CDS MASTER 2015: QUALCHE RIFLESSIONE

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La due giorni di Bastia Umbra (19-20 settembre) con la Finale del C.D.S. Master su Pista ha riconfermato che questa manifestazione di campionato ha una grande rilevanza nel mondo dell’atletica master italiana. La risposta degli atleti è sempre molto sentita già nella Fase Regionale; e la Finale è vissuta con un’intensità corale dei partecipanti che va oltre anche a quella dei Campionati Italiani Individuali. Forse siamo l’unica Federazione in Europa ad avere questo tipo di un campionato di società. In sintesi, il C.D.S. Master ce lo dobbiamo tenere ben stretto e anzi capire come sia possibile miglioralo. A Bastia c’è stata l’occasione per numerosi scambi di opinioni; e fatte un poco decantare le idee proviamo a riportare quanto gira nell’aria del nostro piccolo ma vivace mondo.

LE TABELLE

Ancora una volta durante la Finale di Bastia in molti sono rimasti perplessi nel ritrovare prestazioni con punteggi in alcuni casi sopravalutati ed in altri sottovalutati nel confronto tra le diverse categorie. In pratica le classifiche di alcune gare sarebbero condizionate dalle storture dei punteggi. Le Tabelle Fidal vengono definite “2010”, ma si tratta in larga parte di quelle partorite a partire dal 2007. Sono oggettivamente superate data l’evoluzione delle prestazioni master soprattutto nelle categorie più avanzate. Già in passato abbiamo suggerito quanto meno di adottare quelle della W.M.A. (Age Grading Tables 2010, con aggiornamenti per i lanci nel 2014). Questa sarebbe una soluzione semplifice e immediata; comunque provvisoria, perché anche le tabelle W.M.A. stanno mostrando la necessità di “manutenzione” in varie parti. Però se nella Federazione si volesse affrontare la questione tempestivamente andrebbe quanto prima costituito un gruppo di lavoro, che tra novembre e dicembre elaborasse le nuove Tabelle Fidal Master, in modo da renderle esecutive già per i C.D.S. Indoor di fine febbraio. E’ un’operazione relativamente semplice e sarebbe la dimostrazione che “si lavora per i masters”.

IL PROGRAMMA-GARE

Dal 2012 s’è arrivati all’attuale programma con 16 specialità, che ha dimostrato di essere equilibrato con il meccanismo dei 13 punteggi da computare; con la possibilità per ogni squadra di scartare tre specialità deboli o “bucate” nel corso della Finale. A Bastia tutte le squadre (24 maschili e altrettante femminili) sono state capaci di ottenere 13 punteggi. Pensare di estendere il programma ad altre specialità rischierebbe di modificare questo equilibrio e soprattutto di rendere più ostico lo sforzo di molte società che nella Fase Regionale tentano di essere classificate. Tuttavia c’è da registrare la richiesta di alcuni specialisti al momento esclusi: quelli del salto con l’asta, quelli della marcia e in parte quelli degli ostacoli. Quest’ultimi hanno comunque una sorta di sfogo con l’ibrido dei 200 ostacoli, che nel tempo ha assunto il carattere di una specialità a sé. Altra cosa sarebbe però correre 110-100-80 ostacoli e 400-300 ostacoli.  In generale i contrari a una modifica del programma-gare attuale fanno notare che le specialità escluse sono quelle meno praticate. Per contro si ribatte che le specialità meno praticate lo sono anche perché hanno meno occasioni agonistiche. Concretamente questo secondo fronte proporrebbe di arrivare, se non ad una estensione del programma, almeno ad una rotazione, ad esempio: un anno viene programmato il salto triplo e l’anno successivo il salto con l’asta. Il dibattito è aperto.

