EUROPEI MASTER 2019: ITALIA IN GLORIA

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La 21° edizione dei Campionati Europei Master finisce decisamente in gloria per l’atletica master azzurra. Partiamo dalla macchina organizzativa che ha scontato alcuni momenti di défallance, ma nell’insieme ha retto una massa di partecipazione enorme che a consuntivo è stata di 4.496 atleti con un totale di 12.293 atleti-gara. In particolare un grazie va a Moreno BEGGIO vera anima e pilastro portante di EMAC 2019.

Obiettivamente i campionati master di atletica sono tra le manifestazioni internazionali più complesse da gestire, con un esercito di giudici da impegnare in genere lungo una decina di giornate, dalla prima mattina a sera. Peraltro impegnando, come in quest’occasione, tre sedi di gare dislocate a distanza di 30 chilometri, con le ostiche difficoltá logistiche che ne derivano. Spesso da fuori non viene percepita la gigantesca mole di lavoro da sostenere, gioco forza (dato il budget) supportata in larga parte da personale volontario e non da addetti professionalizzati. Dal che riteniamo corretto applicare il criterio de “la somma da il risultato”. Insomma le sbavature segnalate durante e dopo questi Campionati non cancellano il dato positivo di una manifestazione portata a compimento con numeri mai toccati in precedenza agli Eurostadia.

Sul piano agonistico è successo che l’Italia s’è aggiudicata la prima posizione nel medagliere conclusivo, fatto mai accaduto in passato. Il risconto finale ha dato: ITALIA 127 ori, 106 argenti e 104 bronzi; GERMANIA 119-110-88; GRAN BRETAGANA 103-70-74. In totale c’è stata una valanga di 337 medaglie finite al collo dei master italiani; che fa impallidire il bilancio del 2008 a Lubiana, l’edizione di maggior successo finora per noi, con 53 titoli conquistati.

Obiettivamente a favorire la nostra equipe hanno pesato le 35 medaglie d’oro vinte con i team nelle prove su strada di corsa e di marcia, dal discutibile valore. Ma tant’è, il dato sintetico resta: ITALIA è prima! Ad ogni buon conto, se si tralasciano le pletoriche medaglie dei team, si tratta di 54 titoli maschili e di 38 femminili, con tanti momenti memorabili da incorniciare d’azzurro. C’è l’imbarazzo della scelta, con il rischio, a non citare tutti di fare torto a qualcuno. Proviamo a richiamare il meglio di quanto è successo per settori di specialità.

VELOCITA’ E STAFFETTE

In mancanza di big come Mario LONGO e Alfonso DE FEO, a tenere alto il prestigio dello sprint master azzurro c’hanno pensato innanzitutto con due autorevoli vittorie nei 100 metri maschili Walter COMPER (M50, 11”82, per lui primo titolo europeo individuale in carriera) e il ben collaudato Vincenzo BARISCIANO (M70, 13”76), in passato Maestro dello Sport e anche preparatore atletico d’importanti società di calcio. Tra le donne l’ex-nazionale Marinella SIGNORI s’è presa l’enorme soddisfazione di vincere i 100mt. W55 (13”76); per lei forse un’emozione che non provava dai suoi anni d’oro come atleta assoluta. Potenza dell’atletica master! Invece Emma MAZZENGA ha raccolto tanti applausi nelle sue due corse vincenti da W85 su 100 e 200 metri, con cui ha rafforzato ancora di più la sua fama in questo mondo. Eppoi abbiamo avuto il ritorno alla vittoria internazionali di dei nostri big, Vincenzo FELICETTI, limitato negli anni passati da un pesante infortunio muscolare; ora sbarcato nella categoria M70. Il calabrese è tornato a sfoggiare la sua spettacolare falcata vincendo a tempo di record italiano i 200mt. in 27”21 e i 400mt. in 1’00”84. Niente male per un “vecchietto”. Però sono state le staffette a regalare una messe di stupende soddisfazioni a molti nostri atleti in genere “piazzati” nelle prove di velocità. A fine manifestazione sono state ben 23 le medaglie nel nostro bottino arrivate dalle staffette, di cui: 10 ori, 8 argenti e 5 bronzi. In particolare sono stati molto rilucenti i due ori del quartetto Aldo DEL RIO, Rudolf FREI, Roberto PAESANI e Livio BUGIARDINI, con records italiani M70 strabattuti di 55”07 nella 4×100 e di 4’18”72 nella 4×400. Ma anche quelli nella W45 con la vigilessa cesenate Cristina SANULLI a portare per prima il testimone sul traguardo in 51”09 e 4’16”06. Eppoi sono risultate di particolare valore anche le vittorie delle nostre 4×100 M50 e M55 perché ottenute sulla fortissima concorrenza inglese, con i relativi grandi tempi di 45”59 e 47”02.

