CENA CON PREMIAZIONI MASTER A DESENZANO

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Sabato prossimo 24 maggio ci sarà una cena in concomitanza dei Campionati Italiani Master di Prove Multiple, Staffette e 10.000 metri. I responsabili master della F.I.D.A.L. Giacomo LEONE e Gerardo VAIANI-LISI intendono istituzionalizzare un appuntamento conviviale annuale che diventi la “Festa dei Master”. Gli organizzatori dei Campionati hanno previsto una cena presso l’Istituto Rogazionisti (via Giacomo Motta 36, in prossimità allo stadio di Desenzano) al costo di 19 euro (devoluti in beneficenza); appuntamento alle ore 20,30 previa prenotazione da effettuare alla segreteria dei Campionati venerdì sera o sabato mattina. In quest’occasione si procederà alla consegna di due riconoscimenti: il primo è il trofeo per il “Master del 2013” a Carmelo RADO ed Emanuela BAGGIOLINI; il secondo è il “Premio Vittorio Colò” a Michelangelo BELLANTONI e Gabre GABRIC. Mentre il primo (promosso dalla rivista Correre e dal sito Atleticanet) è all’8° anno di assegnazione, il “Premio Vittorio Colò” è di nuova istituzione da parte della F.I.D.A.L. e s’intende assegnare annualmente un riconoscimento a due figure (un uomo e una donna) che hanno dato un segno significativo nel movimento master italiano nel nome dell’indimenticabile Vittorio Colò, che ci ha lasciati quasi due anni fa. Gli organizzatori informano che per il decathlon e l’eptathlon saranno previsti premi in natura ai tre punteggi più alti di ogni singola prova.

 

PREMIO VITTORIO COLO’

Con questa prima edizione del Premio intitolato a Vittorio Colò s’intende rendere il giusto merito a un figura straordinaria, non abbastanza conosciuta e riconosciuta nel mondo dell’atletica italiana, che ci ha lasciati il 9 settembre 2012. Era nato nel 1911 a Riva del Garda e già nel 1928 (17enne) gareggiò in Germania in una rappresentativa dell’atletica italiana. La sua vivissima mente, curiosa ed onnivora, lo spinse ad essere un atleta polivalente. Fù atleta tesserato “senior assoluto” fino al 1952, quando 41enne gareggiò da “clandestino” al suo ultimo decathlon, giocando su una trascrizione manuale dove l’anno di nascita sembrava il 1917: allora non erano ammessi tesserati oltre la soglia dei 40 anni. Nel 1959 fu tra i primi a scrivere sull’innovativa rivista Atletica Leggera, in mezzo a figure dell’intellighenzia atletica come Giorgio Bonaccina, Gianni Caldana, Alfredo Merlo, Sandro Calvesi. Fu autore di articoli come quello sul numero di dicembre del 1960 dal titolo: “Il concreto e l’astratto nelle tabelle di comparazione”. In quegli anni maturò anche la sua vocazione di tecnico di campo e tante generazioni di atleti milanesi gli sono state debitrici. Lui in fondo aveva come professione principale quella di ingegnere chimico; ma le piste e le pedane sono state per Colò sempre una passione irresistibile. Poi è arrivata anche per lui la scoperta dell’atletica master fino al tripudio dei Campionati Mondiali in Sud Africa nel 1997, dove nella categoria M85 conquistò ben 7 titoli, tra cui quello del decathlon. Prima ancora ha goduto di un momento di gloria televisiva quando alla trasmissione RAI “Scommettiamo che” si presentò per correre una staffetta 4×100 assieme a Ugo Sansonetti, Bruno Sobrero e Giuseppe Marabotti, tutti ultra75enni, scommettendo che avrebbero corso al di sotto di un minuto. Vinsero la scommessa e il premio monetario connesso!! Vittorio gareggiò fino al 2007, poi problemi ad una gamba gli impedirono di dedicarsi oltre da atleta al suo grande amore. Di qualche anno prima è la sua prestazione forse più straordinaria, segnata nell’ottobre del 2004 alla finale dei CDS Master a Formia, dove 93enne saltò in lungo 3,00 metri esatti. Fin qui s’è detto soprattutto dei suoi meriti atletici; ma chi ha avuto il privilegio di conoscerlo personalmente sa che Vittorio Colò brillava di un’intelligenza rara, che l’ha accompagnato fino all’ultimo giorno. E’ stato un grande uomo che l’atletica italiana deve essere orgogliosa di aver tenuto tra le sue fila.

 

MICHELANGELO BELLANTONI

Motivazione

Per il suo impegno nel promuovere l’atletica master ed in particolare il contesto delle gare di lancio. Dal suo impegno è stato concepito in particolare il Grand Prix del Pentathlon Lanci, nato nel 2010 e da considerare un esempio di sport ed amicizia che ha legato una bella fetta dell’atletica master italiana. Il Grand Prix rappresenta la sintesi migliore dello spirito degli atleti master: varie occasioni durante l’anno per ritrovarsi, sostenersi durante le cinque prove di lancio e concludere la giornata con la “sesta prova”, il banchetto. Inoltre Bellantoni ha dato vita al sito G.P.L. (Gruppo Pentathlon Lanci), una bacheca seguitissima dai lanciatori master italiani, dove informazioni relative ai calendari e tante note tecniche sono condite da un blog all’insegna del miglior goliardismo sportivo. Non di meno Bellantoni merita questo riconoscimento per il suo generoso e abbondante apporto durante le gare con prodotti gastronomici calabresi. Grazie Michele per tutto quello che fai e stai facendo.

 

GABRE GABRIC

Motivazione

Alla soglia dei suoi primi 100 anni (il prossimo 14 ottobre) Gabre è la nostra atleta master che più viene da lontano, in ogni senso: italiana originaria della Terra di Dalmazia e olimpionica già nel 1936.  Ci piace definirla “la Regina Madre” dell’Atletica Italiana, titolo che le si confà come a nessun altra donna nel nostro sport: in gioventù per il suo passato agonistico d’eccellenza; perché moglie di Sandro Calvesi; madre di Lyana e suocera di Eddy Ottoz; poi nonna di Patrick, Laurent e Pilar; e a completare il cerchio per essere diventata dopo gli 85 anni anche campionessa e primatista mondiale master. Non c’è dubbio che questa ragazza sia la capostipite della famiglia più sportiva d’Italia; un sublime modello sublime di genetica e di cultura sportiva. E quest’anno è diventata la prima atleta italiana tesserata per una federazione del CONI a oltrepassare i 100 anni. A completamento di tutto ciò a suo merito c’è una meravigliosa miscela tra stile aristocratico e spirito giocoso che la rendono un’eterna ragazza d’altri tempi. Gabre, sei la stella dell’atletica master italiana.

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