LA PRESENZA DELLA FEDERAZIONE E I PREMI

A Bastia era preannunciato il vicepresidente Vincenzo PARRINELLO. Già si sapeva dell’ennesima assenza del Consigliere con Delega ai Master Giacomo LEONE. Il colonnello non s’è visto, ma in compenso c’è stato il graditissimo cambio con “Sua Altezza” Sara SIMEONI, che ha Bastia podio400dato ben altro valore alla manifestazione, oltreché soddisfazione ai partecipanti. E’ stato senza dubbio un regalo apprezzatissimo dal mondo master italiano. I più pettegoli hanno mormorato dell’inizio di una campagna elettorale, che potrebbe sfociare in una candidatura nel 2016 alla Presidenza della Federazione. Per quello che contano in voti, magari i masters si ricorderanno della SIMEONI tra loro…

In senso più concreto il vero braccio operativo delle Federazione s’è dimostrato ancora una volta Gerardo VAIANI-LISI (Presidente della Commissione Attività Master), armato di tanta buona volontà e anche d’iniziativa; tuttavia con il limite di non avere “gradi da maresciallo” ufficialmente attribuitogli dalla Federazione e quindi essere limitato nel poter prendere decisioni. Comunque con lui qualche passo in avanti è stato fatto specie nel 2015. Diciamo che VAIANI-LISI è diventato il vero collettore tra le istanze della base dei masters e la Federazione; e per questo va molto ringraziato. Poi a Bastia, così come ad Ancona e a Cassino, era presente il Consigliere (un altro grande atleta) Roberto FRINOLLI; in maniera discreta, come chi sta facendo apprendistato sul mondo master. Forse il prossimo anno potrebbe passare a lui la Delega ai Masters.

Comunque tirando le somme sembra che rispetto ai masters vi siano due ben distinte anime nella Federazione: chi sta prendendo con la giusta considerazione questa fetta di atletica italiana; e chi invece continua a dimostrare disinteresse, quando invece non è disprezzo. Un esempio crediamo significativo: nella premiazione finale i trofei assegnati alle società erano adeguati forse per un campionato regionale ragazzi, ma neanche. Come dire che da Roma l’input è: per i masters va speso il meno possibile.

LA SEDE DELLA FINALE

Un tema non secondario quando di tratta di Finale dei C.D.S. Master su Pista è la sede dove disputarli. Partiamo dal fatto che questa competizione rappresenta per le società (di certo “non ricche”) lo sforzo economico più consistente durante l’anno; anche se in varia misura i costi delle trasferta sono sostenuti dagli atleti stessi. Perciò una sede periferica e disagevole crea non poche complicazioni a persone che sono master atleticamente, ma in maggioranza ancora impegnate nel mondo del lavoro. Un giorno in più di assenza dal lavoro per arrivare e/o uno per tornare diventano in numerosi casi motivo per dare a malincuore forfait. Questo dovrebbe essere il primo presupposto per chi assegna la sede della Finale. Il discorso torna più che mai attuale, perché per il 2016 sono state ventilate le candidature di destinazioni non di certo baricentriche e che quindi cozzano pesantemente con il presupposto enunciato. Per i C.D.S. Master su Pista, forse come per nessun’altra manifestazione di campionato, la Federazione più che raccogliere le richieste di organizzazione dovrebbe pilotarne l’assegnazione. Staremo a vedere.

IL GRAN PREMIO DELLE REGIONI

Da qualche tempo si parla di aggiungere alla Finale dei C.D.S. Master una manifestazione di campionato parallela: il “Gran Premio delle Regioni”. Tutto quello che allarga il calendario agonistico dei masters è il benvenuto. Al momento però non è stata strutturata una formula convincente e l’idea finora è rimasta nel limbo, ma potrebbe essere varata nel 2016 con una prima edizione. Obiettivamente i problemi per dare senso ad un campionato di rappresentative regionali non sono pochi; e soprattutto il Gran Premio delle Regioni potrebbe ridursi a una manifestazione a bassa partecipazione. Forse sarebbe più sensato pensare ad un circuito di meeting nazionali master (tre o quattro) collegati da una classifica per regioni. Così si potrebbe contribuire ad allungare la stagione collocandone uno a maggio, uno/due a giugno/luglio e uno ad settembre/ottobre.

