CONSUNTIVO MONDIALI MASTER DI PERTH

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A distanza di una settimana dalla conclusione dei 22esimi Campionati Mondiali Stadia Master affrontiamo il consuntivo e alcune valutazioni. I numeri in massima sintesi hanno consegnano alla delegazione italiana 14 medaglie d’oro, 25 d’argento e 14 di bronzo, per un totale di 53 medaglie. Il medagliere ufficiale ha assegnato all’Italia invece 45 medaglie, in quanto è stati tenuto conto (giustamente) di quelle assegnate ai Team delle diverse prove su strada. Ad ogni buon conto l’Italia Master è stata classificata al 12esimo posto tra le nazioni partecipanti. In questa classifica ha trionfato nettamente la nazione ospitante con un totale 469 medaglie, seguita da U.S.A. con 168, da Gran Bretagna con 138 e da Germania 137. Insomma è stata un’edizione in vario modo particolarmente a misura degli anglofoni. Il fatto che la Germania sia finita al 4° posto è senz’altro anomalo e di conseguenza questi Campionati sono da considerare anomali. L’eccessiva distanza dall’Europa ha relativizzato al ribasso il valore dei Campionati di Perth. Ciò non toglie che la gran parte delle gare siano state di valore tecnico buono o eccellente. Però le assenze di tanti atleti di vertice nelle rispettive specialità e categorie rendono i Campionati di Perth evidentemente inferiori a quelli di Lione dello scorso anno. Niente di nuovo però nel panorama dell’atletica master internazionale, che da sempre vive anche di queste oscillazioni di partecipazione e di livello. All’orizzonte adesso c’è la prossima edizione da disputare in Spagna a Malaga nel 2018 e a seguire quella di Toronto del 2020. Probabilmente la prima sarà più partecipata di quella successiva in Canada.

Medagliere Ufficiale di Perth 2016
AUSTRALIA                    O167   A162   B140      Tot. 469
U.S.A.                                  70        47        51        Tot. 168
GRAN BRETAGNA              44        50        44        Tot. 138
GERMANIA                         40        51        46        Tot. 137
FRANCIA                             36        18        13        Tot. 67
FINLANDIA                         29        35        18        Tot. 82
GIAPPONE                          24        20        20        Tot. 64
SUD AFRICA                       19        17        9          Tot. 45
POLONIA                             17        19        15        Tot. 51
NUOVA ZELANDA             14        22        35        Tot. 71
NORVEGIA                          14        7          4          Tot. 25
ITALIA                                 11        20        14         Tot. 45
CINA                                   11        9          15        Tot. 35
SPAGNA                             10        16        9          Tot. 35
CANADA                              9          4          7         Tot. 20
DANIMARCA                       8          4          5          Tot. 17
AUSTRIA                             8          3          2          Tot. 13
SVEZIA                                7          9          13        Tot. 29
LITUANIA                            7          3          6          Tot. 16
REP. CECA                            6          7          15        Tot. 28

Veniamo alla partecipazione italiana, che mai come questa volta è stata caratterizzata dalla componente degli specialisti della marcia. Considerando anche le medaglie dei Team, su 53 complessive ben 23 sono state messe al collo degli atleti master italiani del tacco-punta. Peppina DEMARTIS (1960-W55) ha conquistato due titoli individuali (10 e 20 Km. su strada) e due di squadra, più un argento su pista (5.000mt.). Per l’atleta sarda è da sottolineare la nuova miglior prestazione italiana SF55 di 56’58” (precedente 57’04” di Giuseppina MIGLIASSO nel 1994). A sua volta Tatiana ZUCCONI (1977-W35) ha collezionato tre i titoli individuali delle prove di marcia previste, più uno di squadra. Sua madre Daniela RICCITELLI (1956-W55) è arrivata prima pari merito con la DEMARTIS nella 20 Km., 3° nella 10 Km., con altri due ori a squadre. In definitiva pare sia stata premiata l’organizzazione di gruppo dei marciatori. Un fatto che dovrebbe insegnare alla Federazione come con uno sforzo appropriato e neanche troppo oneroso le nostre delegazioni master alle manifestazioni internazionali potrebbe raccogliere ben altri numeri di medaglie.  

Nelle prove su pista due sono stati gli atleti italiani che maggiormente hanno lasciato il segno. Giuseppe D’AGOSTINO (1966-M50) negli 800 metri ha prevalso con una rimonta esaltante e il guizzo giusto sulla linea d’arrivo (2’05”84 a 2’05”89). Il mezzofondista della Virtus Castenedolo ha compiuto decisamente un’impresa, in una gara tra le più competitive. Questa sua vittoria fa il paio con quella ha già messa nella vetrina di casa degli Euroindoor di Ancona. Per lui è stato l’apice (fin qui) di una carriera master che gli sta riservando soddisfazioni probabilmente inaspettate. Nei 400 ostacoli ancora degli M50 Frederic PERONI ha bissato il titolo già conquistato nel 2013 ai Mondiali di Porto Allegre (tempo 1’00”60, age-record italiano M52-53). Qui va fatta una considerazione: l’italo-svizzero-francese ha vinto nel 2013 e nel 2016 con la maglia dell’Italia; mentre lo scorso anno a Lione gareggiando con la maglia francese è terminato solo 7°. L’insegnamento pare essere: meglio gareggiare da italiano.

Altri tre titoli su piste e pedane, questa volta da classificare come “non preventivabile”, lì hanno conquistati con immensa soddisfazione: nel decathlon M55 dal forlivese Giorgio SPAGNOLI, il più piccolo in gara per taglia ma evidentemente il più roccioso; nei 3.000 siepi M35 dal marchigiano Luigi DEL BUONO che ha portato a casa anche tre medaglie d’argento (5.000 mt., 10.000mt. e Cross); nel salto in alto W50 dalla bresciana Monica BUIZZA, che un anno fa temeva di non poter più gareggiare.
 
