I NUMERI DEI CAMPIONATI ITALIANI MASTER

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I numeri di partecipazione ai Campionati Italiani Individuali Master hanno spesso un valore di termometro della situazione del movimento. Così abbiamo preso il pallottoliere e tirato le somme della partecipazione ad Orvieto 2013, per poi fare il confronto con gli anni passati, indietro fino al 2005. Per avere una giusta comparabilità abbiamo omogeneizzato i dati, perciò sommando solo i numeri dello stesso programma gare delle ultime due edizioni, cioè da quando sono state escluse le prove multiple e la gara dei 10.000 metri maschile. La serie storica, con i totali delle presenze-gara maschili + femminili:

Anno

totale 

 

 

 

2005

1.599

100,0%

 

 

2006

1.785

102,2%

 

 

2007

1.636

94,0%

 

 

2008

1.543

85,1%

 

 

2009

1.806

104,0%

 

 

2010

2.436

135,0%

100,0%

 

2011

2.472

140,7%

101,5%

 

2012

2.554

144,4%

104,8%

100,0%

2013

2.253

124,0%

92,5%

88,2%

I primi due riscontri sono: a) nel 2013 c’è stata una partecipazione superiore del 24% rispetto all’edizione del 2005 (fatta “100”) b) però l’edizione del 2013 è stata la meno partecipata degli ultimi quattro anni e rispetto all’anno scorso c’è stata una diminuzione di quasi il 12% delle presenze-gara.

Proviamo da queste cifre aggregate a trarre qualche considerazione. La principale causa della flessione registrata quest’anno (sarà banale) però è innegabile che nasce dalla crisi economica e quindi dalla difficoltà per non pochi master di sostenere il costo di una trasferta. Anzi la crisi economica ridimensiona la visone fin troppo idealizzata da alcuni organizzatori dei master considerati “turisti sportivi” con portafogli da aggredire. Ne sanno qualcosa gli organizzatori dei World Master Games 2013 a Torino proprio per la partecipazione italiana al disotto delle aspettative.

Tornando al calo del 12% dal 2012 siamo portati a pensare che poteva essere anche maggiore e proviamo a spiegare perché. In fondo nel 2013 le manifestazioni di campionato master internazionale sono poco appetibili sotto il profilo dell’impegno economico richiesto al singolo atleta: i Campionati Mondiali in Brasile costituiscono per la massa un impegno economico improponibile; mentre i W.M.G. di Torino pagano l’errore della quota d’iscrizione “fuori mercato”. Per questi dati di fatto molti hanno concentrato su Orvieto 2013 il loro obiettivo primario di agonismo master per quest’anno; pertanto ne è derivato un calo più contenuto di presenze ai Campioati Italiani Individuali.

Ma è solo la crisi economica ad aver inciso? Da qualche anno sosteniamo che va esaurendosi l’onda lunga di crescita del movimento italiano derivata dai Campionati Mondiali 2007 a Riccione a dai Campionati Europei Indoor 2009 ad Ancona. Certo che a Orvieto le presenze-gara sono restate del 24% superiori al 2005, però non ci stancheremo di credere che il movimento master (come qualsiasi ambito umano) ha bisogno di stimoli nuovi per mantenersi, crescere e rigenerarsi. E qui deve entrare in azione l’opera della “Nuova Fidal”. Innanzitutto sarebbe opportuno (anzi diciamo vitale) che la Federazione candidasse qualche nostra sede alle prossime date libere dei Campionati Mondiali e/o Europei Stadia e/o Indoor. Perché è più che automatico, avendo una sede casalinga di un campionato internazionale, muovere una forza di traino del movimento come nient’altro. La neocostituita Commissione Master potrebbe mettersi all’opera anche su un obiettivo del genere.

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