CAMPIONATI FRANCESI MASTER OPEN E F.I.D.A.L.

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Quest’anno sarà possibile per gli atleti master italiani partecipare ai Campionati Francesi Master che sono in programma a Lione nei giorni 6-9 giugno. La Federazione Francese “apre” a chiunque voglia partecipare e sul proprio sito web è già possibile conoscere le modalità d’iscrizione dall’estero, assieme alle informazioni sul programma-gare e sulla logistica; al costo di 7 euro. Chi fosse interessato può consultare la pagina web  http://rhone-alpes.athle.com/asp.net/espaces.html/html.aspx?id=28190

Anche la Federazione Europea (E.V.A.A.) ha dato notizia e rilievo di ciò sul proprio sito internet. Questa iniziativa parte da Marcel Ferrari, il team manager del comitato organizzatore dei Campionati Mondiali Stadia, previsti proprio a Lione dal 4 al 16 agosto del 2015. Sarà un test sia per l’organizzazione così come per gli atleti stranieri che avranno la possibilità di prendere confidenza dentro e fuori lo stadio nel contesto in cui si troveranno a partecipare l’anno prossimo. Una scelta lungimirante che apre anche a una visione diversa dei recinti dentro cui vive l’atletica master. Mentre la nostra Federazione continua a frenare (vedi il divieto di partecipazione dei masters con gli atleti delle categorie giovanili), in molte altre parti del mondo l’atletica master è vissuta e promossa con una mentalità di apertura, più adeguata al suo spirito.

I campionati nazionali master “open” non sono certo un’invenzione francese del 2014. Ad esempio da anni i campionati svizzeri master sono “open”; e lo sanno bene i nostri che vi hanno partecipato quando sono coincisi con il tradizionale Meeting di Bellinzona di settembre. In assoluto però la prima sperimentazione la si deve a Cesare Beccalli, quando rese “open” due edizioni Campionati Italiani I.M.I.T.T. a Salsomaggiore nel 1983 e 1984. Da diversi anni abbiamo riproposto questo tipo di apertura per i nostri campionati nazionali master, sapendo che esiste un interesse non di pochi tedeschi, austriaci, francesi, inglesi e scandinavi che entusiasticamente parteciperebbero.

Ci sembra però che nella F.I.D.A.L. continui a sussistere un problema di fondo, che non ha trovato soluzione con il cambio di gestione e l’avvento del “Gruppo Giomi”: non c’è abbastanza capacità di ascolto; non si responsabilizzano figure competenti che provengono autenticamente dal mondo master; non si assegnano risorse almeno sufficienti per un programma annuale dell’attività master. Nel Bilancio Economico 2014 della Fidal pare esista una voce “Programma Master” a cui corrisponde l’importo di euro 38.000. Ci si perdoni l’impudenza, ma suona doppiamente risibile: per l’importo di per sé, a fronte della massiccia contribuzione alla Federazione delle società e degli atleti master; inoltre perchè la dizione “Programma Master” ha tutta l’apparenza di una scatola vuota. Comunque c’è sempre modo di rimediare e fare meglio, ad esempio quando di tratterà di affrontare la voce “Master” nel Programma 2015 della F.I.D.A.L.

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