ELEZIONI 2020 – FACCIAMO IL PUNTO

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

 

All’indomani della volontà di candidarsi di Stefano Mei cerchiamo di fare il punto della situazione in base ai fatti e ai rumors che si rincorrono nelle stanze più o meno chiuse dei vari palazzi.

Partiamo proprio dall’unico che ha espresso chiaramente la volontà di candidarsi ovvero Stefano Mei.

Stefano Mei ha presentato il suo programma (Orgoglio del Riscatto) in un documento di 11 pagine in cui si toccano diversi – importanti – punti su cui lavorare.

Va detto che, come il programma del gruppo “Insieme per l’Atletica” è un buon programma che trasuda buon senso e voglia di fare bene.

Oltre quello, chiaramente non ci sono accenni a coperture finanziarie o dettagli ma è oggettivamente presto per chiedere di scoprire le carte. E’ un mondo con poche idee e spesso quelle poche capita che vengano “condivise” anche senza il volere dell’ideatore. Quindi giusto tenere ancora per un po’ qualche asso nella manica.

Un dato interessante, sempre in relazione a Stefano Mei è una sorta di gradimento/endorsement di Luciano Barra il quale, in un articolo-articolato (http://www.sportolimpico.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2671:osservatorio-a-13-mesi-dallappuntamento-clou-non-basta-candidarsi&catid=1:focus), alla fine tende a far fuori tutti tranne il suddetto Mei e un Maurizio Damilano che però (vox populi) soffre un po’ degli strascichi per il ruolo di chairman mondiale della marcia dove, durante la sua presidenza si è consumata la drammatica cancellazione della 50km di marcia. Sulla scia di Barra, anche un altro saggio del passato, Enzo Rossi, sembrerebbe essere sulla stessa linea di gradimento verso Mei. Ma questa è davvero solo una voce di corridoio.

Passiamo ad Alberto Morini. In primis (così parlo anche di un altro candidato) è stato visto parlare più volte con Roberto Fabbricini il quale sembrerebbe gradire il dialogo col suddetto Morini. Sappiamo bene che Fabbricini è un uomo Coni e vicino al Cusi che di recente ha eletto il nuovo Presidente, Antonio Dima a cui facciamo i più sinceri in bocca al lupo. Questo dialogo tra Morini e Fabbricini può dare un’indicazione interessante sui movimenti politici in corso, e soprattutto è un dialogo che, stando alle voci di corridoio, sembra essere gradito a diversi dirigenti di società sia del nord che del sud, oltre a quelli del centro che storicamente gli sono vicini. Morini sta scrivendo il suo programma e l’attività di relazione, al netto di Fabbricini, sembra essere piuttosto vivace su diversi fronti quanto silenziosa.

Su Vincenzo Parrinello c’è poco da dire. E non potrebbe essere altrimenti. Il generale che è persona seria e di spessore ha detto che è disponibile ma che rimarrà in silenzio fino a quando non sarà il momento giusto. Rispettiamo la coerenza e la linearità di ragionamento.

Andando al discorso Alfio Giomi che, allo stato delle cose, non potrà ricandidarsi, va comunque detto che mi si riferisce una grande attività strategica per il futuro. Al che, viene da domandarsi: ma il futuro di chi? Volendo azzardare una qualche ipotesi, alla luce del gradimento di Barra su Mei, del fatto che Barra e Giomi non sono tra loro sconosciuti né avversari e che Mei è stato visto chiacchierare amabilmente con l’attuale Presidente, verrebbe da pensare che potrebbe nascere un’alleanza Giomi-Mei con Mei presidente. A quel punto ci sarebbe spazio anche per il Generale Parrinello (molto gradito a Giomi) come Segretario, sfilando la poltrona all’operoso Pagliara il quale, magari dovrà guardare altrove per continuare la sua attività al servizio dello Sport. Giomi di contro, potrebbe avere interesse a rientrare come responsabile dei grandi eventi (Golden Gala e altri Campionati internazionali) mettendo fuori squadra Gigi D’Onofrio, anch’egli tra i soci fondatori di “Insieme per l’Atletica”.

Proprio “Insieme per l’Atletica”, il gruppo che fa riferimento a Dino Ponchio ed altri, ha aperto da poco un gruppo Facebook (https://www.facebook.com/insiemeperlatletica/) dal quale ci informa che i “mi piace” sono moltissimi (superati da poco i 1200 like). Il gruppo ha già pubblicato un documento programmatico con tanto di firme di fondatori e sottoscrittori. Alcune note interessanti: la prima è che Massimo Di Giorgio, sfortunato candidato di tanti anni fa, è uno dei sottoscrittori. E’ pensabile che la pagina Facebook sia stata ispirata proprio dallo stesso ex-altista il quale è abile e assiduo utente del social di Zuckerberg. La seconda è che il gruppo ha scelto di non riferirsi ad un candidato presidente ma aspetta di nominarlo in seguito. La terza è che all’interno del gruppo si trovano molti dei sostenitori attuali di Alfio Giomi. Più precisamente, all’interno (tra i soci fondatori) vi si possono trovare tre Consiglieri federali in carica e altre figure attualmente a contratto della Fidal di Giomi. Come interpretare le strategie di questo movimento? Vorranno portare avanti la linea Giomi? Difficile dirlo. Voci di corridoio ci parlano di un gradimento di parte del gruppo verso la presidenza Parrinello che in effetti, da Vice Vicario, è anche lui in linea Giomi ma di contro non è tra i firmatari del documento del gruppo. Altri sussurrano di un ritorno di Maurizio Damilano (che troviamo tra i sottoscrittori) che al contrario potrebbe essere un elemento di discontinuità in riferimento a Giomi. Ad articolare ancora di più l’attività di questo eterogeneo gruppo c’è anche Giacomo Leone il quale in alcune dichiarazioni sembra offrire una disponibilità generica che somiglia comunque ad un passo in avanti nel discorso Fidal 2020 (https://sprintnews.it/attualita-sportiva/giacomo-leone-vita-atletica/). Se la notizia venisse confermata (oggi un giornale pugliese locale portava una news simile), la cosa sarebbe interessante perché potrebbe preludere finalmente alla scelta del candidato presidente da parte del gruppo Insieme per L’Atletica.

Quindi, anche se tutto è in altissimo mare, alcuni fatti iniziano ad emergere. Tranne Mei non ci sono candidature vere e proprie ma questo è anche fisiologico visti due fatti incontrovertibili: il primo è che siamo a più di 12 mesi dall’Assemblea nazionale e il secondo è che…per dirla alla Boskov: “candidato sei, quando firme sono raccolte”. Quindi anche Mei, nonostante la conferenza stampa è nella stessa condizione degli altri. Poi per tutti arriverà una sintesi e qualche disponibilità diventerà candidatura mentre altre confluiranno nei 2 o 3 candidati finali. Anche questo è fisiologico.

Bene, di carne al fuoco ce n’è parecchia ma, parere personale, a livello di sostanza c’è ancora molto poco di nuovo. Tanto buon senso, per carità. Ma di qualcosa di concretamente diverso, coraggioso e innovativo rispetto ai programmi passati e presenti, sinceramente non c’è traccia.

E’ certo che molto deve ancora muoversi e che tanti (firmatari o meno) stanno ancora alla finestra per capire come andrà a finire.

Di certo i prossimi mesi, complici le indoor-relazionali, potranno darci un quadro più preciso e definito del tortuosissimo percorso che porterà il nostro amato sport al voto alla fine del 2020.

Chi (soprav)vivrà, vedrà e siederà…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *