I CAMPIONATI INDOOR 2014 AL MASCHILE

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Le tre giornate di Ancona nel programma gare maschile hanno regalato numerosi momenti di alto livello, sia tecnico che agonistico. Forse l’imminente Campionato Mondiale Indoor di Budapest, dove gli iscritti italiani sono di nuovo in numero massiccio, hanno fatto da traino a quanto c’è stato da osservate nel Palaindoor anconetano.  Quattro almeno i protagonisti che si sono elevati in questo eccellente contesto: Antonio NACCA, Mario LONGO, Alfonso DE FEO e Hubert INDRA.

Se si dove prediligerne per forza uno questo dov’essere il piemontese NACCA (nella foto), che ha siglato tre migliori prestazioni mondiali indoor M90: 800mt. 4’16”83, 1500mt. 8’33”37, 3000mt. 18’06”97; in più è stato il quarto staffettista dell’inedita formazione SM80 dell’Amatori Masters Novara. E’ il caso di soffermarci sull’eccezionalità delle sue prestazioni, perché mentre non siamo nuovi a prodigiosi ultranovantenni velocisti e lanciatori, è stato molto più raro fin qui trovarne tra i mezzofondisti-fondisti a livello mondiale. Il motivo forse è riscontrabile nel fatto che questi specialisti dell’atletica master trovano una sorta di muro attorno agli 80-85 anni, quando la corsa prolungata va a cozzare contro le qualità di resistenza che si vanno esaurendo.

Qualche tempo fa s’è dibattuto sul maratoneta ultranovantenne indo-inglese SINGH capace di concludere i 42 km. in un tempo superiore alle otto ore, perché qualcuno ha sostenuto che avesse solo camminato e non corso, ovvero almeno in parte staccato contemporaneamente i due piedi da terra. Nel caso di NACCA questo rilievo non esiste perché alla sua età resta (pur se nella corsa lenta) un esempio di stile, molto composto, a suo modo elegante. Eppoi riflettiamo sul fatto che il piemontese ha sostenuto un tour-de-force probabilmente compiuto da nessun altro ad Ancona, cumulando in sequenza nelle tre giornate 3000mt. + 1500mt. + 800mt. + 200mt. in staffetta. Giù il cappello!

Le gare di velocità hanno catturato gran parte dell’attenzione tra i presenti ad Ancona. C’era parecchia attesa per alcune sfide. La prima ha acceso la tribuna del Palaindoor a metà pomeriggio di sabato, nei 60 metri SM50 con Alfonso DE FEO sfidante al trono di “re della velocità master italiana” del fenomenale Mario LONGO. SuperMario s’è dimostrato ancora una volta di un altro pianeta piazzando un crono di 7”14 (nuovo record Fidal SM50); ma il romano-materano c’ha provato, tanto da scendere fino a 7”22, forse il suo miglior tempo di sempre. Comunque una gara da definire “stellare”, da fare invidia ai Campionati Master U.S.A.  

Per DE FEO però le soddisfazioni sono arrivate di lì a poco, perché un paio d’ore dopo è sceso in pista sui 400 metri per il confronto con il rientrare Enrico SARACENI, un’icona vivente del mostro mondo master. Il pescarese s’è dimostrato ancora molto lontano dai suoi standard, diciamo sulla strada del recupero dopo le ultime tribolate stagioni. Ad ogni buon conto DE FEO ha piazzato con 53”20 una prestazione superlativa, con cui ha abbassato e non di poco il record Fidal SM50 di un certo Vincenzo FELICETTI (53”83 nel 2003). Non pago, domenica, l’atleta da quest’anno in forza alla Romatletica è sfrecciato sul giro di pista (200mt.) in 23”53, un secondo in meno esatto dal precedente record Fidal SM50 indoor. Infine DE FEO da ultimo frazionista ha condotto la formazione della sua società al record della staffetta 4×200 SM55: 1’42”77 contro il precedente 1’46”90. Di lui fa impressione in particolare la corsa impostata sulle altissime  frequenze. 

Quarto protagonista assoluto è stato Hubert INDRA che nella prima giornata di venerdì, a 57 anni quasi compiuti, ha migliorato se stesso andando a stabilire la nuova miglior prestazione europea M55 del pentathlon indoor con 3.998 punti. In particolare è stato capace con il suo stile ventrale di scavalcare nel salto in alto 1,72mt. e migliorare l’age-record italiano M55-56. Il vero obiettivo del “bionico” sarà però il pentathlon di Budapest, dove tenterà di vincere il titolo mondiale e di dare l’assalto alla miglior prestazione mondiale, 4.197 punti dell’americano William MURRAY nel 2009.

Altri ancora hanno vivacizzato piste e pedane del Palaindoor. Nei 60 metri SM95 la sfida preannunciata tra il rientrante Ugo SANSONTTI e Giuseppe OTTAVIANI ha visto prevalere il quasi 98enne highlander di Fossombrone, che ha avvicinato la sua miglior prestazione mondiale di categoria (14”28) correndo in 14”49, tempo che costituisce comunque l’age-record mondiale M96-97. Poi è stata molto bella la gara dei 400 metri SM65 con Vincenzo FELICETTI, al suo esordio nella categoria, che ha vinto a tempo di record in 1’00”58, ma con Livio BUGIARDINI che ha tentato di recuperarlo nel finale, con il tempo di 1’00”86 anche questo inferiore al precedente record.

Se le gare della velocità hanno prodotto grandi prestazioni e numerose altri tempi di valore, quelle di mezzofondo sono state carenti nei riscontri cronometrici e tuttavia quasi sempre hanno offerto serrati confronti agonistici e infiammato il tribunone, dimostrando una volta di più che l’atletica indoor ha un potenziale straordinario sul piano dello spettacolo agonistico, addirittura superiore all’atletica ourdoor. Ha spiccato ancora una volta il vicentino Dario RAPPO che tra gli SM65 ha collezionato con autorevolezza la tripletta dei titoli (800 + 1500 + 3000), imitato tra gli SM80 dall’inossidabile Bruno BAGGIA.

Nei salti tripletta per il trevigiano Giorgio BORTOLOZZI (alto + lungo + triplo), in particolare nell’alto arrivato al nuovo record SM75 di 1,36. Non finisce poi di stupire Galdino ROSSI che ha stabilito il nuovo record SM75 dell’asta con 2,70. Altro record italiano Fidal della categoria SM55 c’è stato per il triplista Giancarlo CICERI con 12,57. La prestazione tecnica più significativa è stata probabilmente quella del quasi 52enne Marco SEGATEL esemplare nel salto in alto a quota 1,88mt. e con la dimostrazione di poter a breve salire ben oltre.

Per il resto da segnalare: la gara dei 60 ostacoli SM50 con Thomas OBERHOFER a 8”89 e Pierluigi REBUZZI a 9”05 (record a età compiuta eguagliato); le prestazioni nei 3.000mt. di marcia di Graziano MOROTTI (SM60) con 14’26”94 e di Guido BATTISTIN (SM65) con 15’01”48; infine l’esordio da master di Marco GIACOMINI nel getto del peso SM50 con 14,56mt. che gli vale anche l’age-record M52-54, lui che nel 1979 è stato Campione Italiano Juniores della specialità.

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *