SUPER-GUIDO MUELLER SI RITIRA

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Pensavamo fosse eterno ed invece a sorpresa “Il Master dei Master”, GUIDO MUELLER, il 14 luglio durante i Campionati Tedeschi Master ha ufficializzato il suo ritiro dalle competizioni. In quest’occasione l’80enne atleta (nato il 22 dicembre 1938) s’è cimentato per l’ultima volta nei 200 (33”91) e nei 400 metri (1’20”94). Non sappiamo quali siano più in profondità le ragioni di questa decisione. Certo è che la notizia non è di quelle di contorno, almeno per chi frequenta da lunga data questo mondo sportivo. MUELLER non è improprio dire sia stato (e lo è ancora) un’istituzione sportiva, un monumento vivente, un prodigio di longevità agonistica. Sappiamo tutti quanto sia logorante l’agonismo nell’atletica leggera, almeno per chi coltiva qualche ambizione. Per rendere l’idea, dalla sua prima partecipazione ad un campionato internazionale master nel 1984 (Campionati Europei di Brighton da M45, con titoli su 200, 400 e 400 ostacoli e staffetta 4×400) fino allo scorso anno outdoor a Malaga ai Campionati Mondiali da M75 (staffette 4×100 e 4×400) e quest’anno da M80  indoor a Torun (titoli 400 e 4×200), il nostro eroe ha collezionato 28 titoli mondiali outdoor e 20 indoor, 68titoli europei outdoor e 33 indoor. Nessuno mai come lui!!
 
 
Di MUELLER abbiamo un primo riscontro statistico nel 1956 (quindi da junior) sui 400 metri con il crono di 51”6 manuale. La sua prima carriera s’è praticamente conclusa nel 1964, quando sfiorò la partecipazione alle Olimpiadi di Tokio con la nazionale tedesca sui 400 ostacoli; e purtroppo un infortunio muscolare infranse il suo sogno olimpico. In quell’anno fu capace nei 400 ostacoli di 51”3 (manuale), ma anche di 7,11 nel salto in lungo e 10”6m ventoso nei 100 metri. Il suo personal best dei 200 metri risale al 1960 con 21”7m e dei 400 metri con 47”6m nel 1963. Di qui in poi, per molti anni, prevalse l’impegno lavorativo; con una parentesi curiosamente italiana: per qualche stagione fu tesserato dall’Atletica Vigevano partecipando alla nostra attività nostrana, con i riscontri nel 1967 di 50”1m e 53”1m.

 
Tornò a far capolino da ultra40enne su piste e Guido Muellerpedane nel 1982 scoprendo il “mondo master”, con tempi di assaggio di 11”5m, 24”19 e 54”0m sulle distanze piane. Di lì in poi “il ragazzo” ha macinato titoli e records quasi con una sorta di bulimia. I primi record continentali risalgono ai Campionati Europei di Brighton 1984 da M45: 200m 23”07 – 400m 50”93 – 400hs 55”93 (quest’ultimo è anche il primo record mondiale). Dovendo scegliere alcuni tra i suoi tanti records mondiali sono da citare in particolare: quello sui 300 ostacoli con 43”89 nel 2004 da M65; e l’1’02”40 sui 400 piani nel 2014 da M75.
 
 
Per altro la sua epopea master ha rischiato drasticamente di essere interrotta a causa della rottura di un tendine d’achille nel 2004, quando da ultra65enne era probabilmente al picco delle sue capacità in chiave master, con: 12”69 – 25”46 – 56”37 – 15”61(hs) – 43”89(hs). Ed invece MUELLER restò fermo solo un’annata, ripresentandosi nel 2006 con: 12”74 – 26”37 – 57”66 – 17”31(hs) – 44”78(hs). Prodigioso!
 
 
Non sappiamo se qualcuno in Germania abbia mai preso GUIDO MUELLER come materia di studio; certo è che rappresenta uno tra i migliori casi sulle capacità prestative della razza umana protratte nel tempo.
 
 
 
La sua cronologia su 400 metri e 400-300 ostacoli.
(tra parentesi l’anno compiuto)
 
1956 (17): 51”6m
1957 (18): 50”2m
1958 (19): 49”5m
1959 (20): 49”0m
1960 (21): 48”2m
1961 (22): 47”9m – 54”4m
1962 (23): 48”4m – 51”8m
1963 (24): 47”6m – 51”4m
1964 (25): 48”0m – 51”3m
……..
1967 (28): 50”1m – 53”1m
……..
1982 (43): 54”0m
1983 (44): 50”10
1984 (45): 50”93 – 55”64 (h91)
1985 (46): 50”54
1986 (47): 50”70 – 55”18 (h91)
1987 (48): 50”5m
1988 (49): 51”31 – 55”89 (h91)
1989 (50): 51”60 – 39”96 (h91) hs300
1990 (51): 52”78 – 41”50 (h91) hs300
1991 (52): no attività
1992 (53): 52”89-  63”19 (h84)
1993 (54): 53”44
1994 (55): 53”63 – 59”63 (h84)
1995 (56): 53”04 – 58”92 (h84)
1996 (57): 53”38 – 59”83 (h84)
1997 (58): 54”37
1998 (59): 55”22- 1’01”44 (h84)
1999 (60): 54”65 – 42”31 (h76)
2000 (61): 55”34 – 42”40 (h76)
2001 (62): 56”82 – 44”29 (h76)
2002 (63): 55”76 – 43”22 (h76)
2003 (64): 55”93 – 43”91 (h76)
2004 (65): 56”37 – 43”89 (h76)
2005 (66): infortunio
2006 (67): 57”66 – 44”78 (h76)
2007 (68): 57”69 – 44”71 (h76)
2008 (69): 57”55 – 45”54 (h76)
2009 (70): 59”34 – 45”24 (h76)
2010 (71): 1’00”02 – 46”57 (h69)
2011 (72): 1’01”17 – 48”61 (h69)
2012 (73): 1’01”85 – 48”55 (h69)
2013 (74): 1’02”33 – 49”51 (h69)
2014 (75): 1’02”40 – 49”65 (h69)
2015 (76): 1’05”48 – 50”44 (h69)
2016 (77): 1’08”40 – 51”94 (h69)
2017 (78): 1’08”57
2018 (79): 1’13”64 – 55”81 (h69)
2019 (80): 1’20”94
 
 
 
 
 
 
 

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