REPORT 2015 ATLETICA MASTER

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S’è chiuso l’anno 39esimo nella storia dell’atletica master italiana, nata nel 1976 per mano di un gruppo di benemeriti esploratori guidati da Cesare BECALLI, con l’allora l’I.M.I.T.T. (Italian Master International Track&Field Team). La FIDAL arrivò nel 1982 con i suoi primi campionati allora “veterani”. Quest’ultima è stato un’annata che forse sarebbe da definire di transizione, verso l’appuntamento molto speciale nel 2016 dei Campionati Europei Indoor ad Ancona, che ravviveranno non poco l’ambiente, come già è stato nel 2009. Nell’archiviare il 2015 proviamo a farlo riportando alla memoria i fatti salienti.

 

28/01 marzo: Campionati Italiani Indoor ad Ancona.

Per la decima volta consecutiva il Palaindoor anconetano ha ospitato questi Campionati e per l’occasione a Pino Scorzone, Presidente del Comitato Fidal Marche, è stato conferito il “Trofeo Vittorio Colò”. E’ stata un’edizione molto partecipata su cui ha primeggiato l’acuto di Gianni Becatti, capace nel salto in lungo di 6,75 che gli è valsa la miglior prestazione mondiale indoor degli M50. Dopo due anni abbiamo assistito anche al ritorno alle gare (quasi insperato) di Luciano Acquarone, dopo una tromboflebite a un polpaccio (!!!), che ha stabilito i record italiani SM85 di 800, 1500 e 3000 metri.

 

08 marzo: Campionati Italiani di Cross a Torino.

Edizione da record di partecipazione con ben 1.379 arrivati nelle diverse serie! In particolare evidenza si sono posti Valerio Brignone (SM45), Franco Togni (SM55), Rolando Di Marco (SM65), Maria Lorenzoni (SF55) e Nadia Del Ben (SF65). Gli scudetti di società sono andati a Cambiaso Risso Running Team di Genova al maschile e alla Road Runners Team Milano al femminile. 

  

25-30 marzo: Campionati Europei Indoor.

Della decima edizione di questi Campionati resteranno nella memoria le volate di Mario Longo nei 60 metri della categoria M50. Lo sprinter napoletano in semifinale ha fissato il nuovo record mondiale di categoria con 7”10 e in finale ha trionfato in 7”13 con tre incollature sul resto della muta. L’Italia Master è torna a casa appagata da 24 ori, 23 argenti e 19 bronzi. Molto brava s’è rivelata anche la quasi 50enne Barbara Martinelli vincitrice del doppio titolo 400-800 metri ma tra le più giovani W45.

 

15/17 maggio: Campionati Europei Non-Stadia a Grosseto.

La tre giorni è finita con una scorpacciata di titoli europei per i fondisti ed i marciatori master italiani, che alla fine del programma-gare ne hanno contati ben 43. Nella mezza maratona sono andati sul gradino più alto due naturalizzati italiani Jaochim Nshimirimane (M40, 1°08’32”) e Said Boudalia (M45, 1’08’18”). Tra le donne il miglior tempo assoluto della mezza l’ha segnato Tatiana Betta (W45) con 1°19’17”.

 

24/25 maggio: Campionati Italiani Prove Multiple, Staffette e 10.000mt ad Ancona.

Una manifestazione che alla sua quinta edizione s’è consolida nel calendario master italiano. Sono stati 81, tra uomini e donne, ad affrontare i 25 giri di pista. Nelle prove multiple si sono cimentati in totale 51 atleti polivalenti. Mentre 56 formazioni sono scese in pista nelle diverse prove delle staffette “non olimpiche”. Numeri destinati a crescere e a valorizzare sempre più questo appuntamento tra i masters.

 

04 giugno: Golden Gala aperto ai masters.

E’ uno tra i meeting IAAF più importanti al mondo che, dopo l’esperimento nel 2014, ha riservato uno spazio straordinario ai masters italiani a cui sono state dedicate (sia uomini che donne): due serie di 200 metri; una serie di 800 metri; e soprattutto una serie della staffetta 4×100. La risposta è stata esaltante, con la Rappresentativa Nazionale M50 che ha battuto il record mondiale della categoria correndo in 44”65.

 

06 giugno: Aramis Diaz 50”55 nei 400 ostacoli a 40 anni.

Il cubano di nascita Diaz (22/11/1974) è diventato italiano dal 2011 e da allora gareggia per l’Atletica Riccardi dov’è diventato un punto di forza della società anche nel 2015 vincitrice dello scudetto assoluto su pista. Con 50”55 Diaz ha segnato una prestazione d’immenso valore tecnico: record europeo M40 e seconda prestazione al mondo dietro solo al 49”69 spaziale del giamaicano McFarlane. Veramente superlativo.

