NICOLE ALEXIS W55 OUTDOOR 12″80 E 26″36

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Come preventivabile dopo le iperboliche prestazioni di Nicole ALEXIS (09/01/1960) ai Campionati Europei Indoor Master di Torun, la francese ha messo il turbo anche nelle gare all’aperto e nelle settimane scorse ha riscritto pesantemente i record mondiali W55 su 100 e 200 metri. E’ scesa in pista a Tours il 29 aprile dilettandosi sui 300 metri in 44”94. Non esistono riferimenti, ma possiamo considerala verosimilmente la miglior prestazione mondiale W55. A voi darne una proiezione sui 400 metri… Quindi il 9 maggio a Gagny ha sparato il suo primo 200 metri in 26”49, quando il record mondiale di riferimento era ancora di Marie MATHIEU con 27”16 (nel 2013). Peccato che il vento spirasse favorevole a +5,2. Una settimana dopo, il 16 maggio, l’ALEXIS è a Ivry sur Seine è ai blocchi sui 100 metri e piomba al traguardo in 12”87 (vento +0,8), perciò 33 centesimo meno del record mondiale precedente di Phil RASCHKER (13”30 nel 2002). Passano pochi giorni e il 24 maggio è sulla pista di Gagny dove incornicia anche il nuovo record mondiale outdoor dei 200 metri W55 con 26”53 (vento +1,6). Si arriva al 14 giugno ai Campionati Nazionali Master a Obernai, dove sui 100 metri segna 12”64, ma con vento di +2,8. Il nuovo record su questa distanza è rimandato solo di sei giorni e il 20 giugno a Ivry sur Seine SUPER-NICOLE (come hanno cominciato a chiamarla) piazza il crono di 12”80 (vento +1,4); e siamo a 40 centesimi meno del record della RASCHKER. Il giorno dopo (21 giugno) la scatenata velocista francese è di nuovo in gara sui 200 metri e ne scaturisce un 26”52 (+0,9), quindi un centesimo meno del record mondiale datato 24 maggio. E veniamo alle sue ultime (per il momento) gare: il 25 giugno a Norgent sur Marne la ALEXIS ci riprova sui 100 metri, ma si deve accontentare di 12”84 (+0,0); invece tre giorni dopo sulla stessa pista centra un nuovo record sui 200 metri in 26”36 (vento +1,2); e quindi siamo a 81 centesimi sotto il record della MATHIEU. Va ricordato che su quest’ultima distanza il 27 marzo a Torun (indoor) ha segnato 26”16. E’ chiaro che non è finita qui e soprattutto è immaginabile che possa particolarmente esaltarsi in agosto ai Campionati Mondiali Stadia di Lione.

La sua evoluzione dal 2004 al 2015:

2004 (44): 8”36 – 12”80 – 26”70

2005 (45): 8”09 – 12”80 (12”75w) 26”76/26”58i (26”34w)

2006 (46): 8”06 – 12”59 (12”58w) – 26”06

2007 (47): 8”04 – 12”70 (12”51w) – 26”27

2008 (48): 8”06 – 12”54 – 25”86

2009 (49): 8”12 – 13”54 – 26”73

2010 (50): 8”23 – 12”82 – 26”60

2011 (51): 8”23 – 12”74 (12”4w) – 26”99

2012 (52): 8”39 – 13”34 – 27”55

2013 (53): 8”46 – 13”47 – 27”72/27”66i

2014 (54): 8”15 – 12”87 (12”72w) – 26”51 (26”33w)

2015 (55): 8”01 – 12”80 (12”64w) – 26”36/26”13i

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