Tra gli italiani piazzati a medaglia due in particolare meritano una particolare attenzione. Mario SORU (1951), dopo una lunga militanza master, al passaggio tra gli M65 ha trovato la sua annata più esaltante, cominciando agli Euroindoor i tre titoli (200mt, 400mt. e 4×200). In Australia il velocista sardo s’è fatto valere in un contesto molto competitivo con questi piazzamenti: 2° nei 200mt., 2° nei 400mt. e 4° nei 100mt. I risultati più sorprendenti però li ha prodotti Roberto PAESANI (1946) nelle prove di velocità degli M70. Ricordiamo che questo professore di matematica in pensione ancora nel 2012 infoltiva la schiera dei tapascioni romani. Solo nel 2013 ha fatto il suo ingresso in pista, ma la sua ascesa è stata impressionante e a Perth è andato oltre ogni aspettativa, finendo per tre volte secondo tra gli M70, immediatamente dietro ad un monumento vivente dell’atletica master come l’australiano Peter CROMBIE: nei 100mt. 13”07 a 13”26 ventoso (e in semifinale 13”49 record italiano); nei 200mt. 27”00 a 27”55 (record italiano); infine nei 400mt. 1’01”13 a 1’01”41 (record italiano).

MEDAGLIERE ITALIANO
 
ORO (14)
3000 siepi M35: Luigi DEL BUONO 9’35”27
800m M50: Francesco D’AGOSTINO 2’05”84
400m ostacoli M50: Frédéric PERONI 1’00”60
Decathlon M55: Giorgio SPAGNOLI p6.690
Marcia 5.000m W35: Tatiana ZUCCONI 25’48”27
Marcia 10 km W35: Tatiana ZUCCONI 53’04”
Marcia 10 km Team W35: Tatiana ZUCCONI, Manuela LUCAFERRO, Giovanna TAFFARELLO
Marcia 20 km W35: Tatiana ZUCCONI 1°49’36”
Alto W50: Monica BUIZZA 1,47
Marcia 10 km W55: Peppina DEMARTIS 56’58“ MPI
Marcia 20 km W55: Peppina DEMARTIS 2°04’46”
Marcia 20 km W55: Daniela RICCIUTELLI 2°04’46”
Marcia 10 km Team W55: Peppina DEMARTIS, Daniela RICCIUTELLI, Giuseppina COMBA
Marcia 20 km Team W55: Peppina DEMARTIS, Daniela RICCIUTELLI, Giuseppina COMBA
 
ARGENTO (25)
5.000m M35: DEL BUONO 15’19”78
10.000m M35: Luigi DEL BUONO 32’45”99
Cross M35: Luigi DEL BUONO
Asta M35: Alessandro CAMBON 4,20
Lungo M45: Stefano TARI’ 6,46w
Marcia 10 km Team M45: Walter ARENA, Salvatore CACIA, Giuseppe MESSINA
400 ostacoli M50: Roberto AMERIO 1”02’94
3.000 siepi M55: Gianfranco BELLUOMO 11’17”27
Marcia 5.000m M55: Andrea NASO 25’39”38
Marcia 10 km M55: Andrea NASO 52’57”
Marcia 20 km M55: Andrea NASO 1°55’37”
Marcia 20 km Team M55: Andrea NASO, Franco VENTURI DEGLI ESPOSTI, Angelo FORTUNATI
Marcia 10 km TeamM60: Michele DE MASIS, Claudio PENOLAZZI, Pasquale PALELLA
Marcia 20 km Team M60: Michele DE MASIS, Claudio PENOLAZZI, Pasquale PALELLA
200m M65: Mario SORU 26”21w
400m M65: Mario SORU 1’00”45
Marcia 10 km Team M65: Antonio USAI, Roberto PIASER, Angelo FORTUNATI
100m M70: Roberto PAESANI 13”26w (+4.0) 8batt. 13.49 w+1.1 MPI)
200m M70: Roberto PAESANI 27”55 (+1.8) MPI
400m M70: Roberto PAESANI 1’01”41
Cross W35: Denise TAPPATA’
Maratona W35: Denise TAPPATA’ 3°07’28”
800m W45: Simona PRUNEA 2’24”83
1.500m W45: Simona PRUNEA 4’57”10
Marcia 5000 W55: Peppina DEMARTIS 27’27”40
 
BRONZO (14)
4×100 M40: Paolo BERTACCINI, Nicola DEMARNI, Massimiliano RAGLIANTI, Filippo BIANCHI 50”64
110 ostacoli M45: Gian Luca CAMASCHELLA 16”81
100 ostacoli M50: Roberto AMERIO 15”72
Marcia 20 km M50: Walter ARENA 1’43’51”
Marcia 10 km M60: Michele DE MASIS 54’27”
5.000m W35: Denise TAPPATA’ 19’30”84
10.000m W35: Denise TAPPATA’ 39’40”59
Alto W35: Cristina PAGANELLI 1,56
Lungo W35: Cristina PAGANELLI 5,65
4×100 W45: Laura PIRAS, Giusy LACAVA, Gigliola GIORGI, Simona PRUNEA 59”49
4×400 W45: Vittoriana GARIBOLDI, Gigliola GIORGI, Giusy LACAVA, Simona PRUNEA 4’29”36
Marcia 5.000m W50: Manuela LUCAFERRO 29’32”24
Marcia 20 km W50: Manuela LUCAFERRO 2°07’56”
Marcia 10 km W55: Daniela RICCIUTELLI 1°00’23”

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