esclusivamente le Società per poi coinvolgere i vari referenti regionali e nazionali.

 

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