LIONE 2015: COMMENTI E RIFLESSIONI (2°)

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L’ORGANIZAZIONE DI LIONE

L’edizione numero 21° dei WMAC è stata portata a compimento sufficientemente bene. A tutti va la nostra riconoscenza. Gli impianti e gli spazi complementari erano più che adeguati all’evento sportivo. Il personale a disposizione dell’organizzazione era numeroso. La città di per sé offriva molto ai partecipanti, anche in senso turistico. Tutto bene quindi? Tre aspetti  hanno dato motivo di osservazioni negative in diversa misura:

  1. I collegamenti predisposti dall’organizzazione hanno mostrato falle; e purtroppo tendono a ripetersi di campionato in campionato. Anche a Lione non sono stati pochi gli iscritti che a causa d’inefficienze nella gestione delle navette non sono riusciti ad essere presenti per tempo alla call room. Capiamo che questa voce nel bilancio della manifestazione abbia un costo rilevante, ma comunque indispensabile e quindi necessario da sostenere adeguatamente.
  2. Il personale ha dato prova in numerosi episodi di non essere all’altezza della situazione, in particolar modo quello delle giurie gara. L’attenuante sarebbe data dal fatto che s’è trattato per la quasi totalità di “volontari”. Non crediamo che sia un’attenuante, perché una direzione organizzativa competente poteva formare tutti in maniera non eccessivamente  complessa alle diverse mansioni, che erano quasi sempre semplificate.
  3. Il sistema informatico è stato la vera voce negativa nel bilancio conclusivo della manifestazione. I primi tre giorni di gare sono stati all’insegna della “blocco informatico” e delle comunicazione web. Poi s’è posto parzialmente rimedio, ma sempre su un piano di arretratezza dei mezzi. A questo momento (giovedì 20 agosto) i risultati della manifestazione non sono ancora consultabili per intero e con la richiesta semplificazione. La Francia non è sicuramente un Paese arretrato in materia… Una macchia su Lyon 2015 che crediamo verrà ricordata per molto tempo.

LA FEDERAZIONE INTERNAZIONALE (W.M.A.)

L’assemblea generale della World Master Athletics ha tra l’altro stabilito che l’edizione numero 23 dei WMAC sarà disputata nel 2018 a Malaga in Spagna. Tra le stan perkinscandidate c’era Venezia (associata ad altre località venete) che non ostante un lavoro notevole di presentazione del progetto è stata nettamente superata da Malaga; i cui rappresentanti non hanno neanche fatto sforzo di presentare in assemblea la candidatura, tanto erano certi dell’esito già prima.

Che dire? Si ha l’impressione non infondata che nella Federazione Mondiale dei Masters (come in quella Europea) la gestione sia improntata fin troppo ai personalismi del Presidente e di pochi altri. L’australiano Stan PERKINS è stato eleltto nel 2009 ed è in carica fino al 2016. Il suo operato le rende sempre più “chiacchierabile”.

Qualche caso esemplare: 1) aver imposto Pert, la sua città, a sede della 22° edizione dei WMAC nel 2016; 2) contemporaneamente imposto senza un logico motivo lo sfasamento temporale dei Mondiali Stadia da anno dispari ad anno pari; 3) aver premiato per due volte consecutive di fila come miglior master dell’anno una marciatrice australiana; 4) avere una gestione molto discutibile delle risorse economiche delle WMA; 5) avere un figlio titolare di una società che s’è aggiudicata la gestione del servizio informatico a Lione 2015…

Niente a che fare con l’idealismo e la visione dell’atletica romantica dei masters. 

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