I CAMPIONATI ITALIANI INDOOR AL MASCHILE

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Molti gli spunti interessanti che sono da commentare su questi 32° Campionati Indoor Master. Innanzitutto i numeri di partecipazione che continuano ad essere corposi, degni di nazioni come Germania e Gran Bretagna. Sui 60 metri i presenti ai blocchi sono stati 200; sui 200 metri 179; sui 400 metri 139. Nelle corse l’elevato numero delle serie ha provocato giocoforza diversi ritardi nella gestione del programma-gara, non ostante che l’organizzazione del Palindoor sia più che collaudata. Il risultato clamoroso è però venuto dalla pedana del salto in lungo dove Gianni BECATTI (27/08/1963, Olimpia Amatori Rimini, nella foto) s’è una volta di più superato. Nel giorno in cui è stato premiato come Atleta Master Italiano del 2014, il pisano è decollato nella stagione 2015 stabilendo il nuovo record mondiale della categoria M50: era del tedesco STRAUB con 6,51 dal 2012, lui ha subito saltato 6,52 e proseguito con 6,75 (record) per completare la serie con due salti a 6,66 e 6,73. Il ragazzo pare abbia ancora margini inesplorati e ancor più sorprendenti e c’è attesa per la sua prossima gara in Polonia ai Campionati Europei “in sala”. In parallelo sabato 7 marzo sarà da seguire Mike POWELL (il primatista mondiale assoluto con 8,95), pari età di BECATTI, intenzionato a gareggiare ai Campionati Assoluti della Nuova Zelanda con il proposito sbandierato di impossessarsi del record mondiale master M50. Una sfida inimmaginabile solo qualche settimana fa. Ad Ancona, sempre sabato pomeriggio, c’è stata l’esibizione regale di Mario LONGO (21/08/1964, Atletica Posillipo) sui 60 metri chiusi nel tempo per lui normale di 7″29 (era la sua prima gara dell’anno). Lo speaker ha annunciato il nuovo record europeo di categoria, dato che la federazione europea E.M.A. al momento riconosce come record continentale M50 il 7″30 del francese  Philippe DUFEL (nel 2006). Tuttavia si ha notizia del tempo di 7″25 corso dall’inglese David ELDERFIELD nel 2008 e non ancora ratificato. Sicuramente LONGO ai prossimi Campionati Europei districherà questa complicazione statistica correndo ben al di sotto.

Proviamo ora a commentare l’intero panorama delle gare maschili disputate per settore di specialità.

 

VELOCITA’

S’è già detto di Mario LONGO, che quasi in allungo è sfrecciato avanti a tutti segnando la miglior prestazione di tutte le prove di velocità. Alle se spalle s’è piazzato Alfonso DE FEO (xx/xx/1964, Atletica Portici), un poco al di sotto di quanto fatto lo scorso anno e tuttavia capace di 7″49 sui 60mt., poi vittorie su 200 metri in 24″03 e sui 400 metri in 53″81 prestazioni che sono le nuove migliori prestazioni italiane indoor M50 ad età compiuta. restando ai 60 metri della categoria SM50 meritano apprezzamento le prestazioni di Giancarlo D’ORO in 7″60, Roberto BARONTINI in 7″60, fino al 9° classificato in 7″77, che dimostra il grande livello tecnico medio della velocità over-50 italiana. Grande prestazione anche per Walter COMPER (1966 e quindi il prossimo anno SM50, Virtus Castenedolo) che ha vinto tra gli SM45 in 7″29. In questa categoria c’è stato grande spettacolo nelle due prove più lunghe della velocità: sabato nei 400 metri Giovanni TELESCA (1970, Bitonto Runners) ha vinto un poco a sorpresa sul campione europeo del 2012 Massimiliano SCARPONI (1967, Liberatletica) con l’impressionante tempo di 51″83 (a soli 3 centesimi dal record di SARACENI!) e l’avversario a ruota in 52″38. Il giorno dopo c’è stata la rivincita di SCARPONI sui 200 metri questa volta ai danni di COMPER dove s’è scatenato nel rettilineo finale e sul traguardo a 23″58 contro 24″08. Forse la gara di maggior grande patos agonistico è stata quella dei 400 metri SM65, con la vittoria dell’eterno piazzato Livio BUGIARDINI (1948, S.E.F. Macerata) in 1’02″10 su Vincenzo FELICETTI (1’02″42) ed il campione mondiale indoor del 2014 Rudolf FREI (1’02″66). Altro da segnalare: sui 60 metri i tempi di Andrea VILLIRILLO con 7″97 (SM60) e di Vincenzo BARISCIANO con 8″07 (SM65) e la doppietta riconfermata dell’esperto Massimo CLEMENTONI tra gli SM55 su 60 e 200 metri.

