LE OLIMPIADI DEGLI OVER-35

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Se per gli atleti italiani, come abbiamo già osservato, il peso degli over-35 è stato preponderante nel bilancio finale, non altrettanto si può dire nell’intero panorama della gare olimpiche. Anzi rispetto al passato va registrata una flessione delle presenze tra I primi otto classificati e tra i medagliati degli over-35 o quasi 35enni. Le Olimpiadi di Londra hanno in generale messo in luce tante figure emergenti giovani o giovanissime, con un numero non trascurabile di titoli e medaglie finite al collo di atleti ancora appartenenti alla categoria juniores. Ben venga. Restando alla nostra analisi settoriale (qualcuno potrebbe dire settaria) in stretti termini over-35 (ad età compiuta) sono state solamente due le medaglie conquistate, entrambe di bronzo: quella del nostro Fabrizio DONATO nel triplo e quella del campione olimpico uscente il giapponese Koji MIROFUSHI nel martello. Se invece l’analisi viene estesa anche ai quasi-over-35 ecco che individuiamo l’atleta che più di ogni altro merita il titolo di “Master delle Olimpiadi”, ovvero il domenicano Felix SANCHEZ (30/08/1977, nella foto), che a pochi giorni dal suo 35esimo compleanno ha stupito tutti tornando ai suoi massimi livelli e vincendo da dominatore i 400 ostacoli con 47″63; dopo la vittoria alle Olimpiadi del 2004 e ai Campionati Mondiali del 2001 e 2003.

Ci sono state altre due medaglie “pre”. Nel salto con l’asta l’argento è finito al collo del bravissimo tedesco Bjoern OTTO (16/10/1977) che con 5,91 ha sfiorato l’oro; se il francese LAVILLENIE non avesse compiuto la prodezza di saltare 5,97 all’ultimo tentativo. Eppoi il pesista americano Reese HOFFA (08/11/1977) ha fatto suo il bronzo con 21,23. Ai piedi del podio sono rimasti due pronosticati di lusso, entrambi 4°. Il discobolo lituano Virgilijus ALEKNA (13/02/1972) ha lanciato a 67,38 senza trovare una bordata più lontana, che invece era nelle sue possibilità. Invece la volpe Bernard LAGAT (Usa-12/12/1974) s’è mosso stranamente in maniera maldestra nelle fasi finali dei 5.000 metri, facendosi trovare imbottigliato nel rettilineo finale e così mancando il podio per pochi centesimi di secondo. In questa occasione olimpica niente medaglie over-35 in campo femminile, dove la migliore è stata la quasi 40enne cubana ora di passaporto britannico Yamilè ALDAMA (14/08/1972) terminate 4° con 14,48. 


I piazzamenti maschili over-35

1° 400 ostacoli Felix SANCHEZ (Dom – 30/08/1977) 47”63 (pre)

2° asta Bjoern OTTO (Ger – 16/10/1977) 5,91 (pre)

3° triplo Fabrizio DONATO (Ita – 14/08/1976) 17,48

3° peso Reese HOFFA (Usa – 08/11/1977) 21,23 (pre)

3° Martello Koji MIROFUSHI (Jpn – 08/10/1974) 78,71

4° 5.000 Bernard LAGAT (Usa – 12/12/1974) 13’12”99

4° disco Virgilijus ALEKNA (Ltu – 13/02/1972) 67,38

4° maratona Mebrathom KEFLEZIGHI (Usa – 05/05/1975) 2°11’06”

5° maratona Marilson Dos SANTOS (Bra – 06/08/1977) 2°11’10”

6° alto Jamie NIETO (Usa – 02/11/1976) 2,29

8° Martello Nicola VIZZONI (Ita – 04/11/1973) 76,07


I piazzamenti femminili over-35

4° 1.500 Tatyana TOMASHOVA (Rus – 01/07/1975) 4’10”90

5° triplo Yamilè ALDAMA (Gbr – 14/08/1972) 14,48

7° 5.000m Joanne PAVEY (Gbr – 20/09/1973) 15’12”72

7° 10.000m Joanne PAVEY (Gbr – 20/09/1973) 30’53”20

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