ASSEMBLEA FIDAL: VOTARE PRO-MASTER E PRO-STRADA

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Domenica 6 novembre ad Ostia saremo chiamati a votare all’Assemblea Elettiva della Fidal,. Sarà la prima volta con il nuovo sistema elettivo con cui nomineremo per il quadriennio 2017-2020: il Presidente della Federazione, 7 Consiglieri “Dirigenti” eletti dai rappresentanti delle società, 2 Consiglieri “Atleti” eletti dai rappresentanti degli atleti (delegati dalle società), 1 Consigliere “Tecnico” eletto dai rappresentanti dei tecnici (delegati dalle società). Difficile prefigurare come reagiranno le società questo volta chiamate direttamente a spendere il proprio tesoretto di voti. Prima i votanti erano i delegati nominati dai Comitati Regionali. La speranza è che si faccia un passo avanti nella democrazia della Federazione; anche se gli scettici non son pochi.
 
Da questo sito abbiamo sostenuto che le “parrocchiette” della nostra Federazione costituiscano una distorsione deleteria. Per “parrocchiette” intendiamo gli interessi particolari e ristretti di: Comitati Regionali, grandi società civili, società del C.U.S.I., gruppi militari; e in ultima analisi i vecchi volponi della dirigenza sportiva. Non ci risulta che in passato (forse mai) le nomine nelle Assemblee Elettive della F.I.D.A.L. siano scaturite dal consenso su programmi “veri” e non posticci. Quelli che si scontrano nell’Assemblea finiscono per essere inevitabilmente gruppi di potere. Gruppi aggregati in base a patteggiamenti elettorali che hanno preceduto l’Assemblea. Una spirale perversa che impedisce di dare spazio al meglio dei dirigenti e delle idee che la Federazione potrebbe produrre.

 
Sconsolati dovremmo rassegnarci a questa condizione. Tuttavia esistono alcune pieghe nel nuovo sistema elettivo della F.I.D.A.L. che consentono ancora di portare nel Consiglio Federale una o due persone che meglio rappresentino e diano voce alla base dei tesserati e delle società affiliate. Il meccanismo di elezione dei 2 Consiglieri “in Quota Atleti” e 1 “in Quota Tecnici” consente di scardinare la logica oligarchica che prevale per le altre poltrone della Federazione. Perché qualsiasi società per queste figure di Consiglieri vale sempre e solo 1 voto, grande o piccola che sia.
 
Questo discorso va a parare alla grande pancia della Federazione. Nel 2015 sono stati circa 90mila i tesserati over-35, che sulla massa degli agonisti (quindi senza i numeri degli “esordienti”) pesano quasi il 60% dei tesserati. Verosimilmente si parla di circa 12mila pistaioli e di circa 78mila tapascioni. A cui il meccanismo di voto alla prova dei fatti impedisce di decidere chi eleggere per esser rappresentati, non potendo votare a domicilio come nelle elezioni politiche. Troppe società rinunceranno a votare a causa di costi di trasferta che dovrebbero sostenere. Diventando così i peones da cui la Federazione attinge circa 2milioni di euro ogni anno, al rinnovo del tesseramento e dell’affiliazione societaria.
 
Perciò cosa fare per porre in parte rimedio? Perché andare all’Assemblea di Ostia il 6 novembre? La nostra proposta è di partecipare (e di pesare) soprattutto con le deleghe societarie di voto per i 2 Consiglieri “in quota atleti” e 1 Consigliere “in quota tecnici”. Perché tra quelli che hanno depositato le loro candidature è possibile individuare figure meno allineate alle “parrocchiette” vecchie e nuove. Perciò infornatevi, cercate le loro biografie e i curriculum, e poi votate in libertà.
 
Un consiglio ad esempio sul voto “in quota atleti”. Fin qui ad essere eletti sono stati atleti azzurri a fine carriera che tentano la strada della dirigenza F.I.D.A.L., ma senza avere i requisiti per essere subito un Consigliere fattivo. Al massimo, come dimostra la storia, essere utilizzato da Consigliere con funzioni di rappresentanza della Federazione nelle varie manifestazioni di campionato. Insomma, una bella statuina! Di certo non è questo che serve al popolo dell’atletica. Nello specifico dell’atletica master e della strada serve invece qualcuno che svolga un lavoro di tramite tra le società e la base degli atleti con la Federazione. Qualcuno che sia assiduamente a contatto con la periferia della Federazione; pronto a qualsiasi ora a stare al telefono con chiunque avesse necessità di un referente federale. Perché non ci risulta altrettanto per i Consiglieri ora a fine mandato, specie se a telefonare fosse stato uno di quei 90mila che fanno parte della grande pancia della F.I.D.A.L.
 
Candidati “in Quota Atleti”
       CARAVELLI Marzia
       FAUSTINI Alessio
       MAGLIULO Alessio
       SALIS Silvia
       VAIANI LISI Gerardo
 
Candidati “in Quota Tecnici”
       CALVESI Liana
       CECCARELLI Andrea
       DI MULO Filippo.
 
Però attenzione, perché mancano solo due giorni alla scadenza della procedura per essere abilitati al voto il 6 novembre. Le società entro sabato 22 ottobre devono aver attivato la loro casella di posta email PEC e inviato alla Fidal i moduli con i nominativi dei loro delegati (vedi http://tessonline.fidal.it/tobenvenuto.php).
 
Ci risulta che diverse società abbiano trovato difficoltà nell’espletare la procedura di attivazione della casella email PEC. A tal riguardo vi invitiamo a segnalarci gli inconvenienti patiti inviando una email a wcorbelli@libero.it.

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