IL SETTORE MASTER PER EDDY OTTOZ

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Ieri Eddy OTTOZ, intervenendo ad una delle trasmissioni che l’emittente SportItalia24 sta dedicando alle prossime elezioni della F.I.D.A.L., ha fatto sapere di aver rinunciato a concorrere alla presidenza della nostra Federazione. Peccato, perchè viene a mancare così l’unico candidato che riassumeva tutte le qualità necessarie che servirebbero per una rinascita dell’atletica leggera italiana. Nei giorni scorsi OTTOZ aveva comunque fatto conoscere il suo pensiero programmatico dal suo blog su Facebook, tracciando le linee guida che avrebbe voluto imprimere se fosse diventato il nuovo presidente federale. Il 12 ottobre ha pubblicato la sua visione sul settore master, che qui sotto vi proponiamo. Eddy non sarà il nostro prossimo presidente, comunque merita che le sue idee circolino, perchè anche se qualcuno non le condividesse in toto o in parte sono un ottimo terreno di stimolo e confronto. Speriamo prima o poi di conoscere anche dai due candidati che restano in corsa alla presidenza il loro pensiero (non sbrigativo) sul futuro dei masters italiani.

Programma – 6 – I Master

La categoria dei Master costituisce un prezioso patrimonio dell’Atletica italiana, un ricco serbatoio di preziosi dirigenti e giudici. E’ quella categoria che porta alla Fidal, di solo tesseramento, un milionecentocinquantamila euro (avete capito bene: € 1.150.000), categoria che la Federazione ignora e mortifica, e sulla quale tutti si esercitano a inventare regolamenti astrusi che paiono avere l’unico obiettivo di mettergli il bastone tra le ruote per impedirgli di fare atletica. E, se così non è nelle intenzioni, dai risultati pratici non lo si desume certo.


I master non chiedono altro che essere considerati atleti come tutti gli altri.

Ecco le cose che m’impegnerei a fare:

1 – istituire una quota di tesseramento uguale per tutte le categorie, compresi perciò i master (oggi pagano una cifra assurda se paragonata, ad esempio, a quella delle categorie giovanili, ma non solo);

2 – abolire il tesseramento separato per la categoria master: i master sono atleti come tutti gli altri, e come tutti devono poter partecipare all’attività assoluta, rispettandone ovviamente i regolamenti (pesi, misure, distanze ecc.). Attività significa tutta l’attività, Campionati assoluti, Campionati di Società ecc. Nell’attività programmata per la categoria assoluta, quale che essa sia, l’attuale master deve essere a tutti gli effetti un atleta assoluto come gli altri. Punto.

Gli atleti over 35 anni, quando invece partecipano all’attività programmata nel quadro dell’attività master, devono ovviamente rispettare il relativo regolamento, pesi, misure, distanze, classi di età cinque per cinque anni ecc. Ciò significa in sintesi che un tesserato Fidal, passati i 35 anni, rimane un normale tesserato che può partecipare, di volta in volta, a gare assolute o a gare master.

Ciò consente anche di evitare l’attuale porcheria per cui un atleta di 40 anni, solo perché tesserato master, che magari si classifica (come spesso accade) bene in una gara su strada, viene escluso dai premi assoluti perché tesserato master…

Chiaramente è sempre possibile, anzi opportuno per le statistiche di settore, ricavare da una classifica assoluta la classifica degli over 35 suddivisi per categorie master.

Anche se, salvo alcuni fondisti, siamo qui fuori della fascia di età della massima prestazione possibile, quattro altre cose vanno garantite al settore master:

– istituire un contributo alle spese di viaggio, vitto e alloggio per i finalisti delle manifestazioni internazionali master (Europei e Mondiali) alle quali oggi gli atleti partecipano interamente a spese loro;

– istituire la tuta-divisa per le grandi manifestazioni internazionali master e rimborsarne il costo a tutti gli atleti finalisti;

– istituire un contributo alle spese di viaggio, vitto e alloggio per le società finaliste del Campionato di Società Master, graduato per posto raggiunto in classifica;

– gestire su tavoli di lavoro separati l’attività master in pista e quella su strada.

http://www.facebook.com/eddy.ottoz

 

 

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