LIONE 2015: COMMENTI E RIFLESSIONI (1°)

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Passati alcuni giorni dalla conclusione dei Campionati Mondiali di Lione proviamo a riordinare le idee su vari aspetti. Cominciamo dalla partecipazione italiana che, al di là dei risultati, ha generato perplessità sullo stato del nostro movimento master. Le iscrizioni, che già erano state inferiori alle attese, si sono quasi dimezzate al momento della conferma della partecipazione. Forse che il periodo ferragostano sia in conflitto con il prevalere della vacanza in famiglia? Difficile capire. Certo è che da qualche tempo c’è l’impressione di un relativo, chiamiamolo così, calo d’entusiasmo tra le nostre file, già nottato a Cassino; relativo, perché comunque i numeri restano consistenti e anche le prestazioni di grande rilievo non mancano in Italia.

Si potrebbe tirare in causa il difficile momento economico che tocca le tasche degli italiani, master compresi. Allora perché gli spagnoli, che a soldi non dovrebbero stare meglio di noi, invece a Lione c’hanno nettamente sopravanzato con 47 titoli, 37 argenti e 35 bronzi?!! Proviamo a dare una risposta: in Italia finora non è stato sviluppato un adeguato programma di sostegno alla fascia alta del movimento master. Così molti atleti italiani di grande valore desistono dal partecipare ai campionati internazionali.

Non stiamo parlando delle stesse modalità con cui la Federazione opera verso i nostri migliori atleti assoluti e di quelli delle fasce giovanili. Basterebbe un’azione continuativa di contatto, di comunicazioni e di stimolazione; e soprattutto assistenza fornendo informazioni che facilitino la logistica nella partecipazione all’estero. Già questo potrebbe fare molto la differenza. Il messaggio (e la richiesta) è lanciato alla Federazione. Piuttosto, che fine ha fatto il consigliere federale Giacomo LEONE con delega ai master (nonché vicepresidente della WMA) assente sia a Cassino che a Lione?

 

ATLETICA MASTER PLANETARIA

Le gare di Lione forse non hanno offerto un numero di records com’era preventivabile data la grande partecipazione. Tuttavia è stata palpabile la crescita del livello medio delle prestazioni. Ciò andando avanti forse potrebbe disincentivare la presenza di quella fascia di master innamorati dell’atletica che, indifferenti a prestazioni di scarso profilo tecnico, comunque da veri “amateurs” intendono partecipare. Però di certo abbiamo in corso un’evoluzione tecnico-agonistica che sta accrescendo il rispetto per l’atletica master. E probabilmente invoglierà in futuro un numero crescente di ex-atleti di valore mondiale a calarsi nel mondo master. Altra annotazione è l’allargamento della partecipazione in senso geografico. In un’edizione “europea” dei Campionati Mondiali Stadia non è trascurabile il fatto di trovare nel medagliere l’Australia con 52 ori (140 medaglie in totale), il Giappone con 10 ori (più altre 27 medaglie), il Brasile e il Messico con 9 ori, la Colombia con 7 ori, Trinidad&Tobago con 6 ori, etc. In totale sono state 55 le nazioni a vincere almeno un titolo e 65 almeno una medaglia. Insomma si può affermare che l’atletica master sia un fenomeno sportivo sempre più planetario.

 

I PROTAGONISTI DI LIONE

Chi sono stati i principali protagonisti dei 21° Campionati Mondiali Stadia? Affrontiamo la disanima per settore di specialità.

VELOCITA’

C’è stata ancora una volta la presenza cannibalesca dell’indiscusso “Numero Uno” dell’atletica master mondiale, il tedesco Guido MUELLER (categoria M75) tornato a casa con sette medagli d’oro al collo: 100mt. 13”83, 200mt. 28”15, 400mt. 1’06”86, 80ost. 14”20, 300ost. 50”02, 4×100 58”48, 4×400 4’47”58. Prossimamente promettiamo di pubblicare la lista intera dei titoli conquistati finora dal Keiser Guido. Un altro abbonato alla vittoria ripetutosi a Lione è stato l’inglese Stephen PETERS (cat. M60) con i titoli di 100mt. 12”11, 200mt. 54”54, 400mt. 55”86, 4×100 48”45. Gli inglesi si sono particolarmente distinti nella velocità maschile con un totale di ben 16 titoli tra 100, 200, 400 e staffette. Tra loro da citare Gly SUTTON al record mondiale M70 dei 200mt. in 26”47 ed europeo dei 100mt. 12”99. Tra le donne la rappresentante della Guynea Natacha FORTUNE ha fatto tripletta nelle W40 con 12”35 sui 100mt., 24”88 sui 200mt. e 56”88 sui 400mt.