MEZZOFONDO E FONDO

Qui il nostro il protagonista principale ha il nome di Bruno BAGGIA, da poco approdato alla categoria M85 (specialista anche della corsa in montagna) che in questi Euromaster ha vinto a suon di record continentali prima i 1500mt. (7’06”03) e poi i 5000mt. (24’50”08); a cui ha aggiunto altri due titoli non-stadia. Due imprese che hanno un valore speciale perché il trentino è subentrato nella lista dei primati ad un colosso dell’atletica master qual è stato Luciano ACQUARONE. Solo un gradino piú sotto va collocato Said BOUDALIA vincitore dei 5000mt. M50 con lo stratosferico crono di 14’59”70, cioè la migliore prestazione sulla distanza ottenuta tra tutte le categorie della manifestazione. Tra le donne hanno brillato in particolare Rosanna BARBI-LANZINER con il doppio alloro W60 su 800 e 1500 metri e Claudia GELSOMINO nei 10.000mt. W50 a tempo di nuovo record italiano fissato ora a 37’23”09. Complessivamente dagli 800mt. fino alle distanze con siepi gli azzurri hanno conquistato 11 titoli.

CORSA SU STRADA E CROSS

La manifestazione ha come sempre contemplato anche gare per cosí offshore, definite non-stadia; nell’occasione previste sulla distanza dei 10 chilometri e della mezza maratona di corsa su strada e della corsa di cross su 4 chilometri, con assegnazione di relativi titoli e medaglie. In questa tipologia l’esplóit piú fragoroso l’ha messo a segno Silvia BOLOGNESI, prima al traguardo della mezza maratona nella categoria W65 con la nuova miglior prestazione mondiale di 1°32’51”, precedente 1°32’56” dell’elvetica Emma LUEHTI nel 2009. Davvero una gran bella soddisfazione per la ligure che probabilmente si accinge ad una prossima grande prestazione anche nella maratona. Sulla distanza dei 10 chilometri s’è ripetuto il 51enne Said BOUDALIA con un roboante 31’20”, il secondo tempo assoluto tra tutte le categorie dagli M35 a salire. Anche lui è atteso a breve a una prossima maratona in odore di miglior prestazione mondiale M50. Eppoi c’è da dire dell’highlander toscano Angelo SQUADRONE, classe 1929, che ha portato a termine la mezza con il record europeo M90 di in 3°12’14”, dopo aver corso in precedenza i 10.000 metri in pista. Per altro sono stati di tutto riguardo i tempi vittoriosi di Claudia PINNA nei 10 chilometri W40 in 35’39” (prima anche nei 5000mt in pista) e di Claudia GELSOMINO con 1°22’48” nella mezza W50.

SALTI

A Jesolo ha fatto nuovamente presenza “Mister 103”, ovvero Giuseppe OTTAVIANI, che ha trovato nuove energie per esibirsi nella pedana del salto in lungo. Ad di lá della prestazione quello che conta più è la sua capacità di essere testimonial dell’atletica master, tanto da catturare l’attenzione di tutti i presenti e (dato importantissimo) quella dei media nazionali e internazionali. A lui va un grazie infinito. Nel salto in lungo maschile Gianni BECATTI ha colto l’ennesimo alloro, ora nella categoria M55, liquidando la concorrenza alla prima prova con 6,11mt.; per dedicarsi subito dopo a gareggiare nei 200 metri. Nella stessa specialitá un successo forse imprevisto ma molto meritato è stato quello del marchigiano Alberto TIFI tra gli M50 con 6,30mt. Nel salto triplo un’ottima prestazione l’ha ottenuta l’ex-olimpionica Barbara LAH al successo tra le W45 in 11,64mt. Nel salto con l’asta invece sono state tre le vittori azzurre di particolare rilievo. Hubert INDRA s’è elevato fino a 3,70mt. tra gli M60. Giorgia VIAN ha vinto tra le W35 con 3,80mt. Ma soprattutto c’è stata l’ennesimo duello tra CARLA FORCELLINI e l’amica rivale olandese VAN DE KAMP nella categoria W55 (peró Carla a novembre spegnerà 60 candeline), risolto a favore della nostra con un salto oltre quota 2,85mt.

