LA FAVOLA DEL PALAINDOOR DI PADOVA

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Ci segnalano un articolo a firma di Davide D’ATTINO apparso oggi sul CORRIERE del VENETO in cui è ricostruita la via crucis del Palaindoor di Padova, che ad inizio lavori era stato pronosticato come disponibile per l’attività agonistica dell’atletica leggera già nell’inverno 2010. Invece ad oggi resta una “bella incompiuta”, tant’è che non sarà completato neanche per ospitare la stagione indoor 2012 …si spera per quella del 2013. Per avere un’impressione figurata dell’opera in cantiere provate a visionare questo video caricato su Yuotube il 17 febbraio 2011 con sottotitolo: “La nuova struttura al coperto pronta per il 2012”.

 http://www.youtube.com/watch?v=kvAoJAJ7S74

Di seguito pubblichiamo integralmente l’articolo di D’ATTINO.

PALAINDOOR, GRANDE INCOMPIUTA: 
Mancano ancora pista e tribune

Prima pietra nell’aprile del 2009. E’ già costato 400 mila euro in più. Pronto forse in estate

PADOVA – Palaindoor, il «grande incompiuto». Proprio nei giorni in cui si torna a discutere del possibile restyling dell’Euganeo (a breve ci sarà l’incontro tra il presidente del Calcio Padova Marcello Cestaro ed il vicesindaco Ivo Rossi), fa specie la fase di stallo in cui versa la realizzazione del mini Palazzetto dello sport, che si trova a due passi dallo stadio. La struttura, ben visibile dal parcheggio Sud dell’Euganeo, dovrebbe diventare la Casa dell’atletica leggera al coperto nonché ospitare eventi di altro genere grazie ad una tribunetta con 2mila posti a sedere. Peccato però che, ad oggi, dopo 2 anni e mezzo dalla posa della prima pietra, all’interno del Palaindoor non ci siano la pista né gli spalti. L’impianto, utilizzato in una minima parte dall’associazione Corpo Libero, dovrebbe essere interamente agibile per l’estate 2012. Ma il condizionale, al momento, resta un obbligo. Anche perché, scorrendo le determine contenute nell’archivio di Palazzo Moroni, qualche conto sembra non tornare.

Riavvolgiamo dunque il nastro e torniamo a maggio 2008, quando la precedente giunta (sempre guidata da Flavio Zanonato) approva il progetto preliminare dell’opera, avendo a disposizione un totale di 2 milioni e 345mila euro: un milione e 125mila dalla Regione (allora presieduta da Giancarlo Galan); 300mila dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo; e 920mila dal municipio, di cui 305mila prelevati dal bilancio 2007, 150mila grazie ad un mutuo e 465mila da nonmeglio precisate «valorizzazioni di beni comunali».Un mese dopo, la commissione tecnica decide di riservare al massimo un milione e 880mila euro per l’appalto integrato, tramite il quale cioè l’impresa vincitrice è chiamata a svolgere sia la progettazione esecutiva che la concreta realizzazione del Palaindoor. Quindi, a dicembre dello stesso anno, il compimento dell’opera viene affidato alla Cpt Group srl di Rovigo, che promette di costruire la struttura con un milione 603mila e 807 euro. Insomma, si parte. Tanto che, aprile 2009, in piena campagna elettorale, il sindaco Zanonato e l’allora vicesindaco ed assessore allo Sport Claudio Sinigaglia (oggi consigliere regionale) posano simbolicamente la prima pietra, insieme con il leader provinciale del Coni Dino Ponchio ed il presidente nazionale della Federazione atletica leggera Franco Arese.

Da quel momento però, tutte a carico del Comune, si succedono numerose altre spese. Tra cui: la bonifica dell’area a cura della padovana Ipt srl, che (tra maggio 2009 e febbraio 2011) viene pagata con 41.162 euro; il collaudo in corso d’opera assegnato all’ingegner Raffaele Riva di Belluno (9.752 euro tra agosto 2009 e febbraio 2011); il montaggio di un sistema ferma-neve sul tetto (9.817 euro alla Vbc di Castelli Calepio, Bergamo); l’esecuzione delle fognature e delle apparecchiature antincendio (tra ottobre 2010 e giugno 2011, 65.166 euro alla padovana Fratelli Collesei snc); l’allacciamento acqua e gas (300mila euro ad Acegas- Aps); la realizzazione degli spogliatoi (309.549 euro alla Mp Engineering di Arzergrande); il compimento degli impianti elettrici (199.431 euro alla Ranzato srl di Campolongo Maggiore, Venezia); e la perizia suppletiva ancora a favore della Cpt (ottobre 2009, 183.692 euro). In totale, un milione 118mila e 569 euro. Che, sommati alla cifra con cui la stessa Cpt ha vinto l’appalto (un milione 603mila e 807 euro), fanno ben 2 milioni 722mila e 376 euro. Ovvero circa 400mila euro in più di quanto previsto in avvio, con la pista e la tribunetta ancora da costruire. «E’ vero – ammette l’assessore allo Sport Umberto Zampieri, che ha ereditato l’opera a metà strada – c’è stato qualche problema che ha rallentato i lavori, ma adesso abbiamo ripreso a correre. Ora abbiamo trovato i soldi e tra 6/8 mesi, il Palaindoor potrà finalmente dirsi completato».

Davide D’Attino
 – 11 novembre 2011
“CORRIERE del VENETO”

 

 

 

 

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