MEZZOFONDO e FONDO

Qui il primo in ordine merito è stato l’inglese Antonhy WHITEMAN (M40) con la doppietta 800-1500mt. correndo a 1’51”01 e 4’00”97; eppoi il connazionale David HEATH (M50) con la stessa doppietta e i supercrono di 2’01”93 e 4’01”54. Tra le donne s’è messa in evidenza la fenomenale inglese Angela COPSON (W65) con i titoli su: 1500mt. a 5’32”97, 5000mt. a 21’51”98, 10.000mt. a 42’58”54, cross 8km a 34’40”. Tra gli highlander il protagonista è stato il portoghese Josè CANELO al titolo degli M90 di: 400mt. (1’53”90), 800mt. (4’45”79), 1500mt. (9’12”66), 5000mt. 35’42”03. Nelle corse lunghe il forte caldo ha compromesso molto le prestazioni.

SALTI

Tre record del mondo M95 sono stati battuti da ”l’esploratore master” Emmerich ZENCH: nell’alto a 1,00; nel lungo a 2,15 e nel triplo a 5,23. L’austriaco ha vinto in totale 6 titoli compresi quelli nel peso, nel disco, nel giavellotto. Nel lungo maschile misure inedite per questo tipo di campionati sono state quelle degli M35 con ,43 di Almicar BONELL-MORA e degli M40 di James BECKFORD (M40) con 7,40 Ancora di riguardo la misura nel triplo M55 del tedesco Wolfgang KNABE con 13,89.

Tra le donne misure di notevoli sono state ottenute: nell’alto dalle olandesi Weia REINBOUND (W65) con 1,39 e da Rietje DIKMAN (W75) con 1,22 (mondiale eguagliato); nelll’asta da Irie HILL (W45) con 3,60; nel lungo da Maria Costanza MORONI (W45) con 5,61; nel triplo da Petra HERRMANN (Ger, W55) con 10,82.  

LANCI

Ci sono stati due record mondiali maschili molto lunghi, quello nel lancio del martello M80 dello spagnolo Josè Maria SANZA-AGREDA arrivato a 49,53 e nel martellone M65 del norvegese Arild BUSTERUD piombato a 22,10. Altre misure cospicue sono state: nel disco M45 l’inglese Mark WISEMAN a 49,48; ancora per Arild BUSTERUD nel martello M65 con 57,93 e il punteggio più alto di tutte le categorie nel pentathlon lanci con 5.043 punti..

Record del mondo W50 nel giavellotto per la polacca Genowefa PATLA a 47,14; e ancora record nel pentathlon lanci delle W35 per la canadese Marie LE JOUR a 4.114 punti. 

ALTRO

Dall’eptathlon femminile sono fioriti tre record mondiali femminili. Barbara GAEHLING ha battuto quello delle W50 con 6.456. La tedesca era conosciuta più come specialista degli “ostacoli lunghi” ed infatti ha vinto anche la prova dei 300 ostacoli con il nuovo record mondiale di 44”90. Una delle atlete immagine dell’atletica master, Marie KAY, nell’eptathlon ha portato il record delle W55 a 6.682 punti. L’australiana ha aggiunto le vittorie negli 80 ostacoli (13”03) e nel salto in lungo (4,82). Inoltre Florence MEILER tra le W80 ha totalizzato il mondiale di 5.730 punti.

Nel decathlon maschile il punteggio più alto l’ha ottenuto il francese Jean Luc DUEZ tra gli M50 con 7.864 punti. 

Lione Medagliere

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