ELEZIONI F.I.D.A.L.: UNA FEDERAZIONE DIVERSA

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Domenica 6 novembre a Ostia è stato celebrato l’atto elettivo della XLII Assemblea F.I.D.A.L. con un esito che non era di certo scontato. Il pronostico della viglia riguardo alla nomina del Presidente è stato confermato, con il secondo mandato affidato ad Alfio GIOMI. Di certo non c’è stato un plebiscito, con il 61,46% di voti contro il 38,14% dello sfidante Stefano MEI. La sera prima in molti vociferavano che GIOMI avrebbe avuto circa l’80% dei consensi. Quindi una fetta non trascurabile dei votanti nel segreto dell’urna ha scelto diversamente dalle intenzioni di voto dichiarate.
Ciò ha portato ad un Consiglio Federale più eterogeneo; che in estrema sintesi molti (forse la grande maggioranza dei presenti) considerano decisamente migliore di quello precedente; con più teste pensanti, con più punti di vista. Un Consiglio meno “cardinalizio”, grazie all’esclusione di figure che hanno fatto il loro tempo nella dirigenza sportiva dell’atletica italiana; o comunque inadeguate per mettere in moto un Nuovo Laboratorio Federale.
Forse l’aspetto di debolezza più evidente è l’assenza di consiglieri eletti proveniente dalle Regioni del Sud Italia, che crediamo per la prima volta non hanno trovato rappresentanza e quindi voce diretta. Non è un aspetto trascurabile.

 
Adesso tutti aspettano alla prova dei fatti la nuova Dirigenza F.I.D.A.L. che, assieme al Presidente e Consiglieri Federali, comprenderà anche i Direttori Tecnici (Settore Assoluto, Settore Giovanile, Settori di Specialità), i Responsabili alla Comunicazione e al Marketing, etc. Vedremo a breve anche come saranno assegnate le deleghe tra i Consiglieri. Molte aspettative positive vanno ad Ida NICOLINI e a Sabrina FRACCAROLI. Poi ci sono Consiglieri con competenze professionali non da poco come nel caso di Matteo DE SENSI e Alberto MONTANARI. Ad una prima impressione in Assemblea anche Silvia SALIS potrebbe rappresentare una svolta dopo le esperienze delle “belle statuine” dei Consiglieri “in quota atleti” fin qui passati dallo scranno del Consiglio Federale.
 
Per quanto ci riguarda le soddisfazioni maggiori sono venute dall’elezione a Consigliere di Lyana CALVESI (quota tecnici) e di Gerardo VAIANI-LISI (quota atleti). Entrambi hanno avuto un difficile approccio all’Assemblea. La CALVESI è stata bersagliata dalle insinuazioni di patteggiamenti e quindi di essere un possibile Consigliere addomesticabile. Nel suo intervento in Assemblea Lyana ha rimarcato con energia che nel lavoro da Consigliere non abdicherà al suo senso critico e soprattutto sarà la voce Calvesi Vaianidella base della Federazione, dei bisogni di chi quotidianamente di dedica all’atletica nelle piste di tutt’Italia. Non ci risulta che nel Consiglio precedente vi fosse qualcuno con questo suo profilo. Perciò è un bene avere ora qualcuno che porti dentro la Federazione Nazionale questa grande parte dell’atletica italiana.

Invece VAIANI-LISI è stato il solo e vero candidato indipendente, che con le sue sole forze, grazie ad un credito conquistato duramente sui campi di gara, è risuscito nell’improba impresa di essere eletto. Verrebbe da dire alla faccia dei due (strabici) schieramenti, nessuno dei quali ha pensato bene di cooptarlo per gli evidenti meriti acquisti. Ora sembrerebbe scontato gli venga assegnata la “delega ai master”, riuscendo così a completare il suo prezioso lavoro degli ultimi anni, senza i freni e gli atteggiamenti inversi di chi l’ha preceduto. Il suo ruolo tuttavia potrebbe andare al di là della semplice “anima master” della Federazione. Gerardo come Lyana CALVESI è particolarmente attento e sensibile alle migliaia di società che costituiscono la base della piramide Federale. Per di più VAIANI-LISI non è semplicemente un “master”, ma il suo curriculum dimostra che è un grado di rappresentare anche il movimento dell’atletica su strada: è stato un buon fondista negli anni ’60 e ’70; poi Maestro dello Sport; quindi funzionario del C.O.N.I., perciò con esperienza nel mondo dirigenziale dello sport; ma anche talent-scout di fondisti eritrei e collaboratore nell’organizzazione di gare su strada. E nel 2017 quello del “mondo della strada” sarà uno degli aspetti più spinosi da gestire per la F.I.D.A.L.

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