IL C.D.S. INDOOR

Sosteniamo da qualche anno che il C.D.S. Master al coperto vada superato nella sua versione attuale. La formula di calcolo dei punteggi mostra troppe disomogeneità, rappresentate da differenziali di partecipazione troppo diversi da una specialità all’altra. Si pensi a quanti sono i/le classificati/e nei 60 o nei 200 metri e quanti quelli nel salto con l’asta o nei 60 ostacoli. Inoltre, la classifica finale sembra il frutto di un’estrazione del lotto, perché l’evoluzione dei punteggi è caotica e fa perdere quello che potrebbe essere il pathos di squadra all’interno dei Campionati Italiani Individuali Indoor. Insomma serve una reinvenzione di questi C.D.S. soprattutto nel senso della semplificazione dei punteggi. Una soluzione potrebbe essere di adottare il criterio della Fase Regionale dei C.D.S. su Pista, cioè sommare i punteggi tabellari corrispondenti alle prestazioni. Forse per la Federazione siamo già oltre il tempo limite per approdare a una nuova versione del C.D.S. Indoor 2016; ma sicuramente il passo va fatto.

LE SUPERSOCIETA’ MASTER

Torniamo ai risultati di Bastia Umbra per estrapolare la “classifica combinata”, cioè quella delle società che presentavano nella Finale sia una squadra maschile che una femminile. I numeri dicono questo:

1257,5 (M) + 1269,0 (F) = 2.526,5 ATL. VIRTUS CASTENEDOLO

1169,5 (M) + 1258,5 (F) = 2.428,0 SUEDTIROL TEAM CLUB

1127,5 (M) + 1242,0 (F) = 2.369,5 ROMATLETICA FOOTWORKS

1128,0 (M) + 1201,5 (F) = 2,329,5 ATLETICA AMBROSIANA MILANO

1120,0 (M) + 1209,0 (F) = 2.329,0 LIBERATLETICA ROMA

1231,0 (M) + 1078,5 (F) = 2.309,5 LA FRATELLANZA 1974 MODENA

1106,5 (M) + 1176,0 (F) = 2,281,5 ATLETICA SAN GIOVANNI SS

1036,0 (M) + 1229,0 (F) = 2.265,0 ASSI GIGLIO ROSSO FI

1132,0 (M) + 1126,5 (F) = 2.258,5 S.E.F. MACERATA

10° 1128,5 (M) + 1127,0 (F) = 2.255,5 ATLETICA PISTOIA

11° 1158,5 (M) + 1049,5 (F) = 2.208,0 ATLETICA S. CALVESI AOSTA

12° 1057,5 (M) + 1131,5 (F) = 2.189,0 VITTORIO ALFIERI ASTI

Si potrebbe anche computare la somma tra le società romagnole gemellate OLIMPIA AMATORI RIMINI e ATL. SANTAMONICA MISANO, che darebbe un totale di 2.461,5 punti e quindi il secondo posto.

Questa classifica mostra ancora meglio l’ascesa irresistibile della VIRTUS CASTENEDOLO ai vertici dell’atletica master di squadra. La società bresciana quest’anno ha fatto il pieno dei titoli, riuscendo a conquistare sia quello maschile che femminile del C.D.S. sia Indoor che Su Pista. Tutto questo nell’arco di quattro anni di storia master di squadra. Molto molto bravi Lombardi & Friends.

In misura inferiore alla VIRTUS è stata comunque notevole la scalata al vertice anche quella della SUEDTIROL TEAM CLUB, che esce da Bastia Umbra da seconda società master d’Italia. Invece sono state ridimensionate formazioni storiche come ROMATLETICA, LIBERATLETICA e ATLETICA AMBROSIANA. Mentre sembra prepararsi ad un’ulteriore ascesa LA FRATELLANZA 1874 di Modena. 

GUALTIERO L’OCCHIO DEI MASTERS

Passata la festa di Bastia Bastia 200hsUmbra …restano le foto di Gualtiero MARASTONI. Il sassuolese de La Fratellanza 1874 è diventato per così dire “patrimonio dell’atletica master italiana”. Ancora una volta da Facebook Gualtiero ci sta mettendo a disposizione una valanga di foto in cui ha colto di tutto, regalandoci istantanee indelebili. La sua presenza discreta e preziosa è quasi sempre garantita nelle manifestazioni di campionato e in numerosi altri appuntamenti agonistici. In un certo senso è diventato un’istituzione. Anche grazie a lui possiamo dire che la nostra atletica master stia lasciando una traccia a futura memoria nel pianeta sportivo. Gualtiero, a nome di tutti i masters ti siamo molto riconoscenti. 

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