LANCI

Un nome su tutti, per l’ennesima volta Carmelo RADO. L’olimpionico di lancio del disco del 1960 non finisce di destare ammirazione nelle pedane italiane e in questa occasione dei campionati continentali. Prima ha messo in cascina tre titoli M85 nelle prove individuali del disco, martello e martellone. Per poi dedicarsi al pentathlon lanci, in cui con 5.193 punti ha avvicinato il suo record mondiale stabilito lo scorso anno. In questo contesto è finalmente riuscito a trovare l’acuto che gli mancava, mandando il disco alla distanza del nuovo record mondiale di 35,92mt.; che per altro già deteneva con 35,09mt. Un’altra vittoria nel pentathlon lanci l’ha conquistata tra le W75 la Maria Luisa FANCELLO, la fiorentina nazionale assoluta di disco negli anni ’60, che ha piegato la concorrenza delle fortissime nord europee. Ancora eurotitoli master sono stati vinti da due ex-nazionali che da qualche hanno scoperto con evidente soddisfazione questo altromondo dell’atletica: Giovanni TUBINI nel peso M55 con 15,92mt. e Hubert GOELLER nel giavellotto M40 con 61,24mt.

OSTACOLI E PROVE MULTIPLE

Giovedì 12 settembre è sceso in pista a Jesolo una specie di marziano, Aramis DIAZ (22 novembre1974) cubano di nascita e da ormai dieci anni cittadino italiano. Nei giorni precedenti Aramis aveva già vinto a mani basse i 400 ostacoli degli M40 in 55”15. Però sui 110 ostacoli ha dato una dimostrazione di classe incommensurabile; e senza avversari ha chiuso la prova in 14”37, con 2,8 metri di vento contrario. Purtroppo il “Fenomeno” non ha ancora compiuto 45 anni, altrimenti saremmo qui a parlare di nuovo record mondiale di quella categoria che attualmente è detenuto dal sudafricano Shaun BOWNES con 14”38 nel 2016. Dai cosiddetti “ostacoli lunghi” sono arrivati altri due titoli di grande spessore per merito di Frederic PERONI vincitore dei 400 ostacoli M55 in 1’02”74 e da Maria Costanza MORONI prepotentemente dominatrice dei 300 ostacoli W50 in 47”42. La biellese ha inoltre aggiunto al suo carnet i titoli del lungo e della staffetta 4×400 W50. Invece le nostre punte nelle prove multiple continuano a venire dal Sued Tirol, con il titolo M60 nel decathlon del primatista mondiale Hubert INDRA e nell’eptathlon W70 di Ingeborg ZORZI.

MARCIA

Questa specialità come sempre s’è dimostra molto generosa all’interno dei medagliere azzurro, master ma non solo. Si contano ben 14 titoli individuali tra 5000 metri in pista e le prove su strada nelle distanze dei 10 e 20 chilometri. A far tripletta c’è riuscito l’83enne umbro Romolo PELLICCIA, che negli ultimi anni nella categoria M80 ha fatto razzia di successi internazionali. Tra le donne invece ha ottenuto la doppietta Manuela LUCAFERRO aggiudicandosi nelle W55 i 5000 metri e la prova dei 10 chilometri.

Archiviati questi Campionati Europei, questo è il calendario internazionale prossimo a venire dei master: 14-21 marzo 2020 Campionati Europei Indoor a Braga (Por); 2-4 aprile 2020 Campionati Europei Non-Stadia a Madeira (Por); 20 luglio-1 agosto 2020 Campionati Mondiali Stadia Toronto (Can); 6-12 aprile 2021 Campionati Mondiali Indoor a Edmonton (Can); 2021 Campionati Europei Stadia a Tampere (Fin).

Medaglie ORO (127)

100m-M50: Walter COMPER 11”82

100m-M70: Vincenzo BARISCIANO 13”76

200m-M70: Vincenzo FELICETTI 27”21

400m-M70: Vincenzo FELICETTI 1’00”84

800m-M45: Alessandro BIANCHI 2’04”26

1500m-M85: Bruno BAGGIA 7’06”03

5000m-M50: Said BOUDALIA 14’59”70

5000m-M85: Bruno BAGGIA 24’50”08

10000m-M75: Nicola TRAVERSA 48’10”59

10000m-M90: Angelo SQUADRONE 1°18’12”96

Corsa Km.10-M50: Said BOUDALIA 31’20”

Mezza-M35: Salvatore GAMBINO 1°09’04”

Mezza-M75: Fernando GATTI 1°43’34”

Mezza-M85: Bruno BAGGIA 2°08’51”

Mezza-M90: Angelo SQUADRONE 3°12’14”

Cross Km.4-M40: Luigi DEL BUONO 11’44”

Cross Km.4-M55: Domenico CAPORALE 13’05”

Cross Km.4-M85: Bruno BAGGIA 19’46”

