I TESSERATI DELLA F.I.D.A.L. PER IL C.O.N.I.

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Proviamo a tirare le fila del discorso sul tesseramento nella FIDAL dopo quando abbiamo analizzato nelle precedenti uscite. Lo facciamo questa volta calandoci nelle scarpe del “Signor CONI”, ovvero dell’Ente Sportivo supremo che ha come finalità istituzionale promuovere e sostenere lo sport di vertice, innanzitutto in proiezione olimpica. Ogni quattro anni nell’assemblea elettiva del CONI i discorsi sono sintetizzati brutalmente in questi termini: quante medaglie sono state conquistate alle ultime Olimpiadi disputate? Sarà così anche verso la fine di quest’anno, dopo le Olimpiadi di Rio de Janeiro.

La lente d’osservazione del CONI verso la FIDAL in pratica dovrebbe mettere sotto esame la catena di trasmissione che dalle categorie giovanili porta a quelle assolute, da dove pescare atleti olimpionici e possibilmente da medaglia. Ciò riporta ad una concezione della Federazione di Atletica ormai superata, ma corretta se riferita ai contributi che la stessa Federazione riceve annualmente dal CONI per la “preparazione olimpica” dei suoi atleti di punta. In sostanza al CONI interessa sapere a quale base di tesseramento fare riferimento. In questo caso correttamente si dovrebbe considerare l’arco delle categorie che vanno dai “Ragazzi” agli “Assoluti-Seniores”. Salvo eccezioni per alcuni “over-35”, come al presente di: Fabrizio Donato, Ruggero Pertile, Marco Lingua, Valeria Straneo o Elisa Rigaudo. Ma questo è un altro discorso…. Quindi la FIDAL quanti tesserati conta nella visione istituzionale del CONI? Nel 2015 dai 12 ai 34 anni sono stati 63.552.

 

 

Il Totale dei Tesserati FIDAL dalle categoria “Ragazzi” a “Seniores” (1996-2015) 

Nuovo isto

 

Questo dato ribalta completamente l’interpretazione ottimistica fatta passare come posizione ufficiale dei vertici FIDAL. Insomma dal 1996 al 2015, tagliando le stremità dei tesserati (“Esordienti” e “Master”), non c’è stata una crescita, ma un decremento del 9,7%. Eppoi ci sarebbe da eccepire sul dato della categoria “Seniores” in forte (anomala) crescita negli ultimi due anni, quando invece quelli delle altre categorie più giovani sono tutti in forte sofferenza. Un’ipotesi da verificare ma molto verosimile: le ultime modifiche al sistema di tesseramento hanno trasformato quelli che erano “Amatori” in “Seniores”. In altri termini, le cose stanno peggio di quello che sembra.

 

Andanmento dei Tesserati FIDAL per categoria da “Seniores” a “Ragazzi”  (1996-2015) 

 

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Maccome, in molti obietteranno, se ufficialmente la FIDAL dichiara 190.050 tesserati nell’anno appena trascorso?!! Diciamo che questo secondo dato risponde a due altre visioni. La prima è che la Federazione è diventata già da diversi anni qualcosa in più e di diverso di un ente sportivo che forgia atleti di valore internazionale; ma tra “Esordienti” e “Master” ha assunto anche un ruolo per così dire “sociale”, come lo dimostra pure l’ultima iniziativa della “RunCard”. La seconda visione invece usa strumentalmente il dato di 190mila tesserati (c’è da scommettere che nell’anno elettivo 2016 saranno molti più) con una finalità di tipo “politico”, ovvero di peso e presenza nel CONI. Come dire che, se non saranno medaglie, allora dovrebbero essere i tesserati a contare, tutti anche quelli senza alcuna proiezione olimpica. 

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