I TESSERATI DELLE CATEGORIE GIOVANILI

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Continuiamo a proporre alcune analisi sul tesseramento della F.I.D.A.L. con l’intenzione innanzitutto di dare un contributo di chiarezza su quanto si muove nella pancia delle Federazione. Non si può ridurre tutto ad un unico dato aggregato (il totale dei tesserati in un anno), quanto cresce o diminuisce rispetto all’anno precedente. Perché, come stiamo osservando, le luci e le ombre che si rintracciano tra le pieghe dei numeri sono tante e quanto meno preoccupanti.

I dati che fanno riferimento alle categorie giovanili descrivono in maniera quantitativa, per usare una metafora, la materia prima di cui si sfamano le società di base dell’atletica leggera. La grande maggioranza degli oltre 2.500 tecnici tesserati alla Federazione allenano settimanalmente i ragazzi che frequentano le piste e le pedane italiane in età compresa tra i 12 e i 19 anni; oppure si dedicano ai corsi di pre-atletica in cui sono canalizzati i giovanissimi tra i 6 e gli 11 anni.

 

I dati aggregati mostrano in vent’anni (1996-2015) una crescita della massa di tesserati “giovani” del 36,4%: erano 62.862 e sono diventati 85.736 nel 2015. Tuttavia, a pesare in senso positivo sull’incremento sono stati i numeri degli “Esordienti”. L’analisi ristretta alla sola fascia d’età 12-19 anni invece porta a rilevare una sofferenza non di poco conto, con un calo nel periodo considerato del 15,7%, da 54.984 e a 46.331 tesserati. Sono andate perse 8.653 unità. Nel dettaglio si tratta di: 1.899 “Juniores”, 1.399 “Allievi”, 3.985 “Cadetti” e 1.430 “Ragazzi”.

Tesserati FIDAL delle Categorie Giovanili  (Serie 1996-2015)

Cat.Giov.96 15b

 

Forse il dato più sorprendente e contraddittorio nell’interpretazione di questi dati è verificare come l’iperbolica crescita degli “Esordienti” non si sia tradotta quanto meno in un aumento sostanziosa dei tesserati della categoria “Ragazzi”, che al contrario sono scesi in vent’anni da 19.846 a 18.416 tesserati. C’è l’impressione che la categoria non-agonistica “Esordienti” abbia una funzione più di educazione motoria primaria, piuttosto che fungere da nursery di futuri atleti. Ad una stima sommaria, basandosi sui numeri degli “Esordienti”, si può ritenere ragionevolmente che manchino all’appello tra i “Ragazzi” 10mila tesserati in più. In altri termini i tesserati “Ragazzi” dovrebbero essere coerentemente un numero tra i 25mila e i 30mila. E’ evidente come questo gap vada ad incidere negativamente sulla catena del tesseramento proiettata su tutte le altre categorie a seguire. E’ un’analisi quantitativa fondamentale, che richiede un’indagine approfondita della Federazione, per individuare cause puntuali e trovarne i rimedi.

Nel passaggio da una categoria all’altra si assiste (da biennio a biennio) ad una sistematica falcidia dei tesserati, che nei dati del 2015 hanno questo rapporto:

    1)   i “Cadetti” (14-15 anni) sono il 78%          dei “Ragazzi” (12-13)

    2)  gli “Allievi” (16-17) sono il 61%                 dei “Cadetti” (14-15)

    3)  gli “Juniores” (18-19) sono il 57%             degli “Allievi” (16-17).

 

E’ una mortalità che solo in parte può essere considerata fisiologica. Mentre è in larga parte il sintomo dell’incapacità delle società e a monte della Federazione di stimolare e motivare i giovani tesserati a proseguire l’attività agonistica dell’atletica, almeno fino alla conclusione del ciclo scolastico delle scuole medie secondarie.

 

Differenziali 1996-2015 tra Categorie Maschili e Femminili

Diff.M F 96 15

 

Le sorprese però non finiscono qui, perché a entrare in gioco in queste cifre con segni differenti sono le componenti per sesso. In estrema sintesi, nell’andamento ventennale osservato a soffrire di una perdita sono state le categorie giovanili maschili (esclusi gli “Esordienti”). Complessivamente (uomini + donne) sono 8.653 le unità venute a mancare dal 1996 al 2015. Tra uomini di 12-19 anni sono stati 8.758 i tesserati in meno. Perciò è andato perso il 27,8% dei giovani in questa fascia d’età. Mentre la componente femminile è rimasta di fatto identica: da 23.409 del 1996 a 23.534 del 2015.

La domanda brutale da farsi è: cosa succede ai giovani atleti maschi che da 8.535 della categoria “Ragazzi” si riducano a 2.938 nella categoria “Juniores”. Da meno di 3000 atleti juniores è molto molto difficile tirare fuori atleti evoluti capaci di disputare una finale olimpica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *