APPUNTI DI VIAGGIO DI NANI PRAMPOLINI

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Si parte il venerdì, primo pomeriggio, organizzazione complessa, io ho sul tetto l’asta di un compagno di squadra, solo la mia auto sembra adatta per il trasporto e sono abituato a farlo. I master, tra impegni lavorativi, familiari, mali di stagioni e infortuni sportivi, sono un insieme molto fluido. Questo anno abbiamo una bella squadretta, andiamo per divertirci e fare anche qualche bel risultato. La MasterAtletica di Vicenza è nata per disputare i campionati di società, l’anno scorso non avevamo partecipato per protesta contro un regolamento assurdo: abbiamo avuto ragione, quest’anno è stato ripristinato il regolamento precedente, a tutti molto gradito. Inoltre è stato istituito il Campionato Indoor di Società, con un regolamento abbastanza sensato e quindi eccoci in Ancona. Arrivo il venerdì in tempo per vedere RAPPO, il nostro presidente, vincere con una bella volata lunga i 3000. L’organizzazione delle gare qui in Ancona mi sembra veramente a posto, gestire 1300 appassionati su tutte queste gare è impegnativo ma tutto fila complessivamente bene. Vedo sempre con piacere Enrico BENES, a capo dell’organizzazione Sigma, mio vecchio compagno di gare sugli ostacoli.

Il sabato sono in pedana per il salto in alto M60. Speravo di essere in forma, invece sono un calesse, il corpo richiede attenzioni, ma soprattutto è la mente che decide tutto: troppi impegni non permettono bei risultati. La gara è lunga, tra M55 e M60 siamo in 22, entro in pedana alle 10,40 e faccio il primo salto alle 12.30. Salto 1.42 e mi areno. MOLINARIS sempre elegante fa 1.45 e così sono secondo. L’ambiente in pedana è ottimo, tutti vecchi amici, facciamo il tifo ognuno per tutti gli altri, la competizione è solo uno stimolo a fare meglio. Tra gli M55 Hubert  INDRA, l’uomo bionico, appena vinto il pentathlon, è costretto a saltare 1.75, nuovo record italiano, per vincere. Come dice lui, la competizione vale almeno il 15% di risultato in più. Non è così per tutti, c’è che anche chi crede che qualsiasi mezzo sia utile per vincere, e rovina così l’atmosfera delle gare. A farne le spese ingiustamente è Dario RAPPO, a cui viene reso impossibile di vincere anche i 1500. Gli atleti forti, quelli che erano stati in nazionale da giovani, invece sono tranquilli e sorridenti, è un piacere gareggiare con loro. CLEMENTONI e MARCHETTI sono di esempio. Tanti altri amici simpatici da vedere con piacere, BORANGA salta e diverte. Appena finito il salto in alto, mi preparo per i 60 ostacoli. Sono campione uscente da due anni, ma oggi non è giornata. Parto male, continuo peggio, e arrivo quarto, medaglia di legno.  Il mio amico HROVATIN vince meritatamente, e batte pure il mio record italiano. Adesso passo in tribuna a vedere i compagni. Sono le 17, sono 8 ore che sono in campo, sono frastornato, è ora di uscire da qui, passeggiata e cena presto.

Domenica sveglia all’alba per essere in campo alle 8 per il salto in lungo. Le mie prestazioni sono in caduta libera, salto 3.87, 11° su 14, risultato veramente scarso. Nel frattempo si corrono i 200 metri, con grande impegno di tutti i partecipanti. Qualche ragazza esagera, e si ritrova a contatto con la pista.  Niente di grave, per fortuna, ma inizialmente ci fa preoccupare parecchio. Negli 800 M50, guardo Francesco PALMA che cerca di vincere, elegante come  sempre, ma l’avversario tanto per cambiare sgomita, e così un secondo posto anche per lui. Attimo di pausa, approfitto per un massaggio per cercare di sistemare un po’ le gambe, c’è un gradito servizio a prezzi modici. Poi in centro in Ancona, con la guida dei ristoranti dell’Espresso scopriamo una ottima rosticceria con servizio di ristorante, veramente consigliata. Finalmente è il momento delle staffette, 4 x 200. E’ sempre una festa, alla fine delle gare, e noi esageriamo, presentiamo tre staffette (M45, M50 e M60) tutti hanno ancora voglia di correre. Io sono nella M60, con CAPOZZI, LIEVORE e RAPPO. Sono in prima frazione, qualcuno ha paura che viste le mie condizioni faccia fatica ad arrivare. Invece mi riesce una frazione più che decente, gli altri continuano bene, il risultato è un buon 2’04”32, ma siamo quarti, altra medaglia di legno.

E’ finita, premiano le prime 6 squadre. A dieci minuti dalla fine delle gare esce una prima classifica provvisoria, siamo quarti, poi con grande efficienza dell’organizzazione, ecco la classifica definitiva, siamo terzi. Grande risultato, veramente ottimo per una squadra di provincia. Come sempre, il lavoro paga. Amicizia, impegno, divertimento, qualche piccola arrabbiatura, c’è stato tutto in questa trasferta.

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