 

MEZZOFONDO

Innanzitutto c’è da parlare del quasi 85enne Luciano ACQUARONE (04/10/1930, Olimpia Amatori Rimini) tornato alle gare dopo quasi tre anni di stop forzato per una trombo-sflebite ad un polpaccio che avrebbe costretto alla fine attività i più. Con spirito da stakanovista la leggenda sportiva vivente di Imperia ha corso nell’ordine 3000mt. in 14″57″33, 1500mt. in 6’56″81 e 800mt. in 3’35″19, tutti tempi record italiani della categoria SM85 e solo perchè non ha ancora compiuto l’età non sono anche record mondiali o europei degli M85. Insomma un ritorno alla grande, anzi un avvenimento per la nostra atletica master. In attesa di vedere cosa saprà fare di par suo nella prossima stagione all’aperto. In ordine di merito per le corse lunghe viene Alfredo BONETTI (1958. Virtus Castenedolo) con la tripletta 800-1500-300 metri, ma soprattutto una dimostrazione di grande superiorità. Il bresciano nel contesto agonistico giusto può sfoderare prestazioni cronometriche ben al di sotto dei record italiani di categoria. Bel crono di 10’22″98 ma record mancato per Rolando DI MARCO sui 3000 metri (1950, Atl. Di Marco Sport). Più in generale va commentato che le prove del mezzofondo in sala vivono di una grande spettacolarità e calore agonistico ed ad Ancona i master l’hanno confermato.

 

SALTI

d affiancare BECATTI sul piano dell’eccellenza sono venute altre due prestazioni record, questa volta solo italiane e tuttavia di grande qualità: Giacomo BEFANI (06/01/1970, Atletica Spoleto) ha spostato il record degli SM45 nel salto con l’asta da 4,20 (Hubert INDRA nel 2006) a quota 4,60. Per giunta nella stessa gara il primo migliorameto del record l’ha fatto registrare Marco BOLONDI (1970) salito oltre 4,30. Nel salto in alto degli SM55 c’è stato un gran duello tra il campione europeo M50 del 2013 Emanuel MANFREDINI (1959, Olimpia Amatori Rimini) che con il suo stile ventrale ha scavalcato quota 1,72 e il romano neo SM55 Marco MASTROLORENZI (27/12/196, Romatletica), quest’ultimo prima capace di eguagliare il recod di categoria a 1,75 e poi di incrementarlo con un salto riuscito a 1,76. Nella stessa specialità bella prestazione negli SM40 di Francesco ARDUINI (1974, Ultralite V. Veneto) con 1,97. Nel salto in lungo il rumeno naturalizzato italiano Gabriel GUY (1975, Virtus Castenedolo) è andato ad un solo centimetro dal record italiano “in sala” SM40 con 6,88. Da sottolineare ancora la tripletta tra gli SM65 del marchigiano Giuliano COSTANTINI (1949, Atletica Fossombrone) con i titoli di salto in alto (1,42), lungo (4,84) e triplo (10,69).

 

ALTRE SPECIALITA’

Negli 60 metri ostacoli Thomas OBERHOFER (1964, Suedtirol Team Club) è stato veramente superlativo con il tempo record della categoria SM50 di 8″73, migliore dell’8″85 di INDRA del 2007. Peccato che OBERHOFER non sia più presente alle manifestazioni internazionali, perchè potrebbe essere molto competitivo ed in diverse occasioni primeggiare. A proposito di Hubert INDRA come sempre è stato l’assoluto protagonista della prova di pentathlon disputata il primo giorno di gare, con un totale di 3.803 punti, con il secondo punteggio intercategorie segnato da Ercole SESINI tra gli SM60 con un totale di 3.603 punti. Nela prova di marci sui 3000 metri era assenti vari specialisti di punta a cominciare da Graziano MOROTTI. I tempi più significativi soon stati quelli di Ettorino FORMENTIN con 15’38″72 tra gli SM65 e di Vincenzo MENAFRO (1935, Atletica Malnate) al record di categoria SM80 con 19’55″78. Nella staffetta 4×200 il tempo in assoluto migliore l’ha segnato l’ATLETICA PORTICI (Cicchetti, De Angelis, Serranti, De Feo) con 1’37″73, ma come punteggio tabellare il migliore è stato quello dell’OLIMPIA AMATORI RIMINI (Mazzocconi, Zamagni, Clementoni, Facchini) che tra gli SM55 ha corso in 1’43″36.

 

LANCI LUNGHI

Nelle gare all’aperto per il Campionato Invernale Lanci Lunghi c’è stato il battesimo in un campionato master di Marco LINGUA (1978, Atletica Calvesi) che s’è esibito nel martello con 67,38 e nel martellone con 14,98. Senza dubbio si tratta di un “bell’acquisto”, che porta nuova considerazione al movimento master italiano. Le altre prestazioni da sottolineare sono state:  nel disco Francesco ACQUASANTA (SM45) con 41,10, Antonio PIETRANGELO (SM50) con 45,08 e Giovanni RASTELLI (SM60) con 47,32; nel martello Francesco DE SANTIS (SM45) con 51,66, Giuseppe DI STEFANO (SM70) con 37,50 e il prossimo 98enne Giuseppe ROVELLI (SM95) con 15,18; nel giavellotto Federico BATTISTUTTA (SM45) con 51,25); nel martellone Andrea MENEGHIN (SM55) con 16,69 e Giuseppe DI STEFANO (SM70) con 15,14.

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