3000 Sp-M45: Lucio GIULIANA 10’24”86

3000 Sp-M50: Fabio SOLITO 10’43”35

2000 Sp-M65: Adriano MONTINI 7’49”74

110 Hs-M40: Aramis DIAZ 14”37

400 Hs-M40: Aramis DIAZ 55”15

400 Hs-M55: Frederic PERONI 1’02”74

200 Hs-M80: Francesco PADERNO 45”43

Asta-M50: Domenico CAPORALE 3,95

Asta-M60: Hubert INDRA 3,70

Lungo-M50: Alberto TIFI 6,31

Lungo-M55: Gianni BECATTI 6,11

Lungo-M100: Giovanni OTTAVIANI 0,65

Triplo-M50: Michele TICO’ 12,67

Triplo-M70: Giuliano COSTANTINI 10,50

Peso-M55: Giovanni TUBINI 15,92

Disco-M85: Carmelo RADO 34,53

Martello-M85: Carmelo RADO 33,27

Giavell-M40: Hubert GOELLER 61,24

M.M.C.-M85: Carmelo RADO 14,78

Pentalanci-M85: Carmelo RADO 5.193

Decathlon-M60: Hubert INDRA 6.425

Decathlon-M85: Ernesto MINOPOLI 4.899

4×100-M35: Pasqualetto-Calderaro-Pasquato-Tomasicchio 42”91

4×100-M50: Belotti-Marini-Barontini-Comper 45”59

4×100-M55: D’Oro-Ceola-Canaccini-Mazzocconi 47”02

4×100-M70: Frei-Del Rio-Paesani-Bugiardini 55”07

4×400-M35: Palmieri-Guglielmini-Bartocci-Furcas 3’29”49

4×400-M70: Del Rio- Frei-Paesani-Bugiardini 4’18”72

Marcia 5000-M65: Alberto PIO 27’33”36

Marcia 5000-M80: Romolo PELLICCIA 33’01”31

Marcia 5000-M85: Nazzareno PROIETTI 39’07”40

Marcia Km.10-M60: Antonio LOPETUSO 46’21”

Marcia Km.10-M80: Romolo PELLICCIA 59’28”

Marcia Km.10-M85: Enrico MARIOTTI 1°13’02”

Marcia Km.20-M60: Edoardo ALFIERI 1°47’45”

Marcia Km.20-M80: Romolo PELLICCIA 2°19’47”

100m-W55: Marinella SIGNORI 13”76

100m-W85: Emma MAZZENGA 22”14

200m-W85: Emma MAZZENGA 45”88

800m-W60: Rosanna BARBI-LANZINER 2’44”77

1500m-W45: Alessandra LENA 4’45”16

1500m-W60: Rosanna BARBI-LANZINER 5’48”38

5000m-W40: Claudia PINNA 17’35”59

10000m-W50: Claudia GELSOMINO 37’23”09

Cross Km.4-W45: Erika BAGATTIN 14’13”

Corsa Km.10-W40: Claudia PINNA 35’39”

Corsa Km.10-W70: Franca COSTANTINI 52’16”

Corsa Km.10-W80: M. Cristina FRAGIACOMO 1°15’24”

Mezza-W35: Loretta BETTIN 1°24’04”

Mezza-W50: Claudia GELSOMINO 1°22’48”

Mezza-W55: Giorgia BOCCHETTO 1°29’46”

Mezza-W65: Silvia BOLOGNESI 1°32’51”

2000 Sp-W55: Patrizia PASSERINI 8’36”89

400 Hs-W45: Cassandra SPRENGER 1’09”00

300 Hs-W50: M. Costanza MORONI 47”42

Asta-W35: Giorgia VIAN 3,80

Asta-W40: Barbara CAPPELLINI 3,15

Asta-W55: CARLA FORCELLINI 2,85

Lungo-W45: Roberta COLOMBO 5,30

Lungo-W50: M. Costanza MORONI 5,08

Triplo-W45: Barbara LAH 11,64

Giavell-W35: Serena TRONNOLONE 41,38

Pentalanci-W75: M. Luisa FANCELLO 4.465

Eptathlon-W70: Ingeborg ZORZI 4.966

4×100-W45: Rossi-Borscia-Caravillani-Sanulli 51”09

4×100-W60: Fassi-Quilleri-Turreni-Cermaria 59”77

4×400-W45: Rossi-Prunea-Gualtieri-Sanulli 4’13”93

4×400-W50: Clant-Gallì-Pascon-Moroni 4’16”06

Marcia 5000m-W40: Rosetta LA DELFA 24’51”22

Marcia 5000m-W45: Elena CINCA 26’27”71

Marcia 5000m-W55: Manuela LUCAFERRO 28’40”88

Marcia Km.10-W40: Valeria PEDETTI 48’47”

Marcia Km.10-W55: Manuela LUCAFERRO 54’37”

Marcia Km.20-W55: Mirella PATTI 2°00’44”

Inoltre 35 titoli conquistati con i TEAM nelle gare su strada

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