 

03/05 luglio: Campionati Italiani su Pista a Cassino.

Edizione numero 35 del principale appuntamento nel calendario agonistico master nazionale. Il grande caldo e l’umidità, più forte un vento contrario in rettilineo hanno smorzato le prestazioni ma non l’agonismo, regalando numerosi episodi appassionanti, come anche l’atletica master sa esprimere. Protagonista nel programma-gare maschile è risultato in particolare il velocista Alfonso De Feo, collezionista dell’impegnativa tripletta tra gli SM50 di 100m. (11”66), 200m. (23”73) e 400m. (53”07). Un record l’ha segnato il 99enne Giuseppe Ottaviani, il più anziano in gara di tutte le edizioni finora disputate dal 1982. A Maria Ruggeri (SF45), vincitrice dei 100 metri con 12”81, è andato anche il 1° “Trofeo Bruno Sobrero”, quale migliore velocista di tutti i Campionati.

 

04/16 agosto: Campionati Mondiali Stadia a Lione.

L’Italia Master s’è dimostrata un poco inferiore alle attese nella 21° edizione dei Mondiali Stadia. Il bilancio finale è stato fissato a 23 titoli iridati, 28 argenti e 25 bronzi. A tenere alto il tricolore italiano c’ha pensato soprattutto Maria Costanza Moroni (W45) con tre successi e altrettanti record italiani di grande spessore tecnico: salto in lungo a 5,61, 80 ostacoli in 12”01 e 4×400 (W40) in 3’57”23. Tra gli altri iridati hanno spiccato in maniera speciale: Thomas Oberhofer 100 ostacoli M50, la staffetta 4×100 M50 (Barontini, Mazzocconi, Zanelli. Becatti), Marco Segatel salto in alto M50, Gianni Becatti salto in lungo M50, Giovanni Finielli 800 e 1500mt. M65, Emanuela Baggiolini 400 ostacoli W40, Nadia Dandolo 5000mt. W50, Emma Mazzenga 400mt. W80; e il cubano di tessera e di divisa italiana Almicar Demetrio Bonell-Mora nel salto in lungo M35.

 

29 agosto: Campionati Mondiali IAAF Pechino.

Nella peggiore partecipazione italiana di sempre ai Mondiali degli semidei dell’atletica, il risultato migliore l’ha colto un atleta che per la Fidal appartenente alla categoria SM40, il maratoneta 41enne Ruggero Pertile, stoico nel conquistare il 4° posto nella prova di maratona. Nello stesso contesto Giuseppe Romeo ha partecipato alla serie-esibizione degli 800 metri riservata ai master. 

 

19/20 settembre: Finale C.D.S. Master a Bastia Umbra.

La manifestazione s’è conferma un momento di grandi valori dell’universo master italiano (agonistici, di appartenenza societaria e conviviali). Un campionato che valorizza sia i masters che la Federazione. Una festa molto ben riuscita. In particolare a festeggiare è stato il club bresciano dell’Atletica Virtus Castenedolo, che dopo il doppio scudetto societario indoor 2015 (maschile e femminile) ha fatto il bis anche in quest’occasione; impresa mai raggiunta in passato da nessuna società.

 

Ottobre-dicembre: Luciano Acquarone record mondiale 5000mt. e 10 Km.

Il più grande fondista di sempre dell’atletica master italiana ha continuato a compiere imprese anche a 85 anni compiuti. Nell’arco di alcune settimane prima è diventato il più veloce al mondo della sua età sui 5000 metri (24’51”33); la settimana seguente miglior prestazione mondiale sulla distanza dei 10 km. su strada (52’53”); e all’inizio di dicembre record M85 della mezza maratona in 1°58’32”.

 

Tirando le somme s’è già detto che il 2015 sia da considerare un anno di transizione. Comunque l’atletica master è cresciuta e non di poco nella considerazione della Federazione. In buona parte è il risultato del lavoro silenzioso ma molto sostanziale all’interno della Fidal di Gerardo Vaiani-Lisi. Una prova di più è stata la serata di gala al Circolo del Tennis del Foro Italico che la Federazione ha organizzato il 4 dicembre per premiare i migliori atleti e le migliori società master di quest’anno. Un fatto inimmaginabile qualche anno fa.

 

 

BUON  2016  A  TUTTI

da Werter Corbelli, Filippo Fasolato, Diego Cacciarelli, Francesca Ragnetti, Nani Prampolini

 

Report 2015b

Report 2015c

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